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Esiti della missione in Ucraina (09-05-2008)
Si sono svolti nei giorni 6 e 7 maggio i programmati incontri tra la CAI e i vertici del Dipartimento Statale per l’adozione e la protezione dei diritti dell’infanzia di Kiev, cui hanno preso parte i rappresentanti degli enti autorizzati. Nel corso delle riunioni, svoltesi in un clima di grande collaborazione e cordialità, sono state affrontate questioni di carattere generale ed è stato verificato lo stato di accettazione dei fascicoli delle coppie italiane e i relativi appuntamenti.

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Notizie

RIMBORSO SPESE ADOTTIVE (02-05-2008)

COMUNICATO DI AGGIORNAMENTO
Si è conclusa l'istruttoria e la liquidazione delle domande di rimborso delle spese sostenute per adozione internazionale presentate entro il 30 novembre 2006, riguardanti le adozioni concluse nell'anno 2005.
Per quanto riguarda le domande di rimborso riguardanti le adozioni internazionali concluse nell'anno 2006 il cui termine è scaduto il 31 dicembre 2007, si è conclusa la registrazione informatico-anagrafica dei dati ed è iniziata la valutazione che si concluderà nell'anno corrente.
L'esame delle domande seguirà rigorosamente l'ordine cronologico di arrivo delle stesse e, pertanto, non possono essere prese in considerazione sollecitazioni a vario titolo.

COMUNICATO: AGGIORNAMENTO SULLE ADOZIONI IN BULGARIA. (22-04-2008)
Il giorno 16 aprile u.s. si è tenuta una riunione di coordinamento di tutti gli enti autorizzati per la Bulgaria, al fine di verificare le concrete prospettive di adozione in tale Paese. I segnali positivi di ripresa recentemente registrati - se confermati nei prossimi mesi - farebbero infatti ritenere superato il sistema del numero chiuso introdotto in Bulgaria nel 2004.
Nel corso della riunione, è stata sottolineata l’importanza di sostenere il processo di cambiamento in Bulgaria, che vede recentemente ampliarsi il novero delle iniziative finalizzate alla promozione dell’affidamento e dell’adozione nazionale.
Per quanto attiene l’adozione internazionale, considerato che sono attualmente pendenti circa 300 procedure di coppie italiane, è stato  ritenuto  necessario usare la massima cautela nel deposito di nuovi fascicoli.
Rilevato inoltre che molti dei recenti abbinamenti proposti dalle Autorità bulgare sono stati rifiutati, in quanto riguardavano coppie che nel frattempo avevano adottato in altri Paesi, non ha più motivo di essere mantenuto il c.d. “doppio canale”. Pertanto, le coppie aventi una procedura pendente in Bulgaria, che negli anni scorsi hanno avviato la procedura anche in altro Paese, dovranno fare la scelta definitiva fra i due Paesi, al fine di prevenire nuovi rifiuti di minori bulgari.
E’ in corso una puntuale ricognizione delle procedure pendenti presso ogni ente, al fine di poter verificare al più presto con le Autorità bulgare i tempi di definizione delle stesse e il numero delle procedure attivabili, senza che ciò determini, come in passato, lunghissime liste d’attesa prive di prospettive di definizione.
Per tale motivo, nella riunione del 16 aprile, è stato concordato che potranno assumere nuovi incarichi per la Bulgaria soltanto quegli enti che hanno attualmente un limitato numero di procedure pendenti. Richiamata la necessità di usare la massima prudenza nell’assunzione di impegni nei confronti delle coppie, si è concordato che temporaneamente tali enti potranno assumere nuovi incarichi in misura tale da non superare il numero di dieci procedure complessive, incluse quelle tuttora pendenti. Gli enti che hanno invece numerose coppie in attesa di adozione in Bulgaria non potranno assumere nuovi incarichi, fino a quando la situazione non sarà chiarita con le Autorità bulgare.
Si sottolinea che, pur con tali cautele, le procedure pendenti in Bulgaria saranno più di 330.

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