È possibile dedurre dalla denuncia dei redditi le spese sostenute per l'adozione?

. Le famiglie che adottano un minore straniero possono fruire della deduzione di una parte delle spese sostenute per la procedura di adozione internazionale.
Più precisamente, è deducibile dal reddito complessivo il 50% delle spese sostenute dai genitori adottivi, purché debitamente documentate e certificate dall'ente autorizzato che ha curato la relativa procedura. E’ deducibile sia quanto speso dalla coppia per la procedura curata dall'Ente, sia quanto speso dai coniugi per il viaggio ed il soggiorno all'estero (vitto, alloggio e quanto sia necessario per la cura del bambino, ad esclusione dei giochi e di tutto ciò che rientra in attività ludica e di svago). Nel primo caso l’Ente rilascerà alla coppia una certificazione delle spese sostenute con l’Ente stesso, e, per quanto riguarda le spese per viaggio e soggiorno, la coppia, al rientro in Italia, consegnerà all'Ente i giustificativi delle spese sostenute e l’Ente rilascerà alla coppia una attestazione delle spese sostenute. Per avvalersi della deduzione non è necessario aver acquisito lo status di genitore adottivo (cfr. l’interpretazione adottata dall'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 77 del 28.05.2004). Ciò significa che è possibile usufruire dell'agevolazione a prescindere dall'effettiva conclusione della procedura di adozione e indipendentemente dall'esito della stessa. La deduzione deve essere operata con applicazione del principio di cassa, in considerazione del periodo di imposta in cui le spese sono state effettivamente sostenute. Non si potranno considerare, ai fini della deduzione, le spese sostenute per le relazioni e gli incontri post-adottivi.

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