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Diritti degli adulti e diritti dei bambini, dare valore all’adozione o sminuirla?

Autore:Ghezzi, Dante

Editore:Franco Angeli Editore

Luogo:Milano

Anno:1999

(in «Minorigiustizia», n. 4, p. 58-71)

Si analizzano le modifiche introdotte dalla nuova legge sull’adozione, e si discute se esse siano a vantaggio o meno della salvaguardia dei diritti del bambino. La variazione sull’età degli adottanti, l’apertura alle coppie di fatto, il dibattito sull’adozione per i singles, sono risposte alle esigenze dell’adulto, mentre espongono il bambino al rischio del fallimento dell’adozione.
Riguardo alle novità riguardanti la possibilità per l’adottato di avere informazioni sulla sua identità, vengono distinti tre livelli. Il primo, fondamentale, è il dovere da parte dei genitori adottivi di informare il bambino della propria condizione di figlio adottivo. Il secondo livello riconosce alla famiglia adottiva il diritto di poter accedere alle notizie riguardanti la storia del bambino, nei limiti della riservatezza dovuta ai genitori biologici. Entrambi, rientrano nel quadro di favorire un maggiore consolidamento del nucleo familiare. Il terzo livello informativo, riguardante la possibilità di accesso per l’adottato maggiorenne alle notizie riguardanti i suoi genitori biologici, apre problematiche su cui è ancora necessario un ampio dibattito. Spesso la vera domanda che si pone l’adottato riguarda le ragioni del suo abbandono.
Occorre soprattutto lavorare per una felice riuscita dell’adozione, sostenendo le famiglie adottive, per tutta la durata del percorso di crescita del figlio adottato, in modo da superare le resistenze all’accettazione della sua diversità.

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