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Sezione F: Rimborso spese e deducibilità.


  • F1. E’ previsto un bonus per le coppie che conferiscono l’incarico ad un ente autorizzato?
    No. Il contributo di 1.200 euro - destinato alle coppie che avevano concluso l'adozione internazionale nell'anno 2007 oppure che, alla data del 31/12/2007, avevano avviato una procedura di adozione internazionale conferendo incarico ad un ente autorizzato - era una misura straordinaria. Ad oggi, non è possibile prevedere se simili interventi saranno riproposti.

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  • F2. È possibile dedurre dalla denuncia dei redditi le spese sostenute per l'adozione?
    . Le famiglie che adottano un minore straniero possono fruire della deduzione di una parte delle spese sostenute per la procedura di adozione internazionale.
    Più precisamente, è deducibile dal reddito complessivo il 50% delle spese sostenute dai genitori adottivi, purché debitamente documentate e certificate dall’ente autorizzato che ha curato la relativa procedura.
    Per avvalersi della deduzione non è necessario aver acquisito lo status di genitore adottivo (cfr. l’interpretazione adottata dall'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 77 del 28.05.2004). Ciò significa che è possibile usufruire dell'agevolazione a prescindere dall'effettiva conclusione della procedura di adozione e indipendentemente dall'esito della stessa. La deduzione deve essere operata con applicazione del principio di cassa, in considerazione del periodo di imposta in cui le spese sono state effettivamente sostenute. Non si potranno considerare, ai fini della deduzione, le spese sostenute per le relazioni e gli incontri postadottivi.

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  • F3. E’ previsto un rimborso delle spese sostenute una volta conclusa l’adozione?
    Di anno in anno, con appositi decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato finanziato il Fondo destinato al rimborso delle spese sostenute per adozione internazionale. In tali decreti sono stati stabiliti i requisiti, la modulistica e i documenti da allegare alla domanda.
    Fino ad oggi, è stato così possibile richiedere, una volta conclusa l’adozione, il rimborso del 50% delle spese sostenute.
    Tale misura, tuttavia, non ha una validità temporale indefinita, ma necessita di essere rinnovata e rifinanziata di anno in anno. Pertanto, si suggerisce di controllare periodicamente il sito web della CAI, sul quale sono pubblicate tutte le informazioni necessarie, se e non appena i necessari decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono emessi.
    Normalmente, l’istanza di rimborso può essere presentata dal 1° luglio al 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui è stata emessa l'autorizzazione all'ingresso ed alla residenza permanente del/i minore/i.

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