Vai direttamente ai contenuti della pagina

I protocolli regionali

Vi sono tuttavia importanti differenze e specificità proprie della condizione di adottato. Se infatti il bambino straniero, in genere,  arriva e vive in Italia con la sua famiglia, il bambino adottato è solo(1), avendo perso le relazioni e gli spazi che aveva in precedenza, cambiato il “paesaggio culturale”  interiorizzato, e non avendo ancora costruito legami profondi  con la nuova famiglia. In questo vacuum legis alcune  Regioni e le Province Autonome(2-3-4-5-6) hanno cercato di fornire risposte operative al tema dell’inserimento scolastico del bambino adottato, stendendo e diffondendo protocolli e linee guida, che prevedono la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti; realizzando, sempre in maniera partecipata, buone pratiche di inserimento scolastico.

L’obiettivo è quello di arrivare ad un progetto esplicito e condiviso di accoglienza scolastica del minore straniero adottato, che sostenga la scuola  e la famiglia  in questo viaggio  cruciale  per il presente e il futuro del minore.



Allegati:
© Copyright 2011 Commissione per le Adozioni Internazionali - Tutti i diritti riservati - Credits