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Integrazione e ricomposizione della storia di Sè

La scuola deve, in altre parole, coniugare l’unità con la diversità: promuovere i processi di apprendimento su contenuti e curricoli comuni, tenendo conto  delle differenze di ciascun bambino, dei suoi ritmi, dei saperi che porta con sé, della sua storia.

Deve insegnare e promuovere il rispetto reciproco, l’attenzione a ciascuno, creando così le condizioni positive affinché  possa avvenire anche per il bambino adottato quel processo di ricomposizione della storia di sé tra passato, presente e futuro.  Il processo di integrazione con la nuova cultura di appartenenza deve procedere,  sostenendo la capacità del bambino straniero adottato di continuare a sentirsi se stesso nel succedersi dei cambiamenti: a garanzia dei processi di identificazione  di ciascun individuo.

In quest’ottica di centralità della persona e dell’apprendimento si inserisce anche l’attenzione  alla fase e al clima dell’accoglienza. Accogliere significa fare spazio a ciascun bambino, e alla sua famiglia, riconoscere/conoscere le differenze di ciascuno come ricchezza ed occasione di crescita

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