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I soggetti coinvolti

I soggetti che si occupano di post adozione sono i Servizi del Territorio (in molti casi gli stessi operatori che hanno seguito la coppia nella fase precedente l’adozione, in altri operatori di servizi dedicati alla tutela della famiglia), gli Enti autorizzati e il Tribunale per i minorenni (1). In alcune realtà è forte la presenza di associazioni di genitori adottivi che sono attive nel sostenere le coppie nelle diverse fasi dell’iter adottivo, incluso quello successivo all’arrivo del minore. Un aspetto assai importante, ma spesso scarsamente considerato, è quello relativo al tipo di relazione che è opportuno s’instauri tra operatori e genitori adottivi. La legge 476/98 (2) prevede che il sostegno alla famiglia debba essere garantito qualora i genitori adottivi ne facciano richiesta, ma allo stesso tempo attribuisce ai servizi territoriali e agli enti autorizzati il compito di vigilare, in ogni caso, sull’andamento dell’adozione nel corso del primo anno. Queste indicazioni sono state spesso declinate nei concetti di vigilanza e sostegno, dove la prima viene considerata obbligatoria e la seconda facoltativa.



Allegati:
  • 1 Sacchetti, L. “I servizi, gli enti autorizzati, il tribunale per i minorenni, la CAI”, in Adozioni internazionali sul territorio e nei servizi”, pag.175 
    Sacchetti L.
  • 2 "Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, fatta a L'Aja il 29 maggio 1993. Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, in tema di adozione di minori stranieri".
    Legge 476/98
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