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La dimensione temporale dell’intervento post adottivo

L’avvio dell’intervento post adottivo ha inizio con il rientro in Italia della famiglia. L’ingresso del bambino nel nuovo contesto familiare e sociale, rappresenta un momento assai significativo(1) a livello sia individuale che di coppia per i nuovi genitori. Secondo alcuni autori la tempestività della presa in carico da parte degli operatori è elemento essenziale per offrire ai genitori adottivi un ambito di confronto per orientarli nelle scelte educative ed organizzative che devono assumere fin dai primi giorni. La durata dell’intervento viene definita in un periodo sufficientemente lungo a sostenere la costruzione di buoni legami di attaccamento ed un positivo inserimento del bambino nel nuovo contesto di vita. Alcuni autori considerano congruo un periodo di circa due anni, tempo mediamente necessario per il consolidamento dei legami nel nucleo adottivo(2), in assenza di gravi patologie e per una valutazione precoce delle risorse e dei limiti dei genitori. Altri preferiscono modularli intorno alle tappe del ciclo di vita del nucleo adottivo (l’inserimento in famiglia, l’ingresso nella scuola, l’adolescenza etc.) definendoli in tal modo su un arco temporale più ampio.

Allegati:
  • 1 Altieri, Maria R., “L’accompagnamento della coppia e del bambino adottivo nel rapporto di filiazione” in Il post adozione tra progettazione ed azione, studi e ricerche Collana della Commissione per le Adozioni Internazionali- Istituto degli Innocenti, 2008, p. 240-249.
    Altieri Maria R
  • 2 Galli J., “Il lavoro psicologico-clinico e sociale nel post adozione” in Il post adozione tra progettazione ed azione, studi e ricerche Collana della Commissione per le Adozioni Internazionali- Istituto degli Innocenti, 2008, p. 142-154.
    Galli J
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