Commissione per le Adozioni Internazionali
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Newsletter N°10

Roma, 29/05/2009

I NUMERI DELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Nel primo quadrimestre dell’anno adozioni in crescita del 17,3% rispetto al 2008


I minori entrati in Italia a scopo adottivo nel mese di aprile sono stati 350, un numero pari a un incremento del 2% rispetto al mese precedente e del 35% rispetto allo stesso mese del 2008. Nel primo quadrimestre dell’anno l’incremento delle adozioni è stato del 17,3% rispetto ai primi quattro mesi del 2008. I minori adottati provengono da 31 Paesi differenti: la Federazione Russa con 60 ingressi, pari al 17,1% del totale del mese, è il Paese che in aprile ha fatto registrare il dato più alto. Tra gli altri Paesi con le incidenze figurano l’Ucraina con 50 minori (14,3%), la Colombia con 40 (11,4%), la Polonia con 37 (10,6%), il Vietnam con 33 (9,4%), l’Etiopia con 24 (6,9%), il Brasile con 19 (5,4%) e l’India con 12 (3,4%). Dei 350 minori entrati in Italia, 200 sono maschi e 150 femmine. La loro età media è di 5,6 anni. Tra i Paesi di maggiore afflusso i minori con l’età media più elevata sono quelli polacchi che sfiorano i 10 anni (9,9), mentre i minori vietnamiti hanno mediamente l’età più bassa (0,8 anni). Nel complesso il 44,3% dei minori che hanno fatto il loro ingresso in Italia in aprile ha tra 5 e 9 anni, il 35,7% tra 1 e 4 anni, il 10,6% ha 10 anni e più e il 9,4% ha meno di un anno. Per quanto riguarda le coppie, quelle che hanno concluso il proprio percorso adottivo in aprile sono state 279. La maggior parte risiede in Lombardia (23,3%), Veneto (11,1%) e Toscana (9,3%). Le regioni che hanno avuto le maggiori incidenze di adozioni sulla popolazione di riferimento sono state invece il Molise, con 5,8 coppie adottive ogni 100.000 coppie coniugate di 30-59 anni, le Marche (4,9), la Liguria (4,7), la Toscana (4,5) e la Lombardia (4,2).

Rapporti statistici: http://www.commissioneadozioni.it/it/per-una-famiglia-adottiva/rapporto-statistico.aspx


INCONTRO A ROMA CON L’AUTORITÀ CENTRALE DELL’UNGHERIA
L’Italia da anni è il Paese che accoglie il maggior numero di minori ungheresi in adozione

Il 22 maggio 2009 la Commissione per le adozioni internazionali ha incontrato nella sede di Roma la dottoressa Zsuzsanna Agoston, direttrice del dipartimento per la Gioventù e per la Protezione dell’Infanzia del ministero degli Affari Sociali e del Lavoro, Autorità Centrale ungherese ai sensi della Convenzione de L’Aja del 1993. Durante l’incontro, cui hanno partecipato i rappresentanti degli enti autorizzati e operativi in Ungheria, è stata esaminata la complessiva situazione delle relazioni tra i due Paesi nell’ambito delle adozioni  internazionali. La dottoressa Agoston ha espresso soddisfazione per la buona collaborazione e per la disponibilità delle coppie italiane all’adozione di minori ungheresi, grazie all’opera di preparazione, svolta dagli enti autorizzati, rispetto all’accoglienza di gruppi di fratelli, di bambini oltre gli otto anni d’età ovvero con problemi di salute. In forza di questa particolare apertura, da anni l’Italia è il Paese che accoglie il maggior numero di minori ungheresi in adozione.

Archivio notizie: http://www.commissioneadozioni.it/it/notizie.aspx


SEGNA LA DATA

• 6 giugno 2009 – Parigi (Francia)
Rencontre nationale entre parents adoptifs et autres
Per informazioni: www.petalesfrance.fr

• 17 giugno 2009 – Francoforte (Germania)
Specialist Discussion on Adoption Family
Per informazioni:. www.fif-ev.de/news/special-discussion-on-adoption-on-june-17-2009.-please-register-now

• 18-19 giugno 2009 – Parigi (Francia)
Adoption: Evaluer et accompagner. Aspects psychologiques
Per informazioni: www.lecopes.org , e-mail copes-formation@wanadoo.fr , tel. 0033-0153689340


ADOZIONI E STAMPA
Proposte di lettura dalla stampa e dal web


«Scongelerò le adozioni dei bambini bielorussi» [La Stampa, 28 aprile 2009]
La promessa del presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, durante la sua recente visita in Italia.
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=LLFG6

Accordo con Russia, presto ratifica finale [Avvenire, 18 aprile 2009]
Il seminario di tre giorni tra delegazione russa e italiana per discutere le modalità di applicazione dell’accordo in materia di adozioni firmato il 6 novembre scorso a Mosca si è chiuso con l’annuncio del viceministro Sentyurin: entro l’estate la Duma provvederà alla ratifica.
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=LFANW

I “figli trofeo” dei vip. Adottare gli stranieri diventa status symbol [La Repubblica, 2 aprile 2009]
La popstar Madonna vuole con sé un altro bimbo del Malawi. E le star con prole non biologica sono sempre di più. All’estero per i personaggi famosi l’iter sembra essere più celere. In Italia, invece, non ci sono “aiutini”.
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=L9N0F


LE FAQ DI LINEA CAI – COMUNICARE ASCOLTARE INFORMARE
Selezione delle domande rivolte con più frequenza al punto di contatto telefonico istituito dalla Commissione per le adozioni internazionali, che risponde dal lunedì al venerdì (ore 10-13) al numero verde 800.002.393.

Esistono limiti di età tra adottanti e adottato?
Sì, la differenza minima è di 18 anni, quella massima di 45, anche se esistono casi particolari in cui l’adozione è permessa in deroga a queste disposizioni: quando il limite massimo è superato da un solo coniuge in misura non superiore a 10 anni (il limite cui si commisura l’età del bambino è di volta in volta da riferirsi al più giovane dei coniugi se il divario non supera i 10 anni, al più vecchio in caso contrario); quando i coniugi hanno altri figli (naturali o adottivi) di cui almeno uno minorenne; quando l’adozione riguarda un fratello o una sorella del minore già adottato.

La persona singola può richiedere l’adozione internazionale di un minore?
No, il single può adottare solo in Italia, ma la situazione del bambino adottabile deve potersi inquadrare nei "casi particolari", nei quali viene tenuta in considerazione la particolare relazione affettiva tra il minore e la persona singola. Questo particolare legame, che viene ad acquistare rilevanza giuridica, deve essere precedente all’accertamento dello stato di abbandono. Il giudice che istruisce il caso, quando apprende del profondo legame affettivo e valuta che non può essere spezzato senza produrre gravi danni psicologici al bambino, può riconoscere quel legame e ritenere il caso come particolare. L’adozione del bambino alla persona singola pronunciata dal tribunale, a differenza dell’adozione piena e legittimante, mantiene però i rapporti del bambino con la famiglia di origine e non sostituisce il cognome della persona singola a quello del bambino, ma lo aggiunge.

Gli Enti autorizzati italiani possono operare in un Paese che non aderisce alla Convenzione dell’Aja?
Sì, purché le procedure di adozione in atto ne rispettino i principi fondamentali..

Tutte le domande più frequenti: http://www.commissioneadozioni.it/it/le-domande-frequenti.aspx
Linea CAI - COMUNICARE ASCOLTARE INFORMARE: http://www.commissioneadozioni.it/it/linea-verde-cai.aspx

Commissione Adozioni Internazionali - Largo Chigi, 19 - 00187 ROMA
Tel: +39 06 67791 (centralino) - Fax: +39 06 67792165  - e-mail: cai.segreteria-enti@palazzochigi.it

Torna indietro