Commissione per le Adozioni Internazionali
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Newsletter N°13

Roma, 20/10/2009

I NUMERI DELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
In settembre 352 ingressi da 40 Paesi.  L'Etiopia, con 50 minori, Paese di maggiore afflusso nel corso del mese


I minori stranieri autorizzati all’ingresso in Italia a scopo adottivo nel mese di settembre sono stati 352. Dall’inizio dell’anno l’incremento percentuale degli ingressi rispetto allo stesso periodo del 2008 è del 4,4%, con 121 minori in più in valore assoluto. I Paesi di provenienza dei minori sono stati in totale 40 e quello di maggior afflusso nell’ultimo mese è stato l’Etiopia, che ha fatto registrare 50 ingressi. La distribuzione dei minori entrati in Italia in settembre mostra che il 61,9% proviene da soli sei Paesi. Oltre all’Etiopia, i cui 50 minori corrispondono al 14,2% del totale, gli altri sono la Federazione Russa con 47 minori (13,4%), la Colombia con 44 (12,5%), la Polonia con 31 (8,8%), il Brasile con 24 (6,8%) e l’Ucraina con 22 (6,3%). Il restante 38,1% è ripartito tra 34 Paesi, ciascuno dei quali ha una percentuale di ingressi inferiore al 3% del totale nel mese. L’età media dei minori registrata è di 6 anni, con la Bielorussia che fa segnare l’età media più alta, pari a 14,5 anni. Da Vietnam, Armenia e Senegal sono arrivati invece 14 bambini con meno di un anno. I minori di età tra 5 e 9 anni sono stati il 46% del totale, quelli tra 1 e 4 anni il 37,8%, mentre il 12,2% aveva 10 anni e più e il 4% meno di un anno. Le coppie adottive questo mese sono state 269, residenti soprattutto in Lombardia (56 coppie), Veneto e Toscana (27 ciascuna). In settembre la Basilicata è stata la regione con la più alta incidenza di coppie adottive nella popolazione, con 8,3 ogni 100mila coppie coniugate di 30-59 anni (8 coppie in valore assoluto), seguita dalla Toscana con 4,7 e dalla Lombardia con 3,6.

Rapporti statistici: http://www.commissioneadozioni.it/it/per-una-famiglia-adottiva/rapporto-statistico.aspx



SEGNA LA DATA

• 30-31 ottobre 2009 – Baltimora (Stati Uniti)
Practical Considerations: The Nexus of Social Work and Law in International Child Welfare
Per informazioni: www.iss-usa.org/site.asp?PageId=5&SubId=36

• 11-13 novembre 2009 – Cipro
Eurochild 6th Annual Conference: Monitoring Child, Well-being: Better Policy and Practice
Per informazioni: www.eurochild.org/fileadmin/user_upload/files/events/2009/11_AC/flyer_final.pdf



ADOZIONI E STAMPA

Proposte di lettura dalla stampa e dal web

«Cauto ottimismo sulle adozioni» [Avvenire, 2 ottobre 2009]
Le famiglie italiane con procedure bloccate commentano la visita del ministro Frattini in Bielorussia.
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=NK23K

Bielorussia. Frattini apripista «grazie ai 300mila bambini ospitati» [Vita.it, 30 settembre 2009]
Nella visita del ministro degli Esteri italiano a Minsk, anche spazio per i temi sociali e per le accoglienze dei bambini. Incluso lo sblocco delle adozioni.
http://beta.vita.it/news/view/95906



LE FAQ DI LINEA CAI - COMUNICARE ASCOLTARE INFORMARE

Selezione delle domande rivolte con più frequenza al punto di contatto telefonico istituito dalla Commissione per le adozioni internazionali, che risponde dal lunedì al venerdì (ore 10-13) al numero verde 800.002.393.

Perché non è possibile conferire l’incarico agli enti cui è stato temporaneamente vietato di assumere nuovi mandati?
L’inibizione temporanea della possibilità di assumere nuovi mandati è un provvedimento adottato dalla Commissione nei confronti degli enti per garantire l’interesse delle coppie. Tale provvedimento è preceduto da un’approfondita istruttoria, che prevede il coinvolgimento degli stessi enti, al fine di assicurare tempi ragionevoli per la conclusione dell’iter adottivo e per verificare la trasparenza e regolarità delle procedure. Il divieto all’assunzione di nuovi mandati può essere rimosso dopo che si sono concluse le verifiche finanziarie e quelle riguardanti l’avvenuta regolarizzazione rispetto alle violazioni accertate, con l’adeguamento degli enti alle prescrizioni specifiche impartite dalla Commissione. Gli enti sono a conoscenza dei tempi, dei motivi e degli obiettivi delle verifiche e sono pertanto tenuti a informare tempestivamente le coppie sulle decisioni che li riguardano.

È prevista una forma di congedo dal lavoro per il periodo di permanenza all’estero per tutta la durata della pratica dell’adozione?
Sì, è previsto un apposito congedo dal lavoro a questo scopo ai sensi degli articoli 26 e 31 del DLgs 151/2001 (come sostituiti dai commi 452 e 454 dell’art.2, L. 24 dicembre 2007, n. 244), spettante ad entrambi i genitori adottivi. Il congedo di durata corrispondente al periodo di permanenza nello stato straniero richiesto per l’adozione e l’affidamento non comporta indennità né retribuzione. L’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione certifica la durata del periodo di permanenza all’estero.

Se l’adozione è di due o più minori la madre lavoratrice ha diritto a un’estensione del congedo di maternità?
No, si ha diritto solo a cinque mesi di congedo dal lavoro. Il congedo di maternità è strettamente legato all’evento "ingresso in famiglia" (che è stato equiparato all’evento "parto" per la maternità biologica). L’atto di adozione è unico anche se i minori adottati sono due o più di due.

La madre lavoratrice può usufruire del congedo di maternità anche prima dell’ingresso del minore in Italia?
Sì. La riforma presente nella Finanziaria 2008 (art 26 D.Lgs così come novellato dal comma 452 dell’art. 2, L. 24 dicembre 2007, n. 244) prevede la possibilità che il congedo di maternità possa essere fruito anche prima dell’ingresso del minore in Italia, durante il periodo di permanenza all’estero richiesto per l’incontro con il minore e gli adempimenti relativi alla procedura adottiva, ferma restando la durata complessiva dei cinque mesi. La lavoratrice che, per il periodo di permanenza all’estero di cui all’ art. 26 comma 3, non richieda o richieda solo in parte il congedo di maternità, può fruire di un congedo non retribuito, senza diritto a indennità. L’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione certifica la durata del periodo di permanenza all’estero.

Tutte le domande più frequenti: http://www.commissioneadozioni.it/it/le-domande-frequenti.aspx
Linea CAI - COMUNICARE ASCOLTARE INFORMARE: http://www.commissioneadozioni.it/it/linea-verde-cai.aspx

Commissione Adozioni Internazionali - Largo Chigi, 19 - 00187 ROMA
Tel: +39 06 67791 (centralino) - Fax: +39 06 67792165  - e-mail: cai.segreteria-enti@palazzochigi.it

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