Commissione per le Adozioni Internazionali
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Newsletter N°15

Roma, 23/12/2009

I NUMERI DELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
In novembre 347 nuovi ingressi da 30 Paesi, con un'età media che si conferma a 6,3 anni


In novembre i minori stranieri entrati in Italia a scopo adottivo sono stati in totale 347, provenienti da 30 Paesi del mondo e in particolare dalla Federazione Russa (75 pari al 21,6%), Ucraina (60 pari al 17,3%), Colombia (50 pari al 14,4%), e Brasile (32 pari al 9,2%). Come in ottobre, l’età media dei minori si conferma di 6,3 anni e anche in novembre i minori della classe d’età 5-9 anni hanno rappresentato più della metà (177 pari al 51%) di tutti i bambini entrati, mentre quelli della classe 1-4 anni sono stati il 29,7% (103), quelli con 10 anni e più il 12,7% (44), e quelli con meno di un anno il 6,3% (23). Le coppie che hanno adottato nel corso del mese sono state 268, localizzate soprattutto in Lombardia (43 coppie), nel Lazio (29), in Emilia Romagna e in Campania (21 rispettivamente). Le regioni con la più alta incidenza di coppie adottive nella popolazione sono state invece il Molise e la Liguria con, rispettivamente, 9,7 e 5,6 coppie adottive ogni 100mila coppie coniugate di 30-59 anni (contro il dato complessivo italiano di 2,8, che è rimasto stabile rispetto al mese precedente).

Rapporti statistici: http://www.commissioneadozioni.it/it/per-una-famiglia-adottiva/rapporto-statistico.aspx


IN BURKINA FASO IL PRIMO FORUM PANAFRICANO SULLE ADOZIONI
Il presidente Carlo Giovanardi ha presenziato all'evento organizzato dal ministero dell’Azione sociale e della Solidarietà nazionale in collaborazione con la Commissione per le adozioni internazionali  

Dal 7 al 9 dicembre a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, 289 delegati provenienti da 13 Paesi africani (Algeria, Benin, Burkina Faso, Congo Brazzaville, Costa d’Avorio, Gambia, Ghana, Guinea Bissau, Mali, Niger, Senegal, Sierra Leone, Togo) e da sette Paesi europei (oltre all’Italia, Belgio, Francia, Germania, Olanda, Spagna e Svizzera), nonché alcuni esperti dell’Ufficio permanente del Segretariato de l’Aja, hanno partecipato al primo forum panafricano sulle adozioni, organizzato dal ministero dell’Azione sociale e della Solidarietà nazionale in collaborazione con la Commissione italiana per le adozioni internazionali. La cerimonia d’apertura, cui ha presenziato Carlo Giovanardi, presidente della Commissione per le adozioni internazionali, è stata presieduta dal primo ministro Tertius Zongo, affiancato da Pascaline Tamini, ministro dell’Azione sociale e della Solidarietà Nazionale, Jean de Dieu Somda, vicepresidente della Commissione di Ecowas (Comunità Economica degli Stati dell'Africa Occidentale), e Dramane Compaore, secondo vicesindaco di Ouagadougou. Erano inoltre presenti altri membri del governo, presidenti di istituzioni e rappresentanti dei corpi diplomatici e di organizzazioni internazionali e interafricane. L’obiettivo generale del forum è stato quello di condividere le esperienze nel campo dell’adozione e della presa in carico dei bambini vulnerabili, promuovere la più ampia applicazione dei principi della Convenzione de L’Aja del 1993 sulla protezione dei minori e individuare una visione comune tra i Paesi della stessa area geografica in materia di adozione internazionale. Tra i temi trattati, l’esperienza della Commissione italiana in materia di cooperazione e sussidiarietà e nell’applicazione della Convenzione de L’Aja ha costituito un modello di riferimento per tutti i Paesi partecipanti. Nel corso dei lavori, il tema dell’adozione è stato inoltre approfondito nel suo rapporto con le religioni, la tradizione e la cultura, e sono state analizzate le procedure di adozione in Africa Occidentale. Durante il forum sono stati anche organizzati due gruppi di lavoro per individuare le forme di cooperazione e di partenariato possibili e auspicabili per la tutela dei bambini e delle famiglie e per la costruzione di sinergie tra i Paesi di origine e i Paesi di accoglienza.


UNGHERIA, L'AUTORITÀ CENTRALE ANNUNCIA I NUOVI CRITERI PER IL 2010
Poche prospettive concrete di adozione in caso di disponibilità delle coppie limitata a bambini sani di età inferiore a sei-sette anni


L’Autorità Centrale dell'Ungheria ha annunciato che nel 2010 non saranno accettate domande in cui i coniugi manifestino una disponibilità limitata a bambini sani di età inferiore agli otto anni, poiché i bambini con tali caratteristiche trovano facilmente accoglienza nelle famiglie ungheresi e solo pochissimi sono destinati all’adozione internazionale. Per ogni ente accreditato saranno accettate 10 domande in cui sia espressa la disponibilità all’adozione di un bambino o di fratelli di età superiore agli otto anni, cinque domande in cui sia espressa la disponibilità all’adozione di un bambino di età inferiore agli otto anni, con problemi mentali o gravi problemi di comportamento, e cinque domande in cui sia espressa la disponibilità all’adozione di gruppi di oltre tre fratelli. Gli enti accreditati sono stati invitati a informare le famiglie che hanno già depositato la domanda che, in caso di disponibilità limitata a bambini sani di età inferiore ai sei-sette anni, non vi sono concrete prospettive di realizzare l'adozione.

Archivio notizie: http://www.commissioneadozioni.it/it/notizie.aspx



LE FAQ DI LINEA CAI - COMUNICARE ASCOLTARE INFORMARE
Selezione delle domande rivolte con più frequenza al punto di contatto telefonico istituito dalla Commissione per le adozioni internazionali, che risponde dal lunedì al venerdì (ore 10-13) al numero verde 800.002.393.

Per la madre lavoratrice è possibile usufruire dei riposi per allattamento anche se il minore ha più di un anno di vita?
Sì, la sentenza numero 104 della Corte Suprema di Cassazione ha stabilito che la madre lavoratrice ha diritto a usufruire di riposi giornalieri per allattamento entro il primo anno dall’ingresso del minore in famiglia. I riposi, della durata di un’ora ciascuno, sono due per un orario di lavoro di sei ore o superiore e solo uno quando l’orario giornaliero di lavoro è inferiore a sei ore. Questi riposi sono considerati ore lavorative agli effetti della durata e della retribuzione del lavoro.

Per il padre lavoratore è possibile usufruire dei riposi per allattamento?
I periodi di riposo sono riconosciuti al padre lavoratore solo se si verificano le seguenti condizioni: a) nel caso in cui i figli siano affidati soltanto al padre; b) in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non se ne avvalga; c) nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente; d) in caso di morte o di grave infermità della madre.

Può adottare una coppia di fatto?
No. Lo stato di convivenza viene però preso in considerazione se precedente al matrimonio: se non ci sono i tre anni di matrimonio richiesti dalla legge ma i coniugi hanno convissuto per un periodo che, cumulato ai mesi di matrimonio, raggiunge i tre anni, è possibile fare la dichiarazione di disponibilità. La convivenza sarà accertata come stabile e continuativa attraverso prove documentali o testimoniali.

Tutte le domande più frequenti: http://www.commissioneadozioni.it/it/le-domande-frequenti.aspx
Linea CAI - COMUNICARE ASCOLTARE INFORMARE: http://www.commissioneadozioni.it/it/linea-verde-cai.aspx

Commissione Adozioni Internazionali - Largo Chigi, 19 - 00187 ROMA
Tel: +39 06 67791 (centralino) - Fax: +39 06 67792165  - e-mail: cai.segreteria-enti@palazzochigi.it

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