Commissione per le Adozioni Internazionali
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Newsletter N°4

Roma, 28/11/2008

I NUMERI DELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
In ottobre 361 nuovi arrivi da 27 Paesi. Dall’inizio dell’anno +11,8% rispetto al 2007

Nel mese di ottobre i minori stranieri entrati in Italia a scopo adottivo sono stati 361, provenienti da 27 Paesi del mondo. Dall’inizio del secondo semestre, e per quattro mesi consecutivi, il totale degli ingressi mensili è sempre stato superiore ai 350 minori, andamento mai registrato in questi anni di attività della Commissione per le Adozioni Internazionali. I minori entrati in Italia dall’inizio dell’anno sono stati in totale 3.105, con un aumento in valore assoluto di 330 minori rispetto allo stesso periodo gennaio-ottobre 2007 (11,8% l’aumento percentuale). I principali Paesi di provenienza questo mese sono stati l’Ucraina con 77 minori (21,3% del totale), la Federazione Russa con 72 (19,9%), la Colombia con 38 (10,5%), il Brasile e  il Vietnam con 24 (6,6% rispettivamente), la Polonia con 22 (6,1%) e l’Etiopia con 21 (5,8%). Le autorizzazioni all’ingresso hanno interessato bambini che al momento dell’ingresso nel nostro Paese avevano 5 anni o più per il 58,2% del totale e meno di 5 anni per il 41,8%. Anche questo mese l’età media dei minori all’ingresso in Italia rimane stabile al dato del mese precedente con 5,9 anni. Le coppie che hanno perfezionato l’adozione in ottobre sono state in totale 285, facendo registrare così 1,3 figli adottivi per coppia adottante. Le maggiori incidenze di coppie adottive sulla popolazione si registrano in Molise con 5,8 coppie adottive ogni 100.000 coppie coniugate di 30-59 anni, in Toscana con 4,3, in Lombardia e nelle Marche con 4,1 e in Trentino Alto Adige con 4.

Rapporti statistici: http://www.commissioneadozioni.it/it/per-una-famiglia-adottiva/rapporto-statistico.aspx

INTESA BILATERALE ITALIA-FEDERAZIONE RUSSA
L’accordo firmato a Mosca è destinato a rendere le adozioni delle coppie italiane più semplici e rapide, con procedure omogenee su tutto il territorio. Gli enti autorizzati accreditati a tempo indeterminato


Giovedì 6 novembre a Mosca il presidente della Commissione per le adozioni internazionali, Carlo Giovanardi, e il ministro russo della Pubblica istruzione e della scienza, Andrey Fursenko, hanno firmato un accordo bilaterale destinato a semplificare e rendere più veloci le procedure di adozione per gli aspiranti genitori italiani, che saranno omogenee in tutte le regioni russe. Grazie all’intesa, la prima firmata sul tema dalla Federazione russa, l’Italia viene infatti riconosciuta come partner internazionale sulle adozioni e l’accreditamento degli enti autorizzati italiani diventa a tempo indeterminato. Questa novità è importante anche per le coppie adottanti, perché fino a oggi durante il periodo di rinnovo dell’accreditamento, a cadenza annuale, gli aspiranti genitori rimanevano in attesa. Per loro, inoltre, dopo l’accordo siglato a Mosca non sarà più necessario ripetere gli esami clinici nel territorio della Federazione Russa. Dall’inizio dell’anno, e con il riaccreditamento a tempo indeterminato nella Federazione Russa di dieci enti italiani, sono già 360 i minori russi che hanno fatto ingresso in Italia. E’ imminente, inoltre, l’organizzazione a Mosca di una riunione di coordinamento per concordare modalità più dettagliate di esecuzione dell’accordo.


UCRAINA, NEL 2009 MENO BAMBINI PER L’ADOZIONE INTERNAZIONALE
Consultazioni bilaterali a Kiev: entro la fine dell’anno sarà comunicato il numero di procedure di adozione internazionale, che continuerà a non essere articolato in quote-Paese


Il 17 e 18 novembre si sono svolte a Kiev le consultazioni consolari bilaterali tra Italia e Ucraina. Nell’ambito dei lavori sono state esaminate la situazione dei rapporti bilaterali in materia di adozioni internazionali e le prospettive per il prossimo anno. Il gruppo di lavoro si è soffermato, in particolare, sull’andamento dei depositi dei fascicoli delle coppie italiane nell’ultimo trimestre del 2008. A questo proposito, la parte ucraina ha riconosciuto l’impegno e il sostegno della parte italiana, che ha consentito il deposito di numerosi fascicoli e quindi la possibilità di trovare una famiglia ai minori ucraini nelle fasce d’età 7-12 anni e over 12 anni e a gruppi di fratelli. E’ stato anche rilevato che per un numero significativo di coppie italiane, che hanno dato la propria disponibilità solo per bambini sani al di sotto dei sei anni d’età, non sarà possibile fissare un appuntamento e saranno restituiti i relativi fascicoli, non essendovi un numero sufficiente di minori con tali caratteristiche. Il numero di minori ucraini destinati all’adozione internazionale nel 2009 sarà limitato anche per le politiche in favore dell’affidamento e dell’adozione nazionale che sono state sviluppate negli ultimi tre anni, che il prossimo anno riguarderanno anche i bambini di età compresa tra i sette e i nove anni. Entro la fine dell’anno sarà indicato il numero di procedure di adozione internazionale, che non sarà articolato in quote-Paese. Sarà mantenuto, dunque, lo stesso metodo di deposito applicato dalla metà di ottobre, articolato in un calendario per fasce di età dei minori.


RIUNIONE DEL GRUPPO MISTO ITALIA-VIETNAM
La missione ad Hanoi ha rinnovato gli impegni dell’intesa bilaterale, prorogata di cinque anni


Tra il 20  e il 22 novembre si è svolta a Hanoi la riunione del gruppo di lavoro misto previsto dall’articolo 24 dell’Accordo bilaterale tra l’Italia e il governo della Repubblica Socialista del Vietnam in materia di adozioni internazionali. La delegazione italiana ha incontrato le competenti autorità dei ministeri della Giustizia e della Pubblica Sicurezza, del Dipartimento governativo degli Affari Sociali e di quello dell’Assistenza Sociale. Entrambe le parti hanno espresso la volontà di continuare la cooperazione nell’ambito dell’accordo bilaterale, che è stato prorogato di cinque anni. La delegazione vietnamita ha dichiarato l’impegno del Vietnam per la ratifica della Convenzione dell’Aja, raccogliendo l’impegno della parte italiana al sostegno e alla consulenza  in questa fase preparatoria. Sono stati inoltre esaminati progetti di collaborazione finalizzati al perfezionamento tecnico delle procedure e alla crescita professionale degli operatori impegnati nel settore, sia a livello centrale, sia a livello provinciale. Si prevede pertanto la prossima attivazione di un programma per la modernizzazione del sistema informatico e per la creazione di un database sui minori vietnamiti in stato di abbandono, destinati all’adozione internazionale,  con il sostegno finanziario e l’assistenza tecnica della Commissione. Saranno inoltre avviati un progetto di formazione professionale degli operatori vietnamiti, mediante scambi di esperienze con operatori italiani, e un progetto sperimentale, localizzato in alcune province pilota e in via di elaborazione da parte degli enti autorizzati, volto all’individuazione delle specifiche criticità del procedimento che porta alla dichiarazione dello stato di abbandono dei bambini vietnamiti, alla creazione di specifiche figure professionali psico-sociali e all’elaborazione di soluzioni per una più completa applicazione dei principi della Convenzione dell’Aja. Il gruppo misto ha concluso i lavori con un incontro allargato agli enti autorizzati accreditati in Vietnam, con i quali si era svolta una preliminare riunione di coordinamento presso l’Ambasciata italiana. Anche in tal senso è stato possibile  realizzare un confronto aperto sulle criticità delle procedure, sulle possibili soluzioni e sulle prospettive future. Sono infine stati visitati alcuni centri sociali nelle province di Phu Tho e di Bac Khan, dove è stata verificata la positiva realizzazione degli interventi finanziati dalla Commissione e realizzati dagli enti autorizzati.


CINA, A BREVE I PRIMI ABBINAMENTI DELLE COPPIE ITALIANE
A un anno dall’accordo bilaterale, una delegazione della Repubblica Popolare Cinese ha incontrato a Palazzo Chigi la Commissione per le adozioni internazionali


Il 25 novembre si è svolto a Palazzo Chigi l’incontro bilaterale tra una delegazione della Repubblica Popolare Cinese, guidata dal viceministro per gli affari civili, signora Jiang Li, e la Commissione per le adozioni internazionali, presieduta dal sottosegretario Carlo Giovanardi, al fine di approfondire lo stato di attuazione dell’accordo bilaterale nel settore delle adozioni firmato lo scorso anno. In un clima di viva cordialità le delegazioni si sono soffermate sulle iniziative poste in essere da entrambi i Paesi nel corso del 2008, dopo la riunione tecnica bilaterale tenutasi a Roma nel dicembre 2007. Le due delegazioni hanno riconosciuto l’andamento positivo della cooperazione fra Italia e Cina, che ha consentito il deposito di numerosi fascicoli. La parte cinese ha assicurato che, in via del tutto eccezionale rispetto ai tempi ordinariamente programmati dal sistema e come segno tangibile di amicizia, a breve sarà possibile procedere all’abbinamento delle prime ventidue coppie italiane a minori cinesi.


MEETING ITALO-BRASILIANO PER LE AUTORITA’ CENTRALI E GLI ENTI AUTORIZZATI
A Brasilia il 4 e 5 dicembre un incontro per rafforzare il coordinamento tra i due Paesi in materia di adozione internazionale


Il 4 e 5 dicembre si svolgerà a Brasilia il primo meeting tra le Autorità centrali di Italia e Brasile, allargato anche alla partecipazione degli enti italiani accreditati a operare nel Paese e agli organismi locali brasiliani che si occupano di adozione. Fitto il programma dell’incontro, che affronterà una serie di questioni legate agli aspetti legislativi, statistici e di accompagnamento delle coppie in tutte le fasi dell’iter adottivo, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia degli interventi e il coordinamento tra i due Paesi in materia di adozione internazionale. Negli stessi giorni l’ambasciata italiana farà da cornice a un incontro tra gli enti autorizzati italiani e i loro referenti locali. Nel corso del 2009 è inoltre previsto lo svolgimento di seminari di formazione in Italia e in Brasile per consentire lo scambio di esperienze tra gli operatori dei due Paesi.

Archivio notizie: http://www.commissioneadozioni.it/it/notizie.aspx


SEGNA LA DATA


4 dicembre 2008 – Londra (Gran Bretagna)
Post-Adoption contact: the way forward
Organizzato dalla Baaf (British Association for Adoption & Fostering), questo seminario analizza attraverso interventi di specialisti del settore recenti ricerche sul tema dei contatti post-adozione tra i bambini adottati, le famiglie che li hanno accolti e le famiglie biologiche. Alcuni workshop daranno voce anche alle opinioni delle famiglie adottive e dei ragazzi adottati. Per informazioni: tel. + 44-020-74212649, web: http://www.baaf.org.uk/res/training/details/081204_se_conf.shtml, e-mail: conferences@baaf.org.uk.



ADOZIONI E STAMPA
Proposte di lettura dalla stampa e dal web

L’adozione all’estero? E’ roba da ricchi. E le coppie rinunciano [Vita, 25 ottobre 2008]
Il conto è salato e può arrivare fino a 20mila euro al netto delle mazzette, una cattiva abitudine troppo diffusa. Da qui la proposta della detraibilità totale delle spese.
http://rassegna.minori.it/rassegnaStampaView2.php?id=1333722

Seul: "Basta adottare i nostri bimbi" [Corriere della Sera, 22 ottobre 2008]
La Corea del Sud finora ha mandato all’estero 200mila piccoli, ma ora il governo ha deciso di incoraggiare le adozioni interne. Entro il 2012 stop alle pratiche internazionali.
http://rassegna.minori.it/rassegnaStampaView2.php?id=1331165

Ogni anno 5mila nuove adozioni [Il Sole 24 Ore, 20 ottobre 2008]
Tanti sono i bambini sia italiani sia stranieri che acquisiscono lo status di figlio. Il Piemonte è l’unica Regione che ha previsto un aiuto per i nuclei che ospitano malati o preadolescenti.
http://rassegna.minori.it/rassegnaStampaView2.php?id=1329682

"I genitori adottivi devono dire la verità ai loro bimbi" [La Stampa, 11 ottobre 2008]
Una proposta innovativa nel codice civile catalano prevede che i figli adottati siano informati sulla loro storia entro i 12 anni. La nuova legislazione è anche mirata a facilitare le adozioni internazionali nel caso di minori in situazione di accoglienza o tutela.
http://rassegna.minori.it/rassegnaStampaView2.php?id=1322523

"Basta adozioni di bimbi poveri" [Avvenire, 9 ottobre 2008]
In Nicaragua il governo Ortega ha deciso di proibire la possibilità di affidare un minore a una famiglia adottiva se la causa dell’abbandono è la miseria.
http://rassegna.minori.it/rassegnaStampaView2.php?id=1320784

La seconda vita del bimbo stregone [La Stampa, 4 ottobre 2008]
Torturato e abbandonato dai genitori in Congo, è stato salvato da una suora che in seguito è riuscita a farlo adottare da una coppia torinese.  
http://rassegna.minori.it/rassegnaStampaView2.php?id=1316960



LE FAQ DI LINEA CAI
Selezione delle domande rivolte con più frequenza al punto di contatto telefonico istituito dalla Commissione per le adozioni internazionali, che risponde dal lunedì al venerdì (ore 10-13) al numero verde 800.002.393.  

Esistono limiti di età tra adottanti e adottato?
Sì, la differenza minima è di 18 anni, quella massima di 45, anche se esistono casi particolari in cui l’adozione è permessa in deroga a queste disposizioni: quando il limite massimo è superato da un solo coniuge in misura non superiore a 10 anni (il limite cui si commisura l’età del bambino è di volta in volta da riferirsi al più giovane dei coniugi se il divario non supera i 10 anni, al più vecchio in caso contrario); quando i coniugi hanno altri figli (naturali o adottivi) di cui almeno uno minorenne; quando l’adozione riguarda un fratello o una sorella del minore già adottato.

La persona singola può richiedere l’adozione internazionale di un minore?
No, il single può adottare solo in Italia, ma la situazione del bambino adottabile deve potersi inquadrare nei "casi particolari", nei quali viene tenuta in considerazione la particolare relazione affettiva tra il minore e la persona singola. Questo particolare legame, che viene ad acquistare rilevanza giuridica, deve essere precedente all’accertamento dello stato di abbandono. Il giudice che istruisce il caso, quando apprende del profondo legame affettivo e valuta che non può essere spezzato senza produrre gravi danni psicologici al bambino, può riconoscere quel legame e ritenere il caso come particolare. L’adozione del bambino alla persona singola pronunciata dal tribunale, a differenza dell’adozione piena e legittimante, mantiene però i rapporti del bambino con la famiglia di origine e non sostituisce il cognome della persona singola a quello del bambino, ma lo aggiunge.

Gli Enti autorizzati italiani possono operare in un Paese che non aderisce alla Convenzione dell’Aja?
Sì, purché le procedure di adozione in atto ne rispettino i principi fondamentali.

Tutte le domande più frequenti: http://www.commissioneadozioni.it/it/le-domande-frequenti.aspx

Linea CAI: http://www.commissioneadozioni.it/it/linea-verde-cai.aspx

Commissione Adozioni Internazionali - Largo Chigi, 19 - 00187 ROMA
Tel: +39 06 67791 (centralino) - Fax: +39 06 67792165  - e-mail: cai.segreteria-enti@palazzochigi.it

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