Commissione per le Adozioni Internazionali
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Newsletter N°6

Roma, 29/01/2009

I NUMERI DELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto statistico: nel 2008 3.977 ingressi, il 16,3% in più del 2007

Con i 512 ingressi registrati nel mese di dicembre, il totale dei minori stranieri adottati in Italia nel corso del 2008 ha raggiunto quota 3.977 (2.303 maschi e 1.674 femmine), facendo registrare un incremento del 16,3% rispetto ai 3.420 ingressi del 2007. L’incremento è ancor più significativo se si prende come riferimento il secondo semestre del 2008, che rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ha fatto registrare un aumento superiore al 30%. I dati sono stati presentati il 20 gennaio a Palazzo Chigi dal presidente della Commissione adozioni internazionali, Carlo Giovanardi, e dalla vicepresidente Daniela Bacchetta, e costituiscono un’anticipazione del rapporto statistico completo sull’anno appena concluso, che sarà disponibile nel mese di febbraio. I minori adottati nel 2008 sono per il 43,7% (1.738 unità) di età compresa tra i cinque e i nove anni, il 34,5% (1.372 unità) di età compresa tra uno e quattro anni, l’11,2% (445 unità) oltre i dieci anni e il 10,6% (422 unità) di età inferiore all’anno. Il maggior numero di minori adottati è concentrato in Lombardia con 903 unità (a fronte di 707 nel 2007), seguita dalla Toscana con 387 minori (a fronte di 317 nel 2007) e dal Veneto con 363 minori (a fronte dei 342 del 2007). I principali Paesi di provenienza dei minori sono, nell’ordine Ucraina con 640 (il 16,1% del totale), Federazione Russa 466 (11,7%), Colombia 434 (10,9%), Brasile 371 (9,3%), Etiopia 338 (8,5%), Vietnam 313 (7,9%), Polonia 241 (6,1%), Cambogia 188 (4,7%) e India 142 (3,6%). Il totale dei minori adottati in questi nove Paesi assomma a 3.133 unità, pari al 78,7% del totale delle adozioni nel 2008.


NEPAL, RIAVVIATE LE PROCEDURE ADOTTIVE
Accreditati gli enti italiani già attivi nel Paese prima dello stop del 2007


Dopo la recente entrata in vigore della nuova normativa in tema di adozioni internazionali, il Nepal ha accreditato tutti gli otto enti italiani che erano già attivi nel Paese prima del blocco intervenuto nel 2007. In vista del riavvio dell’attività, si sono tenute presso la sede della Commissione due riunioni di coordinamento con gli enti autorizzati. In particolare, si è preso atto delle nuove norme nepalesi relative alla necessità che ciascun ente disponga nel Paese di una struttura organizzativa (sede, personale) conforme a uno standard prefissato. E’ previsto inoltre il versamento di predeterminati importi annuali e per ogni singola procedura, e un tetto massimo al numero dei fascicoli che ogni ente straniero potrà depositare (10 per ente per il 2009, con possibili eccezioni nel caso di minori con bisogni speciali). La priorità è assicurata agli abbinamenti con bambini di età superiore ai 10 anni, seguiti da quelli con bambini di età compresa tra i cinque e i 10 anni. Si è inoltre appreso che le Autorità nepalesi, con il coinvolgimento dei rappresentanti in loco degli enti, hanno predisposto alcuni modelli da utilizzare nella presentazione dei documenti, tra i quali è compreso quello relativo alla lettera di garanzia. La Commissione ha preso visione del nuovo modello solo in questi giorni e l’auspicio è che non vengano apportate ulteriori modifiche. Si è pertanto proceduto al rilascio delle lettere di garanzia richieste dagli enti. Nelle riunioni di coordinamento sono stati esaminati tutti i possibili costi fissi e procedurali, conseguenti alle modifiche normative. Non appena gli enti avranno fatto pervenire tutte le rispettive schede costi, redatte in base alle indicazioni emerse e condivise nel corso delle riunioni, si provvederà a renderle pubbliche. Allo scopo di consolidare la collaborazione con le autorità nepalesi e approfondire procedure e prospettive, è in corso di preparazione una missione della Commissione in Nepal.


REVOCATA L’AUTORIZZAZIONE ALL’ENTE GIOIA
Dopo la cancellazione dall’albo, la Commissione prenderà in carico le procedure delle coppie

Sul Supplemento Ordinario n. 271 alla Gazzetta Ufficiale n. 289 dell’11 dicembre è stata pubblicata la delibera contenente i criteri per l’autorizzazione all’attività degli enti previsti dall’articolo 39-ter della legge 4 maggio 1983, n. 184 e successive modificazioni, e la disciplina delle modalità di iscrizione nel relativo albo. Tra le novità più significative spicca la "carta dei servizi", un documento che ciascun ente sarà tenuto a fornire alle coppie per descrivere nel dettaglio i servizi offerti, le tappe del percorso adottivo e le regole di condotta, così da garantire una maggiore consapevolezza da parte degli aspiranti genitori. La delibera è corredata di tutti i modelli necessari per la presentazione della domanda da parte di nuove associazioni che intendono ottenere l’autorizzazione allo svolgimento di procedure di adozione internazionale e da parte degli enti autorizzati che intendono estendere la propria operatività all’estero a nuovi Paesi. Gli enti già autorizzati e iscritti nell’apposito albo avranno un anno di tempo per adeguare la propria organizzazione alle nuove disposizioni, senza nessuna ripercussione sulle procedure in corso, sugli incarichi pendenti e su quelli che acquisiranno nel prossimo anno. Il testo della delibera e i modelli allegati possono essere scaricati dal sito della Commissione.

Archivio notizie: http://www.commissioneadozioni.it/it/notizie.aspx


SEGNA LA DATA


• Febbraio 2009
Incontri sul pre e post adozione
Proseguono gli incontri sulle tematiche del pre e post adozione organizzati in varie località italiane da Genitori si diventa onlus. L’elenco completo è consultabile nella pagina degli appuntamenti sul sito www.genitorisidiventa.org.

• 17 febbraio 2009 – Lecco
Chi è il bambino adottivo?
Nell’ambito della serie di incontri promossi da Raccontiamo l’adozione (www.raccontiamoladozione.net) per le coppie che hanno già concluso il percorso di valutazione e ottenuto l’idoneità per l’adozione internazionale, approfondimento con la dott.ssa Margherita Pozza sulle conseguenze  di maltrattamento, abuso e incuria. Appuntamento dalle ore 21 alle 23 presso il Centro per le Famiglie a Lecco, in via Frà Galdino 7. Per informazioni: 331-3180311 (ore serali).



ADOZIONI E STAMPA

Proposte di lettura dalla stampa e dal web

Le adozioni difficili e il caso Bielorussia [La Repubblica, 30 dicembre 2008]
Lettera di Paolo Raspanti, dell’Associazione Nazionale Famiglie Adottive, in replica all’articolo sulle adozioni internazionali pubblicato sul quotidiano romano il 29 dicembre.
http://rassegna.minori.it/rassegnaStampaView2.php?id=selp200812301024

Vietato adottare [La Repubblica, 29 dicembre 2008]
In Italia crescono le richieste di adozione e nei tribunali si accatastano i sogni di coppie in cerca di figli, scrive il quotidiano. Ma il presidente della Commissione adozioni internazionali, Carlo Giovanardi, spiega: ci muoviamo nei parametri stretti della Convenzione dell’Aja, cercando di evitare ogni abuso nell’accertamento dello stato di abbandono dei minori da adottare.
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search¤tArticle=KB65V

I primi bambini cinesi adottati in Italia. Sono tutte femmine [Corriere della Sera, 21 dicembre 2008]
Arriveranno nel nostro Paese tra gennaio e febbraio grazie all’accordo bilaterale Italia-Cina. Molto rigidi i criteri di selezione dei genitori richiesti dalle autorità cinesi: devono essere istruiti, non obesi, con un patrimonio di almeno 57mila euro e un reddito annuo di 22mila.
http://rassegna.minori.it/rassegnaStampaView2.php?id=selp200812210388



LE FAQ DI LINEA CAI - COMUNICARE ASCOLTARE INFORMARE

Selezione delle domande rivolte con più frequenza al punto di contatto telefonico istituito dalla Commissione per le adozioni internazionali, che risponde dal lunedì al venerdì (ore 10-13) al numero verde 800.002.393.

Quanto costa adottare?
La Commissione e gli Enti autorizzati hanno concordato parametri di congruità dei servizi necessari affinché le adozioni si realizzino nel rispetto della legge e della Convenzione dell’Aja, stabilendo il minimo e il massimo dei costi praticabili. Le tabelle concordate riportano i costi relativi ai servizi resi in Italia e i costi relativi ai servizi resi all’estero per ogni singolo Paese.

Che funzioni hanno gli Enti autorizzati?
Le modifiche apportate alla legge 184 con la legge 476, che ratifica la Convenzione dell’Aja in materia di adozione internazionale, hanno introdotto nuovi soggetti quali gli Enti autorizzati ai quali le coppie devono necessariamente conferire incarico per procedere a un’adozione. Il vero ruolo dell’Ente non consiste nella pura e semplice attività di "intermediazione". Il suo obiettivo di fondo, infatti, è quello di aiutare le coppie a valutare la corrispondenza tra la propria dichiarata aspirazione ad adottare un minore straniero e la realtà concreta dell’adozione internazionale, tanto sul piano dei principi normativi che regolano la materia, quanto su quello "operativo" degli scenari socio-culturali internazionali con cui in futuro i coniugi dovranno confrontarsi. E’ importante che la coppia che si dichiara disponibile ad accogliere un minore straniero impari a percepire le leggi (italiane e straniere) sull’adozione non come un’interminabile corsa ad ostacoli, che si frappone indebitamente tra sé e il bambino, ma come un insieme di regole e principi da rispettare e condividere per garantire la tutela del minore e anche degli stessi futuri genitori adottivi. Per questa ragione ampio risalto viene dato nella legge e nella Convenzione dell’Aja a concetti come la "disponibilità all’adozione internazionale", il "principio di sussidiarietà", il "supremo interesse del minore", e soprattutto alle loro ricadute operative. E’ dovere dell’Ente autorizzato far sì che questi concetti non restino vuote dichiarazioni di principio.

Come viene aggiornato l’Albo degli Enti autorizzati?
L’albo è controllato e aggiornato dalla Commissione che può integrarlo con altre associazioni che siano in possesso dei requisiti per operare come Ente autorizzato. Gli stessi Enti già presenti nell’Albo possono chiedere l’autorizzazione a operare in altri Paesi. E’ inoltre possibile che gli Enti iscritti all’Albo siano cancellati per sospensione o per revoca dell’autorizzazione. Ciò può accadere quando vengano meno i requisiti richiesti per l’autorizzazione a operare in un Paese straniero o quando siano state commesse gravi irregolarità. Tutti gli aggiornamenti vengono riportati sul sito web della Commissione, mentre alla fine di ogni anno viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l’edizione aggiornata dell’Albo.

Tutte le domande più frequenti: http://www.commissioneadozioni.it/it/le-domande-frequenti.aspx

Linea CAI: http://www.commissioneadozioni.it/it/linea-verde-cai.aspx

Commissione Adozioni Internazionali - Largo Chigi, 19 - 00187 ROMA
Tel: +39 06 67791 (centralino) - Fax: +39 06 67792165  - e-mail: cai.segreteria-enti@palazzochigi.it

Torna indietro