Commissione per le Adozioni Internazionali
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Newsletter N°7

Roma, 25/02/2009

I NUMERI DELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Dopo il record del 2008, prosegue il trend di crescita delle adozioni. In gennaio 253 ingressi

L’incremento degli ingressi di minori stranieri in Italia che ha caratterizzato in misura più marcata il secondo semestre del 2008 prosegue anche nel primo mese del 2009. In gennaio, infatti, i bambini entrati nel nostro Paese sono stati 253, un dato in crescita del 7% rispetto allo stesso valore del gennaio 2008. La metà delle adozioni del mese sono di minori provenienti da tre Paesi soltanto. Nell’ordine la Federazione Russa, con 52 minori adottati, l’Ucraina (43) e la Polonia (29). Gennaio, dunque, è caratterizzato da una netta supremazia dei Paesi dell’est Europa sul totale degli ingressi. Gli altri Paesi che hanno contribuito maggiormente al risultato del mese sono stati l’India (18 minori), il Vietnam (16), il Brasile (15), la Bulgaria (12) e l’Etiopia (11). I 253 minori entrati in Italia hanno una media di 5,9 anni. Nel dettaglio, il 41,5% ha tra i 5 e i 9 anni, il 32,4% tra 1 e 4 anni, il 16,2% dieci anni e più, e il 9,9% ha un’età inferiore a un anno. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale delle 211 famiglie adottive di questi nuovi cittadini italiani, la maggioranza si concentra in Veneto e Lombardia con, rispettivamente, il 14,2% del totale, seguite da Toscana e Sicilia con l’8,5% ciascuna e dal Lazio (8,1%). Se si considerano le incidenze sulla popolazione di riferimento, nel primo mese dell’anno le regioni con le incidenze più alte sono state la Liguria, con 5,1 coppie adottive ogni centomila coppie coniugate di età compresa tra 30 e 59 anni, il Veneto (3,8) e la Toscana (3,1).

Rapporti statistici: http://www.commissioneadozioni.it/Contents/?idpagina=32


SUSSIDIARIETÀ, DALLA COMMISSIONE 1,5 MILIONI PER I PROGETTI DEGLI ENTI
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo bando di finanziamento per il 2009-2010


Il 12 febbraio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 35 il nuovo bando per il finanziamento di progetti di sussidiarietà per gli anni 2009-2010 da realizzarsi nell’ambito dello stanziamento di competenza previsto per l’anno finanziario 2009, pari a 1,5 milioni di euro. Il bando riguarda progetti da realizzare in Paesi non destinatari di Intese internazionali di programma o Accordi di programma ed esclude i Paesi che hanno bloccato in modo permanente l’adozione di minori all’estero, come la Romania, e quelli dove non vi sono prospettive di allargamento della collaborazione in materia di adozioni, come la Bielorussia e i Paesi in cui vige l’istituto della kafala islamica. La scadenza per la presentazione dei progetti presentati dagli enti – che devono essere finalizzati alla prevenzione e al contrasto del fenomeno dell’abbandono dei minori nel Paese di origine, con la realizzazione di interventi che permettano loro di rimanere nella propria famiglia e, più in generale, nella comunità di accoglienza – è fissata al prossimo 30 giugno. Il testo della delibera e gli allegati per la presentazione delle domande possono essere scaricati dal sito della Commissione.

Archivio notizie: http://www.commissioneadozioni.it/contents/ArchivioNotizie.aspx



SEGNA LA DATA


• 1-4 marzo 2009 – Riyadh (Arabia Saudita)
The 3rd Arab – ISPCAN Regional Conference on Child Protection, Child Protection in Arab Countries: Working Towards Safer Childhood
Per informazioni: www.arabcanconf.org/aboutconference.asp.

• 12-13 marzo 2009 – Parigi (Francia)
Sensibilisation à la question de l’adoption
Per informazioni: www.lecopes.org, e-mail copes-formation@wanadoo.fr, tel. 0033-0153689340.

• 16-18 marzo 2009 – Buenos Aires (Argentina)
Seminario Anual de la Red Latinoamericana de Acogimiento Familiar - RELAF
Per informazioni: www.relaf.org.

• 26 marzo 2009 – Londra (Gran Bretagna)
The future of child placement practice – Messages from research
Per informazioni: www.baaf.org.uk/res/training/details/090326_se_conf.shtml.



ADOZIONI E STAMPA

Proposte di lettura dalla stampa e dal web

Adozioni internazionali: il 2008 anno record [Avvenire, 21 gennaio 2009]
In una conferenza stampa con il presidente della Commissione, Carlo Giovanardi, la vicepresidente Daniela Bacchetta, la dirigente della Segreteria tecnica, Maria Teresa Vinci, e il sottosegretario Paolo Bonaiuti, il primo bilancio dell’anno appena concluso. Sfiorata quota quattromila ingressi.
http://rassegna.minori.it/rassegnaStampaView2.php?id=selp200901211284



LE FAQ DI LINEA CAI - COMUNICARE ASCOLTARE INFORMARE

Selezione delle domande rivolte con più frequenza al punto di contatto telefonico istituito dalla Commissione per le adozioni internazionali, che risponde dal lunedì al venerdì (ore 10-13) al numero verde 800.002.393.

Perché non è possibile conferire l’incarico agli enti cui è stato temporaneamente vietato di assumere nuovi mandati?
L’inibizione temporanea della possibilità di assumere nuovi mandati è un provvedimento adottato dalla Commissione nei confronti degli enti per garantire l’interesse delle coppie. Tale provvedimento è preceduto da un’approfondita istruttoria, che prevede il coinvolgimento degli stessi enti, al fine di assicurare tempi ragionevoli per la conclusione dell’iter adottivo e per verificare la trasparenza e regolarità delle procedure. Il divieto all’assunzione di nuovi mandati può essere rimosso dopo che si sono concluse le verifiche finanziarie e quelle riguardanti l’avvenuta regolarizzazione rispetto alle violazioni accertate, con l’adeguamento degli enti alle prescrizioni specifiche impartite dalla Commissione. Gli enti sono a conoscenza dei tempi, dei motivi e degli obiettivi delle verifiche e sono pertanto tenuti a informare tempestivamente le coppie sulle decisioni che li riguardano.

È prevista una forma di congedo dal lavoro per il periodo di permanenza all’estero per tutta la durata della pratica dell’adozione?
Sì, è previsto un apposito congedo dal lavoro a questo scopo ai sensi degli articoli 26 e 31 del DLgs 151/2001 (come sostituiti dai commi 452 e 454 dell’art.2, L. 24 dicembre 2007, n. 244), spettante ad entrambi i genitori adottivi. Il congedo di durata corrispondente al periodo di permanenza nello stato straniero richiesto per l’adozione e l’affidamento non comporta indennità né retribuzione. L’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione certifica la durata del periodo di permanenza all’estero.

Se l’adozione è di due o più minori la madre lavoratrice ha diritto a un’estensione del congedo di maternità?
No, si ha diritto solo a cinque mesi di congedo dal lavoro. Il congedo di maternità è strettamente legato all’evento "ingresso in famiglia" (che è stato equiparato all’evento "parto" per la maternità biologica). L’atto di adozione è unico anche se i minori adottati sono due o più di due.

La madre lavoratrice può usufruire del congedo di maternità anche prima dell’ingresso del minore in Italia?
Sì. La riforma presente nella Finanziaria 2008 (art 26 D.Lgs così come novellato dal comma 452 dell’art. 2, L. 24 dicembre 2007, n. 244) prevede la possibilità che il congedo di maternità possa essere fruito anche prima dell’ingresso del minore in Italia, durante il periodo di permanenza all’estero richiesto per l’incontro con il minore e gli adempimenti relativi alla procedura adottiva, ferma restando la durata complessiva dei cinque mesi. La lavoratrice che, per il periodo di permanenza all’estero di cui all’ art. 26 comma 3, non richieda o richieda solo in parte il congedo di maternità, può fruire di un congedo non retribuito, senza diritto a indennità. L’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione certifica la durata del periodo di permanenza all’estero.

Tutte le domande più frequenti: http://www.commissioneadozioni.it/Contents/faq.aspx
Linea CAI - COMUNICARE ASCOLTARE INFORMARE: http://www.commissioneadozioni.it/Contents/default.aspx?idPagina=59

Commissione Adozioni Internazionali - Largo Chigi, 19 - 00187 ROMA
Tel: +39 06 67791 (centralino) - Fax: +39 06 67792165  - e-mail: cai.segreteria-enti@palazzochigi.it

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