Commissione per le Adozioni Internazionali
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Newsletter N°9

Roma, 30/04/2009

I NUMERI DELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
In marzo 343 nuovi ingressi e l’arrivo dei primi venti minori provenienti dalla Cina


I minori entrati in Italia a scopo adottivo nel mese di marzo sono stati 343, pari a un aumento del 27% rispetto al numero di ingressi del mese precedente e del 4,6% rispetto al marzo 2008. In totale sono 30 i Paesi da cui provengono i minori adottati questo mese. Il Paese con il maggior numero di minori entrati anche per questo mese è stato l’Ucraina con 59 ingressi (17,2% del totale). Altri con incidenze elevate sono stati la Federazione Russa (16%), la Colombia (10,2%), il Vietnam (8,5%), il Brasile (8,2%), l’Etiopia e la Repubblica Popolare Cinese (5,8%). La novità più significativa è proprio quella che riguarda l’arrivo dei primi 20 minori cinesi. Grazie ai recenti accordi siglati con l’Italia, si estendono dunque le possibilità adottive delle coppie italiane anche alla Cina, che nella storia dell’adozione internazionale è il Paese con i maggiori flussi di minori in uscita in tutto il mondo. Per quanto riguarda l’età dei minori adottati in marzo, il 41,7% ha tra 5 e 9 anni, il 37,3% tra 1 e 4 anni, l’11,1% ha meno di un anno e il 9,9% ha 10 anni e più, mentre l’età media rimane stabile poco sopra i 5 anni. Dei 343 bambini entrati, il 56,3% sono maschi (193 in valore assoluto) e il 43,7% sono femmine (150). Le coppie adottive nel mese sono state 275 e provengono soprattutto dalla Lombardia (22,2%) e dal Veneto (12,4%). La regione che ha avuto la maggiori incidenza sulla popolazione di riferimento è stata però la Liguria, con 5,3 coppie adottive ogni 100.000 coppie coniugate di età compresa tra 30 e 59 anni.

Rapporti statistici: http://www.commissioneadozioni.it/Contents/?idpagina=32


A ROMA IL PRIMO SEMINARIO ITALO-RUSSO
Concordate le modalità applicative dell’Accordo bilaterale firmato in novembre. Le proposte emerse base di partenza per il secondo seminario in programma a Mosca in autunno

Dal 15 al 17 aprile si è svolto a Roma il primo seminario italo-russo, voluto dalle autorità dei due Paesi per concordare le migliori modalità applicative dell’Accordo bilaterale firmato a Mosca lo scorso 6 novembre dal presidente della Commissione per le adozioni internazionali, Carlo Giovanardi, e dal ministro russo della Pubblica istruzione e della scienza, Andrey Fursenko. Per la Federazione Russa, che ha firmato ma non ancora ratificato la Convenzione dell’Aja, si tratta del primo accordo bilaterale in materia di adozione internazionale di minori, scaturito da un’intensa e positiva collaborazione e dall’esperienza consolidata negli anni. Yury Petrovich Sentyurin, viceministro dell'Istruzione e capo della delegazione russa, lo ha definito un “accordo pilota”, che costituirà il modello per le collaborazioni che la Federazione Russa intenderà avviare con altri Paesi di accoglienza. L’Accordo bilaterale è già stato ratificato dall’Italia il 18 febbraio scorso con atto solenne del presidente della Repubblica, mentre in Federazione Russa è in corso la procedura per la ratifica, di cui si prevede la conclusione entro l’estate. Alle giornate di lavoro romane Mosca è stata rappresentata da una delegazione numerosa e autorevole, composta da esponenti di spicco del Parlamento, del governo e di molte Regioni e Repubbliche della Federazione Russa. La delegazione italiana era allargata anche ai presidenti degli enti autorizzati a operare nel Paese e, per gli enti già accreditati, anche ai capi delle loro rappresentanze e ai responsabili del settore in Italia. Le prime due giornate di seminario sono state caratterizzate da un confronto sereno e partecipato su tutti gli argomenti trattati dall’Accordo. In particolare, sono stati approfonditi alcuni aspetti operativi che consentiranno, nel breve periodo, di semplificare e ridurre i tempi della procedura. Le proposte e le soluzioni emerse costituiranno la base di partenza per il secondo seminario italo-russo, che si svolgerà a Mosca nel prossimo autunno. I lavori si sono conclusi con una grande festa dedicata alle famiglie italiane che hanno adottato minori russi. Oltre 330 tra genitori, bambini e ragazzi hanno incontrato le due delegazioni a Villa Doria Pamphili, offrendo una testimonianza concreta e positiva di come l’adozione internazionale, quando avviene nel rispetto del principio di sussidiarietà, consenta la realizzazione del diritto di ogni minore a crescere in famiglia.


ADOZIONI IN CAMBOGIA, AL VIA GRUPPO DI LAVORO INTERNAZIONALE
Iniziativa del Permanent Bureau della Conferenza dell’Aja per sostenere il Paese nell’applicazione della Convenzione del 1993. La Commissione, dopo la missione di marzo, auspica una strategia comune tra i Paesi di accoglienza


Su iniziativa del Permanent Bureau della Conferenza dell’Aja è stato costituito un gruppo di lavoro internazionale per il sostegno alla Cambogia nell’applicazione della Convenzione del 1993 sull’adozione internazionale. Il gruppo di lavoro, di cui fa parte anche l’Italia, si riunirà presto all’Aja per approntare proposte di modifica alla legislazione attualmente vigente in Cambogia in materia di adozione per renderla compatibile con la Convenzione. La Commissione per le adozioni internazionali ha espresso al Permanent Bureau il suo apprezzamento per l’iniziativa, assicurando allo stesso tempo la propria collaborazione e mettendo subito a disposizione del gruppo di lavoro i risultati della sua missione a Phnom Penh dello scorso marzo. In particolare sono stati trasmessi il verbale dell’incontro con il ministro Ith Samheng e con il segretario di Stato Nim Toth, nel quale sono indicate articolate e concrete proposte di supporto all’organizzazione interna della Cambogia, nonché il progetto preliminare elaborato nel corso della missione insieme agli enti autorizzati a operare nel Paese. La Commissione ha anche espresso l’auspicio che le iniziative concrete rispetto alle quali l’Italia si è formalmente impegnata nella missione di marzo, e sulle quali sta già lavorando, siano condivise dagli altri Paesi e rafforzate dai rispettivi interventi, così da portare avanti una strategia comune.


Archivio notizie: http://www.commissioneadozioni.it/contents/ArchivioNotizie.aspx



SEGNA LA DATA


• 11-15 maggio 2009 – Parigi (Francia)
Adoption d’enfants venant de l’étranger
Per informazioni: www.lecopes.org, e-mail copes-formation@wanadoo.fr, tel. 0033-0153689340.

• 18-20 maggio 2009 – Parigi (Francia)
L’accueil de l’enfant en adoption. Soutien à la parentalité
Per informazioni: www.lecopes.org, e-mail copes-formation@wanadoo.fr, tel. 0033-0153689340.

• 22-23 maggio 2009 – Praga (Repubblica Ceca)
Children Need A Family - Innovative approaches to working with at-risk families
Per informazioni: right2afamily@yahoo.co.uk (Chris Gardiner).



LE FAQ DI LINEA CAI - COMUNICARE ASCOLTARE INFORMARE
Selezione delle domande rivolte con più frequenza al punto di contatto telefonico istituito dalla Commissione per le adozioni internazionali, che risponde dal lunedì al venerdì (ore 10-13) al numero verde 800.002.393.

Per la madre lavoratrice è possibile usufruire dei riposi per allattamento anche se il minore ha più di un anno di vita?
Sì, la sentenza numero 104 della Corte Suprema di Cassazione ha stabilito che la madre lavoratrice ha diritto a usufruire di riposi giornalieri per allattamento entro il primo anno dall’ingresso del minore in famiglia. I riposi, della durata di un’ora ciascuno, sono due per un orario di lavoro di sei ore o superiore e solo uno quando l’orario giornaliero di lavoro è inferiore a sei ore. Questi riposi sono considerati ore lavorative agli effetti della durata e della retribuzione del lavoro.

Per il padre lavoratore è possibile usufruire dei riposi per allattamento?
I periodi di riposo sono riconosciuti al padre lavoratore solo se si verificano le seguenti condizioni: a) nel caso in cui i figli siano affidati soltanto al padre; b) in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non se ne avvalga; c) nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente; d) in caso di morte o di grave infermità della madre.

Può adottare una coppia di fatto?
No. Lo stato di convivenza viene però preso in considerazione se precedente al matrimonio: se non ci sono i tre anni di matrimonio richiesti dalla legge ma i coniugi hanno convissuto per un periodo che, cumulato ai mesi di matrimonio, raggiunge i tre anni, è possibile fare la dichiarazione di disponibilità. La convivenza sarà accertata come stabile e continuativa attraverso prove documentali o testimoniali.

Tutte le domande più frequenti: http://www.commissioneadozioni.it/it/le-domande-frequenti.aspx
Linea CAI - COMUNICARE ASCOLTARE INFORMARE: http://www.commissioneadozioni.it/it/linea-verde-cai.aspx

Commissione Adozioni Internazionali - Largo Chigi, 19 - 00187 ROMA
Tel: +39 06 67791 (centralino) - Fax: +39 06 67792165  - e-mail: cai.segreteria-enti@palazzochigi.it

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