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Notizie dalla CAI

Riunione plenaria con gli enti autorizzati


Il 5 febbraio 2010 si è svolta presso la Sala Verde di Palazzo Chigi la prima riunione plenaria del 2010 presieduta dal Sottosegretario di Stato sen. Carlo Giovanardi, presidente della Commissione.
Dopo il saluto del presidente Giovanardi, la vicepresidente Bacchetta ha relazionato sull’attività della Commissione dal 2008 a oggi, si è congratulata con gli enti per le adozioni concluse nel 2009 che fa dell’Italia il Paese con il più alto numero di minori adottati dopo gli Stati Uniti; ha sottolineato l’apprezzamento per il sistema Italia nell’ambito internazionale tra le Autorità centrali e per l’impegno nell’attività di cooperazione, segno che il lavoro di squadra, condiviso e in stretto coordinamento con la Commissione ha dato ottimi risultati ed è di stimolo a continuare su questa strada.
La vicepresidente ha, quindi, illustrato le linee di tendenza dei Paesi di origine e le criticità in corso per alcuni di loro, sottolineando la necessità di elaborare strategie condivise.
In tal senso l’intensa attività di coordinamento nelle riunioni “tavolo Paese” è stata e sarà fondamentale per trovare insieme adeguate soluzioni.
Per quanto attiene le prospettive per il 2010, gli adempimenti da parte degli enti previsti dalla delibera n. 13/2008 del 28 ottobre che ha stabilito i nuovi criteri per l’autorizzazione degli enti all’attività prevista dall’art. 39 ter della legge sull’adozione, è stato uno degli argomenti sul quale il confronto con tutti gli enti è stato opportuno e proficuo ai fini di un chiarimento sui tempi e le modalità operative per la definizione dei nuovi ambiti territoriali.
Un argomento oggetto di approfondito dibattito e confronto è stato quello relativo alle intese, nuove forme di collaborazione e coordinamento previste dalla delibera n. 13/2008. Infatti le intese costituiscono un’opportunità per tutti gli enti per poter essere operativi in ambiti territoriali in cui non dispongono di una sede, attraverso la condivisione di strutture organizzative e modalità operative con altri enti in altre regioni ove questi ultimi sono presenti con una sede operativa.
Il coordinamento tra gli enti attraverso le intese, è stato riconosciuto come la novità organizzativa più stimolante dagli enti e molte sono state le richieste di chiarimenti sulle modalità procedurali per la stipula e l’approvazione da parte della Commissione.
Altri temi oggetto di confronto tra Commissione ed enti sono stati le criticità nei rapporti con le coppie, rapporti con le autorità giudiziarie, i costi dell’adozione.
Sull’argomento “costi dell’adozione”, dopo un confronto sugli aspetti critici, la Commissione ha annunciato la costituzione e l’avvio a breve dei lavori del Tavolo costi per un aggiornamento delle tabelle. L’iniziativa è stata accolta con favore da tutti gli enti.
A conclusione della riunione gli enti hanno chiesto alla Commissione di sollecitare il confronto con le Regioni per l’attuazione dell’art. 39 bis della legge sull’adozione in particolare per la definizione di protocolli operativi e convenzioni fra enti autorizzati e servizi auspicabili per l’attività di postadozione.
La Commissione concorda pienamente con la richiesta degli enti e si impegna a porre in essere tutte le iniziative utili ad avviare un dialogo costruttivo con le Regioni.


Dati statistici: primo quadrimestre 2010


I minori stranieri autorizzati all’ingresso in Italia a scopo adottivo nel primo quadrimestre 2010 sono stati in totale 1.093 e l’età media registrata è di 5,9 anni. 
Rispetto al primo quadrimestre 2009, quando i minori stranieri autorizzati all’ingresso in Italia a scopo adottivo erano 1.224, si registra un decremento del 12%, anche se il dato risulta superiore al primo quadrimestre dell’anno 2008 quando le autorizzazioni all’ingresso erano 1.044. Quindi si può evidenziare che il dato del primo quadrimestre 2010 conferma l’andamento sostenuto delle adozioni di minori stranieri dei due anni precedenti.
I Paesi di provenienza dei minori sono stati in totale 44. I Paesi di maggior afflusso nel primo quadrimestre sono stati la Federazione Russa e la Colombia avendo fatto registrare rispettivamente 205 e 116 ingressi.
La distribuzione per Paesi dei minori entrati in Italia, nel primo quadrimestre 2010, mostra che il 67% proviene da soli 7 Paesi: Federazione Russa 18,6% (205 minori), Colombia 10,6% (116), U?craina 10,0% (109), Vietnam 8.3% (91), Brasile 7,5 (82), Polonia 6,1% (67), Etiopia 5.5% (60). Il restante 33% è ripartito tra 37 Paesi con incidenze uguali o inferiori al 5%.
Le coppie adottive nel primo quadrimestre 2010 sono state 860 e sono localizzate soprattutto in Lombardia (157 coppie), Lazio (101), Toscana (83) e Veneto (80). Altre regioni con un elevato numero di coppie adottive sono state al Sud, Campania (76) e Puglia (66). Infine, la Sicilia fa registrare 47 coppie adottive nel primo quadrimestre 2010.


Progetto di formazione e scambio di esperienze fra gli operatori della Repubblica Federale del Brasile e della Repubblica Italiana


Nell’ambito del progetto di formazione e scambio di esperienze fra gli operatori della Repubblica Federale del Brasile (Bahia, Minas Gerais e San Paolo) e della Repubblica Italiana, promosso dalla Commissione per le adozioni internazionali con la collaborazione dell’Istituto degli Innocenti di Firenze, si sono svolti in Italia (Firenze, Bologna e Roma), dal 25 al 30 gennaio 2010, la parte finale del progetto e il nucleo centrale dell’azione formativa per quanto riguarda gli operatori brasiliani.
La prima parte si era svolta in Brasile tra il 7 e il 13 settembre del 2009 tra le città di San Paolo, Belo Horizonte e Salvador de Bahia e aveva visti coinvolti giudici, psicologi, assistenti sociali italiani e componenti dello staff dell’Istituto degli Innocenti.
Il progetto ha incluso iniziative condivise per la promozione del benessere dell’infanzia coinvolgendo l’esperienza e la partecipazione di operatori e giudici italiani e brasiliani con riferimento ai 3 Stati brasiliani menzionati e quasi tutte le regioni del territorio italiano che si occupano in particolare dell’adozione internazionale di minori per promuovere migliori condizioni dell’infanzia e dell’adolescenza.
In questa tappa italiana hanno partecipato gli operatori della Repubblica Federale del Brasile tra cui i giudici dei Tribunali minorili brasiliani dei 3 Stati brasiliani e due membri dell’Autorità centrale brasiliana (ACAF), inclusa la coordinatrice Patricia Lamego.
Questa fase italiana del progetto si è svolta per i primi 2 giorni presso l’Istituto degli Innocenti di Firenze ed è stata occasione per ripercorrere nel dettaglio le attività svolte dalla Commissione anche nell’aspetto rilevante della sussidiarietà, presentate della vicepresidente Daniela Bacchetta e dal direttore generale della Segreteria tecnica, Maria Teresa Vinci.
Si è poi affrontata la condizione giuridica dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, con uno sguardo alla normativa e al contesto giuridico europeo, ripercorrendo le tappe del percorso adottivo nelle specificità Nord, Centro e Sud Italia e le competenze e funzioni dei diversi soggetti coinvolti.
La seconda giornata è stata invece dedicata all’area psicologica e sociale ovvero al percorso adottivo nell’ambito della preparazione della coppia che adotta, l’ingresso del bambino in famiglia e le specificità della preadolescenza, dell’adozione di fratelli e di minori adolescenti, casi, quest’ultimi, che caratterizzano molte delle adozioni effettuate in Brasile dalle coppie italiane.
Altro aspetto affrontato in questa giornata è stata l’organizzazione dei servizi territoriali per il sostegno alla coppia che adotta, al bambino e alla famiglia adottiva, ovvero si è articolato l’iter preadottivo della selezione delle coppie, l’abbinamento, il postadozione e, infine, l’inserimento del minore nell’ambiente scolastico e familiare.
La terza e quarta giornata hanno visto dividersi i gruppi: la delegazione dello Stato del Minas Gerais si è diretta a Bologna, quella di San Paolo è rimasta in Toscana, tra Firenze e Siena, e quella di Bahia, assieme ai due membri dell’Autorità centrale brasiliana di Brasilia (ACAF), si è invece recata a Roma.
Queste visite specifiche sono state occasione per conoscere “sul campo” e quindi in modo diretto gli organismi e le persone protagoniste nell’iter adottivo e hanno permesso ai vari operatori dei due Paesi di scambiare esperienze e fornire chiarimenti reciproci su procedure innovative e d’interesse. In ogni regione le delegazioni hanno, infatti, visitato i tribunali dei minori, le Regioni, i Comuni, strutture di  accoglienza (comunità e case) e dialogato a lungo con i vari responsabili. Questa parte ha suscitato un vivo interesse nella delegazione brasiliana in quanto ha permesso loro non solo di comprendere a fondo l’iter adottivo in tutti i suoi passi ma ha dato inoltre la possibilità di sciogliere molti dubbi e incertezze dialogando direttamente con i propri omologhi italiani. In altri casi alcune procedure e metodologie dei servizi del territorio hanno dato loro elementi di riflessione e il desiderio di introdurre delle procedure simili nelle loro strutture.
Il confronto è stato inoltre utile per dare la possibilità a entrambi i protagonisti di conoscere le realtà specifiche e intrinseche dei due Paesi, che aiuterà gli operatori nel loro lavoro di supporto e preparazione del bambino ad affrontare la nuova vita e la nuova famiglia. 
L’ultima giornata si è svolta a Roma presso la Commissione e ha visto le tre delegazioni brasiliane riunirsi da tutta Italia assieme agli stessi operatori e giudici italiani che avevano preso parte alla prima tappa in Brasile, per un ultimo confronto e per le considerazioni conclusive. Si sono, infatti, discussi il contesto giuridico brasiliano da una prospettiva italiana e il sistema giuridico italiano da quella brasiliana e, per quanto riguarda il contesto sociale, il sistema italiano dei servizi per l’infanzia e l’adozione visto dagli operatori brasiliani e il sistema brasiliano dei servizi per l’infanzia e l’adozione visto dagli operatori italiani.
Sicuramente questo scambio ha prodotto un vero e proprio “viaggio” degli operatori dei due Paesi coinvolti nell’adozione, che ha ripercorso quello reale del minore adottato. Conoscendo la realtà di partenza del fanciullo gli operatori italiani erano ritornati a casa sicuramente “informati” maggiormente dai loro omologhi brasiliani, ma anche dalla loro stessa esperienza e il loro vissuto e i molti incontri che rendono adesso la consapevolezza del Paese Brasile se non quasi più tridimensionale, sicuramente più sostanziale.
Gli operatori brasiliani sono a loro volta partiti dall’Italia con conoscenze molto più dettagliate del contesto sociale e giuridico italiano e delle nostre specifiche competenze in entrambi gli ambiti ma, anche essi, si sono arricchiti inoltre di questa itineranza conoscendo le ovvie diversità culturali e sociali come anche il comune senso di grande accoglienza e interesse a coltivare e difendere l’interesse migliore del minore.


L’attività di formazione internazionale: incontro con la delegazione della Repubblica del Gambia


Si è svolto a Firenze, dal 12 al 19 aprile scorso, il programma di formazione per la delegazione della Repubblica del Gambia su La promozione del benessere dell’infanzia, deistituzionalizzazione, sussidiarietà, affidamento e adozione.
Il percorso formativo, organizzato dall’Istituto degli Innocenti di Firenze per conto della Commissione, ha previsto una settimana di lavori rivolti a una delegazione del Gambia composta da 5 operatori dei servizi sociali ed a 5 operatori dei tribunali per i minorenni del Paese africano.
Le giornate di lavoro sono state suddivise in 3 principali aree tematiche:
• una prima dedicata al contesto istituzionale giuridico,
• una seconda riservata ai diritti e l’organizzazione dei servizi per l’infanzia nella Regione Toscana e il percorso adottivo,
• una terza su diritti, prevenzione e deistituzionalizzazione.
L’ultimo giorno dei lavori è stato dedicato all’incontro della delegazione con le famiglie adottive e i bambini gambesi in affido preadottivo in Italia. La delegazione della Repubblica del Gambia è stata poi ricevuta a Roma dalla Commissione per le adozioni internazionali per un tavolo bilaterale di lavoro su tematiche inerenti le procedure di adozione.