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Notizie

  • Comunicato: Revoca delle autorizzazioni a operare in Kirghizistan (03/04/2013)
  • Comunicato: Revoca dell'autorizzazione all'associazione L'Airone Onlus. Cancellazione dall’Albo. (28/03/2013)
    Con delibera n. 6/2013/AE/AUT/Revoca del 19 marzo 2013, la Commissione per le Adozioni Internazionali ha revocato all'associazione L'Airone Onlus l'autorizzazione di cui all'articolo 39 ter della legge sull'adozione, con conseguente cancellazione dall'albo degli enti autorizzati. Con delibera n. 7/2013/AE/SG in pari data, in applicazione dell'articolo 16 del DPR 108/07, la Commissione ha altresì deciso di prendere in carico le procedure pendenti riguardanti le coppie che, alla data di comunicazione della delibera, risultano avere conferito incarico all'associazione L'Airone Onlus. Per i coniugi che si trovano già all'estero per il perfezionamento dell'adozione, l'associazione L'Airone Onlus è stata comunque autorizzata a svolgere le attività necessarie per il completamento dell'iter adottivo. L'associazione L'Airone Onlus è stata altresì autorizzata ad assistere i coniugi la cui partenza per l'estero è prevista entro il prossimo 30 aprile. La Commissione svolgerà tutte le attività necessarie affinché tutte le coppie possano concludere l'iter adottivo. Nei prossimi giorni le coppie riceveranno apposita comunicazione con le informazioni utili; possono comunque rivolgersi alla Commissione per chiarire eventuali dubbi, contattando telefonicamente o per posta elettronica l'equipe della LineaCAI (numero verde 800.002.393; indirizzo e-mail lineacai@palazzochigi.it). Per le famiglie che hanno già concluse l'adozione, i residui adempimenti postadottivi saranno curati dalla Commissione, secondo modalità che verranno in seguito comunicate.
  • Comunicato: Modifica orario del servizio Linea CAI (05/02/2013)
    Da Lunedì 18 febbraio 2013 il Servizio di ascolto telefonico "Linea CAI - Uno spazio per la Comunicazione, l'Ascolto e Informazione seguirà, in via sperimentale, anche un orario di apertura pomeridiano. Il lunedì, il mercoledì e il venerdì, il servizio sarà attivo dalle 10.00 alle 13.00 mentre il martedì e il giovedì dalle 13.30 alle 16.30.
  • Comunicato: Anche le lavoratrici a progetto o autonome che adottano un bambino avranno diritto a cinque mesi di maternità e non più solo a tre (14/01/2013)
    Con sentenza n. 257/2012 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 64, comma 2, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) come integrato dal richiamo al decreto ministeriale 4 aprile 2002 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, nella parte in cui riconosce alle lavoratrici iscritte alla gestione separata, che abbiano adottato o avuto in affidamento preadottivo un minore, un indennità di maternità per un periodo di tre mesi anziché di cinque mesi. Con il messaggio n. 371 dell’ 8 gennaio 2013 l’I.N.P.S ha recepito la decisione, riconoscendo la possibilità di richiedere l’estensione del periodo di congedo a tutti i rapporti non esauriti, intendendosi come tali quelle situazioni giuridiche per le quali non sia intervenuta sentenza passata in giudicato o estinzione del diritto per prescrizione. La sentenza della Corte Costituzionale riconosce il preminente interesse del minore, tutelandone non più solo i bisogni più propriamente fisiologici, ma anche le esigenze di carattere relazionale ed affettivo, collegate allo sviluppo della personalità: esigenze particolarmente presenti nelle ipotesi di affidamento preadottivo e di adozione, nelle quali l’astensione dal lavoro non deve essere intesa come tutela della salute della madre, ma come sostegno ai genitori nella gestione della delicata fase dell’ingresso del minore nella sua nuova famiglia, a tutela del processo di formazione e crescita del bambino.
  • Comunicato: Le adozioni internazionali nel 2012 (07/01/2013)
    Nel corso del 2012 la Commissione ha rilasciato l’autorizzazione all’ingresso in Italia per 3.106 bambini provenienti da 55 Paesi, adottati da 2.469 famiglie residenti in Italia. Rispetto al 2011, si evidenzia dunque un calo piuttosto consistente, pari al 22,8% per quanto riguarda il numero di minori adottati, al 21,7% per quanto riguarda le coppie adottive. Tale flessione è dovuta principalmente al rallentamento delle attività constatato in alcuni Paesi: in Colombia, a causa della revisione delle procedure dichiarative dello stato di abbandono, che ha necessariamente comportato un rallentamento delle procedure di adozione; in Bielorussia, stante il quasi completato esaurimento delle procedure instradate nel 2009; in Vietnam, in India e in Polonia, in conseguenza della progressiva ma non ancora completa riattivazione delle procedure dopo l’entrata in vigore delle rispettive nuove normative interne; in Ucraina, a causa di ricorrenti difficoltà procedurali interne. Di segno positivo è il consolidamento della collaborazione con la Repubblica Popolare Cinese, il Burkina Faso, il Cile, la Repubblica Democratica del Congo. Il rapporto statistico annuale sarà disponibile sul sito della Commissione nel mese di febbraio. E’ possibile consultare l’estratto scaricando l'allegato presente nel comunicato.
  • COMUNICATO: Incontro con l’Autorità Centrale del Vietnam (11/12/2012)
    I giorni 10 e 11 dicembre 2012 si è svolta la quinta riunione del gruppo misto previsto dalla Convenzione bilaterale tra Italia e Vietnam e mirato al monitoraggio dell’attuazione della medesima Convenzione. La delegazione vietnamita in visita a Roma, presieduta dal Direttore dell’Autorità Centrale del Vietnam, Nguyen Van Binh, è stata altresì ricevuta dal Presidente della Commissione, il Ministro Andrea Riccardi. Agli incontri bilaterali hanno partecipato anche l’Ambasciatore del Vietnam in Italia e i rappresentanti degli enti accreditati nel Paese asiatico. Le parti hanno esaminato lo stato attuale della collaborazione tra i due Paesi e le prospettive per il 2013. In particolare, il Dr. Binh ha segnalato che nel 2012 sono state realizzate, o sono in fase avanzata di definizione, 190 adozioni internazionali di bambini vietnamiti, di cui 149 con bisogni speciali. 37 adozioni sono state definitivamente portate a termine da famiglie italiane. Di queste 37 adozioni, 31 hanno riguardato bambini portatori di bisogni speciali (lista 2), per i quali la normativa ora in vigore prevede una procedura più veloce. Sono attualmente in corso di definizione altri 17 abbinamenti. Complessivamente, l’Italia e la Francia hanno realizzato nel 2012 il maggior numero di adozioni di bambini vietnamiti, rispetto agli altri Paesi (Spagna, Canada, Danimarca, Svizzera), essendo stati gli enti di entrambi i Paesi autorizzati a depositare 43 dossier per la lista 1. In considerazione del diminuito numero di bambini vietnamiti bisognosi di adozione (circa la metà di quanto rilevato in passato) e non rientranti nelle categorie dei bisogni speciali, al momento attuale presso l’Autorità vietnamita sono ancora pendenti circa 80 dossier per l’adozione di bambini senza bisogni speciali, depositati nel corso del 2012 dagli enti dei vari Paesi d’accoglienza e fino ad oggi senza abbinamento. Per il 2013, l’Autorità vietnamita non intende consentire il deposito di nuovi dossier per l’adozione di bambini senza bisogni speciali, finché non saranno stati esauriti quelli pendenti: prevede dunque di invitare gli enti ad effettuare nuovi depositi non prima della metà del 2013 e, allo stato, ipotizza che agli enti italiani sarà richiesto il deposito di 50/60 nuovi dossier. La quantificazione dei dossier richiesti a ciascun ente dipenderà da una valutazione, effettuata da un’apposita commissione presso l’Autorità Centrale vietnamita, centrata sull’efficacia dell’operato di ciascun organismo, in relazione alla sua capacità di trovare soluzioni adottive per i bambini con bisogni speciali, all’efficienza della sua organizzazione in Vietnam, alle sua conoscenza del sistema normativo locale, al suo impegno in attività di cooperazione. Sarà poi cura di ciascun ente individuare i dossier da depositare rispettando le proprie liste d’attesa. La presentazione di famiglie disponibili per i bambini con bisogni speciali continuerà a non essere soggetta a limitazioni di numero. Il Dr. Binh ha poi confermato che il calendario degli adempimenti post adottivi instaurato con la nuova legge (sei relazioni con cadenza semestrale, e dunque per la durata di tre anni dopo l’adozione) si applica anche alle adozioni realizzate prima dell’entrata in vigore della nuova normativa. L’Autorità Centrale del Vietnam ha infine comunicato che non intende accreditare altri enti italiani, il cui numero è già ora superiore a quello degli altri Paesi.
  • COMUNICATO: Differimento del periodo utile per la presentazione da parte degli enti delle istanze di autorizzazione ad operare in nuovi Paesi. (04/12/2012)
    Con delibera n. 17/2012/AE/SG del 21 novembre 2012 la Commissione per le adozioni internazionali, ravvisando la necessità di svolgere, nel primo semestre dell’anno, un lavoro di analisi e di progettazione per il miglioramento complessivo del sistema delle adozioni internazionali, la definizione di strategie di cooperazione e un’efficace programmazione, ha differito per l’anno 2013 i termini per la presentazione delle istanze di autorizzazione ad operare in nuovi Paesi,da parte degli enti e di nuove organizzazioni, al periodo dal 1° luglio 2013 al 30 settembre 2013.
  • COMUNICATO: Revoca dell’autorizzazione all’associazione Nino Santamarina - Onlus. Cancellazione dall’Albo. (23/11/2012)
    Con delibera n. 28/2012/AE/AUT/Revoca del 15 ottobre 2012 la Commissione per le adozioni internazionali ha revocato all’associazione "Nino Santamarina - Onlus" l’autorizzazione di cui all’articolo 39 ter della legge sull’adozione, con conseguente cancellazione dall’albo degli enti autorizzati. Con delibera n. 15/2012/AE/SG in pari data, in applicazione dell’articolo 16 del DPR 108/07, la Commissione ha altresì deciso di prendere in carico le procedure pendenti riguardanti le coppie che, alla data di comunicazione della delibera, risultano avere conferito incarico all’associazione Nino Santamarina - Onlus. Sono in corso i contatti con le coppie interessate. La Commissione agirà affinché tutte possano concludere l’iter adottivo. Sarà altresì cura della Commissione seguire gli adempimenti relativi al post adozione per le procedure già concluse con l’associazione Nino Santamarina - Onlus, secondo le modalità che verranno in seguito comunicate alle famiglie.
  • COMUNICATO: Procedure adottive in corso in Colombia (15/11/2012)
    In relazione allo sciopero degli organi giudiziari attualmente in corso in Colombia, che ritarda la definizione delle procedure adottive pendenti, si segnala che la Commissione mantiene intensi contatti sia con l’ICBF, sia con il Ministero degli Affari Esteri e la rappresentanza diplomatica italiana a Bogotà. L’ICBF ci ha comunicato di essere in contatto permanente con il Ministero della Giustizia colombiano, cui ha rappresentato la situazione in cui si trovano complessivamente 108 famiglie aspiranti all’adozione, colombiane e straniere. L’ICBF ha assicurato la volontà di continuare a premere per l’individuazione di una soluzione tempestiva. L’Ambasciata d’Italia sta operando, di concerto con le altre rappresentanze diplomatiche a Bogotà, per sensibilizzare tutti gli interlocutori locali.
  • Comunicato: Segnalazione di un tentativo di truffa on line (05/11/2012)
    Su alcuni forum è comparso un post nel quale una sedicente associazione “Adoption Directe” promette l’adozione di bambini del Burkina Faso. Ci è stato segnalato che sono state diffuse anche e-mail di analogo contenuto. Si tratta evidentemente di una truffa, che mira esclusivamente ad approfittare dell’inesperienza dei possibili interlocutori per estorcere loro denaro. L’Autorità Centrale del Burkina Faso è stata informata e ha attivato indagini sul suo territorio, così come sono state fatte le dovute denunce alle competenti autorità italiane di polizia. Si rammenta che nessuna adozione internazionale può essere realizzata al di fuori delle procedure stabilite dalla legge n. 184/83, nel quadro dei principi della Convenzione de L’Aja del 1993.
  • Comunicato: La formazione on line (05/10/2012)
  • Comunicato: Questionario “L'esperienza adottiva dal punto di vista delle famiglie” (04/10/2012)
  • COMUNICATO: Le nuove schede Paese (24/09/2012)
  • COMUNICATO: Romania (19/09/2012)
    Il giorno 11 settembre 2012 si è svolto a Bucarest un incontro tra la vice presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali e il presidente dell’Ufficio Rumeno per le Adozioni, Segretario di Stato Bogdan Panait, per definire le modalità di collaborazione tra le due Autorità Centrali nel quadro della nuova legge rumena n. 233 del 5 dicembre 2011, entrata in vigore il 7 aprile 2012, che consente ai cittadini rumeni residenti all’estero di realizzare adozioni internazionali di minori rumeni residenti in Romania. I colloqui hanno permesso un proficuo confronto e utili chiarimenti sulle rispettive procedure per la realizzazione delle adozioni internazionali. Allo stato, nessun ente, tra quelli autorizzati ad operare in Romania, è stato ancora accreditato dall’Autorità Centrale rumena, che attiverà le necessarie verifiche alla luce della nuova normativa e dei requisiti in essa fissati. Per non pregiudicare le aspettative delle coppie rumene o italo-rumene residenti in Italia e dichiarate idonee all’adozione internazionale dal competente Tribunale per i minorenni, le due Autorità Centrali hanno individuato nell’ente autorizzato pubblico Agenzia Regionale per le Adozioni Internazionali Regione Piemonte - ARAI l’organismo che, in questa fase transitoria, le assisterà nello svolgimento delle procedure presso le autorità rumene. Gli interessati dovranno pertanto rivolgersi alla Commissione che autorizzerà l’Agenzia Regionale per le Adozioni Internazionali Regione Piemonte - ARAI ad assumere l’incarico.
  • COMUNICATO: Revoca dell’autorizzazione all’associazione L.I.CO.S. - Laboratorio Italiano per la Cooperazione allo Sviluppo- Onlus. Cancellazione dall’Albo. (11/06/2012)
    Con delibera n. 14/2012/AE/AUT/Revoca del 22 maggio 2012, la Commissione per le adozioni internazionali ha revocato all’associazione L.I.CO.S. - Laboratorio Italiano per la Cooperazione allo Sviluppo- Onlus l’autorizzazione di cui all’articolo 39 ter della legge sull’adozione, con conseguente cancellazione dall’albo degli enti autorizzati. Con delibera n. 8/2012/AE/SG in pari data, in applicazione dell’articolo 16 del DPR 108/07, la Commissione ha altresì deciso di prendere in carico le procedure pendenti riguardanti le coppie che, alla data di comunicazione della delibera, risultano avere conferito incarico all’associazione L.I.CO.S. - Laboratorio Italiano per la Cooperazione allo Sviluppo- Onlus. Sono in corso i contatti con le coppie interessate. La Commissione agirà affinché tutte possano concludere l’iter adottivo. Sarà altresì cura della Commissione seguire gli adempimenti relativi al post adozione per le procedure già concluse con l’associazione L.I.CO.S. - Laboratorio Italiano per la Cooperazione allo Sviluppo- Onlus, secondo le modalità che verranno in seguito comunicate alle famiglie.
  • Comunicato: Aggiornamento sulle adozioni in Bielorussia (01/06/2012)
    Nel corso di una recente missione in Bielorussia, le autorità bielorusse hanno segnalato la disponibilità a esaminare, ai sensi della normativa nazionale e dei Protocolli bilaterali sottoscritti con l’Italia, nuove domande di adozione di minori bielorussi da parte di famiglie italiane. A tal fine è stata chiesta la presentazione di un elenco di aspiranti all’adozione, con l’indicazione del nominativo dei minori accolti nell’ambito dei soggiorni di risanamento. Gli enti autorizzati, superando la decisione condivisa nel febbraio 2008, potranno pertanto acquisire nuovi incarichi per la Bielorussia, prestando attenzione alle relazioni affettive istauratesi fra le famiglie ospitanti e i minori e alla possibilità – alla luce delle informazioni allo stato disponibili - che questi ultimi possano essere dichiarati adottabili. Qualora il decreto d’idoneità all’adozione internazionale degli aspiranti all’adozione sia divenuto inefficace (per il decorso di un anno dalla sua comunicazione), l’assunzione dell’incarico sarà soggetta alla condizione della conferma o del rinnovo del decreto da parte del competente tribunale per i minorenni. La Commissione sta acquisendo i dati dagli enti autorizzati e formerà l’elenco richiesto, che sarà inviato alle autorità bielorusse per le loro deliberazioni.
  • Finanziamento dei progetti approvati ai sensi del bando pubblicato sulla G.U. della Repubblica italiana n.288/2010 (23/04/2012)
  • Comunicato: Dati e prospettive nelle adozioni internazionali (28/02/2012)
    Da oggi è possibile consultare il Rapporto della Commissione sui fascicoli dal 01/01/2011 al 31/12/2011 "Dati e prospettive nelle Adozioni Internazionali" Testo completo E’ possibile selezionare per argomento la parte di maggiore interesse: Sommario del Rapporto 2011
  • Comunicato: Rimborso delle spese sostenute per adozioni concluse negli anni 2010 e 2011 (08/02/2012)
    In data 5/1/2012 è stato registrato dalla Corte dei Conti il D.P.C.M. contenente le modalità di presentazione delle domande di rimborso delle spese sostenute per adozione internazionale, con riferimento alle adozioni internazionali di minori stranieri, il cui ingresso e la residenza permanente in Italia siano stati autorizzati nei periodi compresi tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2010 e tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2011. E’ stato successivamente emesso il D.P.C.M. volto alla proroga fino al 30 aprile 2012 del termine, originariamente fissato al 31 dicembre 2011, per la presentazione delle domande relative alle adozioni concluse nel 2010. E’ in corso la pubblicazione dei suddetti decreti sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. E’ possibile comunque scaricarli selezionando: Decreto - Decreto di proroga - Allegati2010 I coniugi che hanno concluso l’adozione nell’anno 2010 possono pertanto presentare le domande di rimborso da oggi e fino al 30 aprile 2012, utilizzando gli appositi modelli. I coniugi che hanno concluso l’adozione nell’anno 2011 potranno presentare le domande di rimborso a partire dal 30 giugno e fino al 31 dicembre 2012, utilizzando gli appositi modelli. Decreto Allegati2011. Le domande di rimborso saranno istruite in base all’ordine cronologico di presentazione.
  • Comunicato: Le adozioni internazionali nel 2011 (12/01/2012)
    Nel corso del 2011 la Commissione ha rilasciato l’autorizzazione all’ingresso in Italia per 4022 bambini provenienti da 57 Paesi, adottati da 3.154 coppie italiane. Il primo Paese di provenienza è stato la Federazione Russa con 781 minori, seguita da Colombia (554 minori), Brasile (304 minori), Ucraina (297 minori) ed Etiopia (296 minori). Anche nell’anno appena terminato l’Italia ha dunque superato la soglia delle 4000 adozioni, benché con un lieve calo rispetto al 2010: tale flessione è dovuta principalmente al forte rallentamento delle attività in alcuni Paesi, quali il Vietnam e la Cambogia, conseguente alle recenti riforme legislative nella materia della protezione dell’infanzia e delle adozioni, nazionali e internazionali. E’ calato anche il numero delle adozioni in Ucraina, Paese che non ha ancora ratificato la Convenzione de L’Aja e modifica continuamente le condizioni per l’espletamento delle procedure e per l’adottabilità dei minori; conseguentemente è sensibilmente ridotto rispetto agli anni precedenti il numero di coppie che ha orientato il proprio progetto adottivo verso tale paese. Si sta consolidando l’attività in Cina, Paese con il quale la collaborazione è stata avviata nel 2007 con la firma dell’accordo bilaterale. Nel 2011 sono entrati in Italia anche 146 minori bielorussi, individuati dalle autorità bielorusse nell’ambito di elenchi consegnati nel 2009, riguardanti procedure avviate prima del blocco delle adozioni intervenuto alla fine del 2004 e pendenti dopo la firma dei protocolli bilaterali firmati con l’Italia nel 2005 e nel 2007. La Lombardia resta anche nel 2011 la regione in cui risiede il maggior numero di coppie adottive (559 coppie, pari al 17, 7% del totale), così come si conferma l’incremento delle adozioni in alcune regioni del sud. Il rapporto statistico annuale sarà disponibile sul sito della Commissione nella prima settimana di febbraio. E’ possibile consultare l’estratto cliccando sull’allegato (LINK).
  • COMUNICATO: Il rapporto statistico in inglese (02/09/2011)
    E' da oggi consultabile sul sito web della Commissione per le adozioni internazionali, nella sezione “Rapporto statistico”, la versione in inglese del rapporto del 2010. Si tratta di un’iniziativa volta a diffondere e facilitare la conoscenza, da parte delle Autorità e degli operatori stranieri, della realtà e dei risultati raggiunti dal nostro Paese nel campo delle adozioni internazionali.
  • COMUNICATO: Aggiornamento sulle adozioni in Cambogia (28/07/2011)
    In occasione della missione a Phnom Penh per presenziare al Seminario conclusivo del programma di cooperazione avviato due anni fa con il Regno di Cambogia, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sen. Carlo Giovanardi, Presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali, e il Ministro del Regno di Cambogia per gli affari sociali, Ith Samheng, hanno sottoscritto l’accordo previsto dalla normativa cambogiana ai fini dell’accreditamento delle organizzazioni straniere autorizzate ad operare nel campo delle adozioni internazionali. Per effetto di questo accordo, tutti gli otto enti italiani già operativi in Cambogia potranno riprendere le loro attività nel Paese, non appena le autorità locali decideranno di riavviare le procedure di adozione internazionale, attualmente sospese fino alla data del 1° aprile 2012 per consentire l’adeguamento del sistema alla nuova normativa, adottata dal Parlamento cambogiano alla fine del 2009 (cfr. il comunicato del 10 maggio 2011). Nel corso del seminario, cui hanno presenziato oltre 120 partecipanti (rappresentanti dei Dipartimenti provinciali degli affari sociali e dei servizi sociali dei Comuni cambogiani, direttori di istituti che hanno collaborato alle attività di sperimentazione, rappresentanti del Ministero dell’interno, i vertici del Ministero degli Affari sociali, dei Veterani e della Riabilitazione del Regno di Cambogia, i presidenti degli enti italiani accreditati ed i loro collaboratori cambogiani ed i rappresentanti della Commissione) sono stati approfonditi i temi di maggiore rilievo in materia di formazione degli operatori e di promozione dei diritti dei bambini, oggetto del programma di cooperazione.Tutte le componenti hanno espresso apprezzamento per i risultati conseguiti e si sono impegnati a proseguire la collaborazione per la migliore attuazione della Convenzione de L’Aja.
  • CONVEGNO INTERNAZIONALE (10/06/2011)
    La Commissione Adozioni Internazionali ha organizzato, in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti, il CONVEGNO INTERNAZIONALE DIVENTARE GENITORI ADOTTIVI ‘SUFFICIENTEMENTE BUONI’ - Dallo studio di coppia alle specificità interculturali - che si terrà a Firenze presso l'Istituto degli Innocenti il 13 e 14 giugno 2011. All'evento saranno presenti oltre i partecipanti italiani anche quattro delegazioni provenienti da Federazione Russia, Vietnam, Colombia e Burkina Faso e una da San Marino. Presentazione Programma in italiano Programma in inglese
  • COMUNICATO: Incontro con l’Autorità Centrale del Vietnam. (08/06/2011)
    Il giorno 8 giugno 2011 la Commissione ha ricevuto una delegazione dell’Autorità Centrale del Vietnam, presieduta dal Direttore Nguyen Van Binh. Parte della riunione si è svolta con la presenza dei rappresentanti degli enti accreditati nel Paese asiatico. Nel corso dell’incontro le parti hanno esaminato le prospettive di definizione delle procedure pendenti in Vietnam, depositate prima del 1° ottobre 2010, data di sospensione temporanea dei depositi, stabilita dalle autorità vietnamite per poter avviare la transizione al nuovo modello operativo, previsto dalla legge sulle adozioni entrata in vigore il 1° gennaio 2011. Il Dr. Binh ha confermato quanto già anticipato nel corso della riunione tenutasi ad Hanoi nel dicembre 2010: i fascicoli pendenti non decadranno, ma saranno riesaminati per accertare l’eventuale necessità di integrazioni alla luce della nuova legge. Gli abbinamenti informalmente proposti dalle autorità provinciali prima del 31 dicembre 2010 saranno rispettati, salvo casi di insanabile inadeguatezza del dossier della coppia. Non appena l’Autorità Centrale vietnamita avrà completato (verosimilmente in agosto) la prima raccolta di dossier di minori adottabili all’estero, gli enti saranno invitati a proporre per l’abbinamento coppie aspiranti all’adozione, individuate tra quelle il cui dossier è pendente, seguendo l’ordine temporale del deposito avvenuto prima del 1° ottobre 2010. Gli enti provvederanno inoltre ad individuare e a segnalare all’Autorità Centrale vietnamita i dossier, tra quelli depositati, relativi a coppie disponibili all’adozione di bambini con “bisogni speciali”. Gli abbinamenti in tal caso saranno decisi dall’Autorità Centrale e non da quelle provinciali. Per poter far fronte alle necessità dei bambini con “bisogni speciali” in attesa di adozione, l’Autorità Centrale vietnamita ha altresì deciso di accettare fin da subito il deposito di alcuni dossier di coppie disponibili all’accoglienza di tali bambini, da parte degli enti (Ariete, Comunità di S. Egidio–ACAP e CIAI) che non avevano depositato fascicoli nell’imminenza della sospensione. All’inizio del 2012 l’Autorità Centrale vietnamita indicherà alle Autorità Centrali dei Paesi d’accoglienza il numero di nuovi dossier da presentare nel corso dell’anno. La Commissione e gli enti autorizzati programmeranno insieme le successive attività. Il Dr. Binh ha ribadito che, nel giro di qualche mese, sarà in grado di dare più precise indicazioni operative, in corrispondenza al procedere dell’attuazione concreta della nuova legge e all’afflusso presso i Dipartimento di Hanoi delle informazioni sui bambini adottabili nelle varie province. Nello spirito di grande collaborazione ormai da anni consolidato, le due Autorità Centrali italiana e vietnamita hanno valutato insieme alcune ipotesi di cooperazione, anche in vista dell’imminente ratifica, da parte del Vietnam, della Convenzione de L’Aja. Le parti hanno confermato la perdurante applicazione nei loro rapporti della convenzione bilaterale entrata in vigore nel 2004. Nei prossimi giorni la delegazione vietnamita, in attuazione delle nuove disposizioni interne, visiterà le sedi di tutti gli enti italiani attualmente accreditati nel Paese. La missione si concluderà con la partecipazione al Convegno internazionale che si terrà a Firenze nei giorni 13 e 14 giugno, organizzato dalla Commissione, in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti, nell’ambito del programma di formazione annuale.
  • COMUNICATO: Aggiornamento sulle procedure adottive in Ucraina (25/05/2011)
    Nei giorni scorsi è stato approvato in Ucraina un testo di legge che modifica alcune norme del Codice della Famiglia, con particolare riferimento alla disciplina delle adozioni internazionali. Secondo tali nuove disposizioni, che entreranno in vigore dopo la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica d’Ucraina, l’adozione internazionale potrà riguardare bambini registrati da almeno un anno presso l’autorità competente (individuata da aprile 2011 nel Ministero delle politiche sociali) e di età superire ai cinque anni. L’adozione internazionale potrà riguardare bambini di età inferiore ai cinque anni solo nei seguenti casi: 1) bambini con malattie rientranti in uno specifico elenco predisposto dal Ministero della Salute, 2) gruppi di fratelli, dei quali almeno uno di età superiore ai cinque anni, 3) adozione di fratelli biologici di bambini già adottati dagli istanti. La nuova normativa, che sottolinea il carattere di sussidiarietà dell’adozione internazionale, sancisce ufficialmente quanto da anni viene perseguito in Ucraina. Infatti, come ripetutamente annunciato alla comunità internazionale, lo Stato ucraino ha via via avviato all’adozione intenzionale un numero decrescente di bambini, specie al di sotto dei sei anni, in considerazione delle politiche in favore dell'affidamento e dell'adozione nazionale sviluppate e potenziate negli ultimi anni. In particolare, ripetutamente è stata segnalata la necessità di promuovere l’accoglienza, da parte delle coppie straniere, di bambini e ragazzi più grandi e di bambini anche piccoli, ma affetti da patologie di rilievo. Nel 2010 sono entrati in Italia 426 minori ucraini, a fronte dei 543 del 2009 e dei 642 del 2008. Dei 426 minori entrati in Italia nel 2010, 26 erano di età inferiore ai 3 anni, 60 di età compresa tra i 3 e i 6 anni, 152 di età compresa tra i 6 e i 9 anni, 144 di età compresa tra i 9 e i 12 anni, 44 di età superiore ai 12 anni. Le adozioni di minori singoli sono state 274; in altri 59 casi si è trattato dell’adozione di due fratelli, in 10 casi di tre fratelli e in un caso di quattro fratelli. La Commissione coltiverà i necessari contatti con le competenti autorità ucraine al fine di verificare le concrete modalità operative di attuazione della nuova normativa.
  • COMUNICATO: Aggiornamento sulle adozioni in Cambogia (11/05/2011)
    Abbiamo ricevuto in data odierna dall’Ambasciata d’Italia a Bangkok copia del messaggio del Ministero degli Affari Esteri del Regno di Cambogia in data 6 maggio 2011, inviato a tutte le missioni diplomatiche accreditate, con il quale si comunica la decisione di differire al 1° aprile 2012 l’accettazione dei nuovi dossier di adozione internazionale. Secondo quanto esplicitato nel messaggio, tale decisione delle autorità cambogiane mira a consolidare il processo di adeguamento del sistema alla nuova normativa. La Commissione ha raccomandato a tutti gli enti di prendere immediatamente contatto con le coppie in attesa della riapertura del Paese e di verificare con loro le soluzioni alternative.
  • Comunicato: visita in Italia di una delegazione della Repubblica Democratica del Congo. (29/04/2011)
    Nei giorni 28 e 29 aprile 2011 si è svolta la missione in Italia della delegazione della Repubblica Democratica del Congo, guidata dalla signora Véronique Chikwaka Betukumesu, Consigliere e delegata del Ministro del Genere, della Famiglia e del Bambino. Della delegazione facevano parte alti funzionali del medesimo Ministero, nonché dei Ministri degli Affari Esteri e dell’Interno. La delegazione è stata ricevuta dal Sen. Giovanardi, Presidente della Commissione per le adozioni internazionali, che ha espresso l’auspicio di una costruttiva cooperazione tra i due Paesi nella tutela dei diritti dell’infanzia. Come sempre, all’incontro sono stati presenti anche i rappresentanti degli enti italiani autorizzati ad operare nella Repubblica Democratica del Congo nel campo delle adozioni internazionali. Nel corso dei lavori le due delegazioni italiana e congolese si sono scambiate approfondite informazioni sui rispettivi sistemi normativi. In particolare, la delegazione congolese ha illustrato il programma di lavoro del Ministro del Genere, della Famiglia e del Bambino, che intende arrivare quanto prima alla ratifica della Convenzione de L’Aja del 1993. Le due parti si sono confrontate sui criteri attualmente applicati dalle autorità congolesi che intervengono a vario titolo nell’iter adottivo, soprattutto al fine di individuare e reprimere eventuali abusi o falsi. Le delegazioni hanno altresì preso in considerazione l’opportunità di stipulare un Protocollo bilaterale, volto alla disciplina delle procedure adottive avviate dalle coppie italiane. Nel corso della missione, la delegazione ospite ha altresì incontrato le famiglie italiane che hanno adottato minori congolesi.
  • COMUNICATO: NEPAL (05/04/2011)
    Nei giorni 31 marzo e 1° aprile 2011 si è tenuto a Roma un incontro tra una delegazione da rappresentanti del Governo e alti funzionari del Nepal, i vertici del Permanent Bureau della Conferenza di Diritto Internazionale privato de L’Aja e i rappresentanti di 14 Paesi di accoglienza (Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti d’America) ratificanti la Convenzione del 1993. L’incontro, promosso e organizzato dal Permanent Bureau con il supporto della Commissione per le Adozioni Internazionali, è stato determinato dalla necessità di sollecitare e sostenere il Nepal nel processo di adeguamento del proprio sistema normativo e operativo ai principi della Convenzione del 1993, firmata dal Paese asiatico nell’aprile 2009. Le criticità del sistema nepalese, solo in parte risolte dalle nuove norme introdotte nel 2008, avevano determinato le autorità di tutti i Paesi d’accoglienza a sospendere – già dal giugno 2010 – il deposito di nuovi dossier. In particolare, l’attuale sistema non prevede una reale tutela dei diritti dell’infanzia, non garantisce l’accertamento dello stato di abbandono e non assicura il rispetto del principio di sussidiarietà. Il sen. Carlo Giovanardi, presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali, ha aperto i lavori assicurando il sostegno dell’Italia a tutte le iniziative individuate dalle autorità partecipanti al meeting, volte ad accelerare il processo di cambiamento auspicato. Le due giornate di lavoro congiunto hanno portato ad una più chiara reciproca comprensione. In particolare, la delegazione nepalese ha confermato la volontà di aderire al programma di assistenza tecnica offerta dal Permanent Bureau, cui i Paesi di accoglienza porteranno il loro supporto. La delegazione ha altresì illustrato le tappe per una serie di riforme già programmate nelle grandi linee, manifestando il bisogno del Paese di interventi di cooperazione per sostenere la transizione. Al riguardo, i Paesi di accoglienza hanno assicurato la volontà di valutare interventi di supporto. E’ stata comunque confermata la comune decisione di mantenere la sospensione del deposito di nuovi fascicoli, finché il Nepal non avrà raggiunto standard normativi e operativi conformi al “sistema Aja”.E’ stata peraltro espressa alla delegazione nepalese la disponibilità dei Paesi di accoglienza di ricercare soluzioni per i bambini con “bisogni speciali”.
  • COMUNICATO: Adozioni in Lituania  (28/03/2011)
    L’Autorità Centrale della Lituania si è ripetutamente lamentata a causa delle interferenze sulle procedure adottive provocate dai progetti di ospitalità di minori lituani da parte di famiglie italiane, chiedendo alla Commissione per le Adozioni Internazionali di intervenire per superare le criticità rilevate. All’esito degli accertamenti compiuti, la Commissione ha verificato che un certo numero di coppie italiane ha effettivamente aderito ai progetti individuali di ospitalità di bambini lituani organizzati da associazioni private, in alcuni casi sperando di poter rapidamente adottare i bambini ospitati e in più occasioni tentando di opporsi agli abbinamenti decisi dall’Autorità Centrale lituana a favore di altre coppie italiane, i cui dossier erano da tempo depositati presso il Servizio statale per l’adozione di Vilnius. La Commissione esprime preoccupazione per tale fenomeno, che determina confusione tra lo spirito di solidarietà sotteso alle ospitalità periodiche e il progetto familiare adottivo. In particolare, si evidenzia che: 1) simili pratiche interferiscono sull’esercizio delle competenze dell’Autorità Centrale della Lituania (Paese che ha ratificato la Convenzione de L’Aja fin dal 1998), cui sola spetta di individuare le coppie da abbinare ai propri bambini: nei soggiorni di ospitalità, gli abbinamenti famiglie/bambini sono invece frutto di scelte del tutto casuali di associazioni private, che mettono le autorità competenti di fronte al fatto compiuto; 2) il convincimento talvolta nutrito dagli adulti ospitanti di avere acquisito una sorta di diritto di prelazione sui bambini accolti è causa di interferenze nella vita dei bambini, che ad esempio sono raggiunti telefonicamente anche dopo l’avvio della procedura adottiva; 3) tali attività danneggiano i minori, che vivono così nell’insicurezza, e quelle coppie che, rispettando rigorosamente la legge italiana e quella lituana, hanno depositato i loro dossier in Lituania e che, a volte dopo anni d’attesa, vedono gli abbinamenti decisi a loro favore dall’Autorità lituana messi in pericolo dalle interferenze di soggetti sopravvenuti e privi di titolo. Si tratta di situazioni concrete, che si stanno verificando anche in questi giorni. Si rileva inoltre che, facendo parte la Lituania dell’Unione Europea, i soggiorni di ospitalità di minori lituani avvengono al di fuori di alcuna programmazione pubblica e di vigilanza istituzionale sulle famiglie ospitanti. Essi sono frutto di accordi diretti tra associazioni private e direttori dei singoli istituti, che individuano discrezionalmente i minori da inviare all’estero, senza alcun vincolo d’età. Facendo poi parte la Lituania dell’area Schengen e non essendo necessario il visto, l’ingresso dei bambini lituani in Italia non è sottoposto a particolare controllo da parte della Polizia di Frontiera. È peraltro opportuno evidenziare che la Lituania è uno Stato in cui la qualità della vita ha da tempo raggiunto standard alti. La tutela dell’infanzia è particolarmente efficace sotto ogni profilo, ciò rendendo residuale il ricorso all’adozione internazionale. L’Italia è il Paese che, dal 2000 ad oggi, ha realizzato il maggior numero di adozioni di bambini lituani: a fronte dei 67 bambini adottati dalle coppie italiane nel 2010, dei 71 adottati nel 2009 e dei 78 adottati nel 2008, 18 bambini lituani sono stati adottati da cittadini francesi nel 2008, 9 nel 2009 e solo 3 nel 2010, mentre 22 bambini lituani sono stati adottati nel 2009 da cittadini statunitensi. Le adozioni realizzate da italiani riguardano bambini la cui età media è di otto anni e mezzo e molto spesso gruppi di fratelli. Tutto ciò premesso, si assicura alle coppie i cui dossier sono depositati in Lituania che la Commissione per le adozioni internazionali opererà in stretto raccordo con l’Autorità Centrale lituana per assicurare il pieno rispetto della legge sull’adozione. Si evidenzia che, ai sensi dell’articolo 6 della delibera n. 13/2008, gli enti autorizzati e le persone che compongono o dirigono l'ente o che vi prestano collaborazione a qualunque titolo non possono avere alcuna forma di collegamento o collaborazione con organizzazioni impegnate in programmi solidaristici di accoglienza di minori stranieri in Italia.
  • Comunicato: Procedure adottive in Etiopia (24/03/2011)
    Il Ministry of Women's, Children and Youth Affairs (MOWCYA) ha segnalato al Tribunale Federale di Prima Istanza di Addis Abeba l'intenzione di limitare il rilascio di pareri sulle procedure adottive a cinque casi giornalieri, a fronte di una mole di lavoro che finora avrebbe raggiunto picchi fino a cinquanta casi giornalieri. Il Ministero ha infatti evidenziato la necessità di esaminare approfonditamente tutti i dossier, al fine di individuare e conseguentemente eliminare eventuali fenomeni di falsificazione, e nel contempo di fare fronte alle sue numerose competenze, prime fra le altre quelle mirate alla protezione dei minori in ambito nazionale. A seguito delle preoccupazioni suscitate da questo annuncio, il MOWCYA starebbe valutando in questi giorni una pianificazione del proprio lavoro che dia più spazio alla trattazione delle adozioni internazionali. E’ comunque prevedibile che le procedure pendenti risentiranno di qualche dilazione. Si evidenzia peraltro che lo scrupolo nell’esame dei dossier è un positivo segnale di serietà. La Commissione, l’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba e gli enti autorizzati operano in stretto raccordo per raccogliere e condividere ogni ulteriore informazione.

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