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Notizie

  • Adozioni in Congo - Kyenge, «Alle famiglie italiane: stiamo lavorando per darvi risposte immediate» (04/12/2013)
    In relazione alle numerose segnalazione delle famiglie italiane impegnate nelle adozioni nella Repubblica democratica del Congo si comunica che: La ministra per l’Integrazione segue con costante attenzione e partecipazione, attraverso il contatto quasi quotidiano con l’Ambasciata d’Italia a Kinshasa, la vicenda delle coppie di genitori adottivi che si sono recati in Congo per ricevere e portare in Italia i bambini da essi adottati. Proprio il blocco delle adozioni, disposto dalle autorità congolesi a fine settembre, è stato uno dei motivi principali per la sua visita in Congo dal 4 al 7 novembre u.s. Il giorno stesso del suo arrivo a Kinshasa, la ministra ha incontrato dapprima la ministra per la Famiglia, poi il ministro dell’Interno e il Direttore Generale per la Migrazione, accompagnati dai loro collaboratori. L’intesa raggiunta al termine della riunione, lunga e dettagliata, è stata che la DGM avrebbe confrontato con l’Ambasciata la lista delle adozioni considerate “in regola” e per le quali quindi sarebbe stata rilasciata l’autorizzazione alla partenza. E’ dall’Ambasciata, quindi, che in base a quanto concordato, era attesa, da un giorno all’altro, la notizia della convocazione presso la Direzione Generale per la Migrazione per la verifica definitiva della lista delle adozioni autorizzate a partire, nonostante la sospensione disposta dalle autorità congolesi. Nonostante i ripetuti interventi dell’Ambasciatore a Kinshasa quelle autorità non hanno dato immediato seguito agli impegni assunti con la ministra. Un ritardo che si è ritenuto inizialmente giustificato dalla situazione contingente del Paese, ad una fase cruciale della sua storia. Si andava frattanto diffondendo la voce che, nonostante il silenzio delle autorità, altre liste – non ufficiali – stessero circolando, ed insieme ad esse la voce che le coppie di adottanti sarebbero state presto autorizzate a partire con i loro figli adottivi. Né l’ufficio della ministra, né la ministra stessa, hanno mai incoraggiato a dare credito a tali voci, e meno ancora hanno incoraggiato le coppie adottanti a partire per il Congo per andare a prendere i figli adottivi (lo stesso sito della CAI, del resto, come è noto, non ha modificato il comunicato a suo tempo emesso a seguito della sospensione disposta dalle Autorità congolesi). Mentre l’ambasciatore a Kinshasa intensificava la sua pressione su quelle autorità, sui ministri competenti, sulla Direzione Generale per le Migrazioni e, da ultimo, chiedendo di essere ricevuto dal Primo Ministro, la ministra Kyenge è intervenuta anch’essa personalmente direttamente sul Ministro dell’Interno del Congo per sollecitare una pronta adesione di quelle autorità agli impegni adottati in occasione della sua visita degli inizi di novembre. L’ufficio della ministra Kyenge si mantiene in contatto stretto con la Farnesina per esplorare ogni possibile azione che possa spingere il Governo di Kinshasa a dare seguito alle assicurazioni fornite alla ministra, ponendo così fine alla estenuante attesa delle famiglie e dando finalmente soddisfazione al loro desiderio di poter dare il calore di una famiglia a bambini che non hanno avuto la fortuna di averne una propria.
  • PROROGA DEL TERMINE PER L'INVIO DEL QUESTIONARIO SULLA RILEVAZIONE DELL'ESPERIENZA ADOTTIVA RELATIVA ALL'ANNO 2012 (13/11/2013)
    Il termine ultimo per l'invio del questionario compilato, in forma cartacea oppure on-line, è stato prorogato al 30/11/2013. Per qualsiasi chiarimento è possibile chiamare Linea CAI al numero 800.002.393, oppure scrivere all'indirizzo di posta elettronica: lineacai@palazzochigi.it
  • COMUNICATO: Decisione delle Autorità della Repubblica Democratica del Congo di sospendere il rilascio dei permessi di uscita dal Paese per i bambini adottati da famiglie straniere. (30/09/2013)
    In data 27 settembre la Direzione nazionale delle Migrazioni (DGM) presso il Ministero degli Interni e della Sicurezza della Repubblica Democratica del Congo ha informato tutte le Ambasciate dei Paesi di accoglienza la sospensione per 12 mesi, a partire dal 25 settembre 2013, delle operazioni per il rilascio dei permessi di uscita per i bambini adottati dalle famiglie straniere. Le Autorità congolesi hanno assunto questa decisione avendo appreso che alcuni bambini, una volta giunti nei Paesi di accoglienza, sarebbero stati adottati da nuove famiglie. Ravvisando in ciò una forma di tratta di minori, le Autorità congolesi hanno deciso di procedere a verificare con ogni Paese di accoglienza la situazione dei bambini adottati. I viaggi già programmati delle coppie adottive di bambini della Repubblica Democratica del Congo devono essere necessariamente rinviati. Sono in corso i contatti per esaminare meglio la situazione e individuare possibili soluzioni. Le informazioni saranno tenute aggiornate sul sito della Commissione.
  • Rilevazione: L'esperienza adottiva dal punto di vista delle famiglie (30/08/2013)
    Anche quest’anno la Commissione per le adozioni internazionali, con la collaborazione dell’Istituto degli Innocenti di Firenze, propone alle famiglie un questionario per la rilevazione delle loro esperienze durante il percorso adottivo.
  • COMUNICATO: Revoca dell’autorizzazione all’associazione L’Airone Onlus. Cancellazione dall’Albo. (30/07/2013)
    Nella riunione del 12 luglio 2013 la Commissione per le Adozioni Internazionali, ottemperando all’ordinanza del TAR Lazio del 26 aprile 2013, ha riesaminato il provvedimento n. 6/2013/AE/AUT/Revoca del 19 marzo 2013 con il quale era stata decisa la revoca delle autorizzazioni concesse all’ente L’Airone Onlus, limitatamente al profilo della proporzionalità della sanzione irrogata rispetto alle condotte addebitate all’ente. All’esito, la Commissione ha confermato il provvedimento di revoca con delibera n. 9/2013/AE/AUT/Revoca, con conseguente conferma della cancellazione de L’Airone Onlus dall’albo degli enti autorizzati. Con delibera n. 9/2013/AE/SG in pari data, in applicazione dell’articolo 16, comma 5, del DPR 108/07, la Commissione ha altresì confermato la decisione di prendere in carico le procedure pendenti riguardanti le coppie che, alla data di comunicazione della delibera, risultano avere conferito incarico all’associazione L’Airone Onlus. Tuttavia, l’associazione L’Airone Onlus è stata autorizzata a compiere fino al 30 settembre 2013 le attività necessarie per la prosecuzione dell’iter adottivo dei coniugi le cui procedure sono in una fase avanzata di realizzazione o sono già depositate presso le competenti autorità straniere e dalle medesime accettate. Le coppie riceveranno prossimamente apposita comunicazione con le ulteriori informazioni operative; possono comunque rivolgersi alla Commissione per chiarire eventuali dubbi, contattando telefonicamente o per posta elettronica l’equipe della LineaCAI (numero verde 800.002.393; indirizzo e-mail lineacai@palazzochigi.it). Per le famiglie che hanno già concluso l’adozione, i residui adempimenti postadottivi saranno curati dalla Commissione, secondo modalità che verranno in seguito comunicate.
  • COMUNICATO: Colombia. Sospensione del deposito di nuove istanze di adozione relative a bambini fino a sei anni d’età. (04/06/2013)
  • COMUNICATO: Sospensione temporanea del Servizio telefonico LineaCAI (22/05/2013)
  • Nota informativa, trasferimento sede (17/05/2013)
  • COMUNICATO: Associazione L'Airone Onlus. Impugnazione della delibera di revoca dell'autorizzazione. Ordinanza del T.A.R. del Lazio del 26 aprile 2013. (02/05/2013)
  • Comunicato: Dati e prospettive nelle adozioni internazionali (11/04/2013)
    Da oggi è possibile consultare il Rapporto della Commissione sui fascicoli dal 01/01/2012 al 31/12/2012 "Dati e prospettive nelle Adozioni Internazionali".
  • Comunicato: Revoca delle autorizzazioni a operare in Kirghizistan (03/04/2013)
  • Comunicato: Revoca dell'autorizzazione all'associazione L'Airone Onlus. Cancellazione dall’Albo. (28/03/2013)
    Con delibera n. 6/2013/AE/AUT/Revoca del 19 marzo 2013, la Commissione per le Adozioni Internazionali ha revocato all'associazione L'Airone Onlus l'autorizzazione di cui all'articolo 39 ter della legge sull'adozione, con conseguente cancellazione dall'albo degli enti autorizzati. Con delibera n. 7/2013/AE/SG in pari data, in applicazione dell'articolo 16 del DPR 108/07, la Commissione ha altresì deciso di prendere in carico le procedure pendenti riguardanti le coppie che, alla data di comunicazione della delibera, risultano avere conferito incarico all'associazione L'Airone Onlus. Per i coniugi che si trovano già all'estero per il perfezionamento dell'adozione, l'associazione L'Airone Onlus è stata comunque autorizzata a svolgere le attività necessarie per il completamento dell'iter adottivo. L'associazione L'Airone Onlus è stata altresì autorizzata ad assistere i coniugi la cui partenza per l'estero è prevista entro il prossimo 30 aprile. La Commissione svolgerà tutte le attività necessarie affinché tutte le coppie possano concludere l'iter adottivo. Nei prossimi giorni le coppie riceveranno apposita comunicazione con le informazioni utili; possono comunque rivolgersi alla Commissione per chiarire eventuali dubbi, contattando telefonicamente o per posta elettronica l'equipe della LineaCAI (numero verde 800.002.393; indirizzo e-mail lineacai@palazzochigi.it). Per le famiglie che hanno già concluse l'adozione, i residui adempimenti postadottivi saranno curati dalla Commissione, secondo modalità che verranno in seguito comunicate.
  • Comunicato: Modifica orario del servizio Linea CAI (05/02/2013)
    Da Lunedì 18 febbraio 2013 il Servizio di ascolto telefonico "Linea CAI - Uno spazio per la Comunicazione, l'Ascolto e Informazione seguirà, in via sperimentale, anche un orario di apertura pomeridiano. Il lunedì, il mercoledì e il venerdì, il servizio sarà attivo dalle 10.00 alle 13.00 mentre il martedì e il giovedì dalle 13.30 alle 16.30.
  • Comunicato: Anche le lavoratrici a progetto o autonome che adottano un bambino avranno diritto a cinque mesi di maternità e non più solo a tre (14/01/2013)
    Con sentenza n. 257/2012 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 64, comma 2, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) come integrato dal richiamo al decreto ministeriale 4 aprile 2002 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, nella parte in cui riconosce alle lavoratrici iscritte alla gestione separata, che abbiano adottato o avuto in affidamento preadottivo un minore, un indennità di maternità per un periodo di tre mesi anziché di cinque mesi. Con il messaggio n. 371 dell’ 8 gennaio 2013 l’I.N.P.S ha recepito la decisione, riconoscendo la possibilità di richiedere l’estensione del periodo di congedo a tutti i rapporti non esauriti, intendendosi come tali quelle situazioni giuridiche per le quali non sia intervenuta sentenza passata in giudicato o estinzione del diritto per prescrizione. La sentenza della Corte Costituzionale riconosce il preminente interesse del minore, tutelandone non più solo i bisogni più propriamente fisiologici, ma anche le esigenze di carattere relazionale ed affettivo, collegate allo sviluppo della personalità: esigenze particolarmente presenti nelle ipotesi di affidamento preadottivo e di adozione, nelle quali l’astensione dal lavoro non deve essere intesa come tutela della salute della madre, ma come sostegno ai genitori nella gestione della delicata fase dell’ingresso del minore nella sua nuova famiglia, a tutela del processo di formazione e crescita del bambino.
  • Comunicato: Le adozioni internazionali nel 2012 (07/01/2013)
    Nel corso del 2012 la Commissione ha rilasciato l’autorizzazione all’ingresso in Italia per 3.106 bambini provenienti da 55 Paesi, adottati da 2.469 famiglie residenti in Italia. Rispetto al 2011, si evidenzia dunque un calo piuttosto consistente, pari al 22,8% per quanto riguarda il numero di minori adottati, al 21,7% per quanto riguarda le coppie adottive. Tale flessione è dovuta principalmente al rallentamento delle attività constatato in alcuni Paesi: in Colombia, a causa della revisione delle procedure dichiarative dello stato di abbandono, che ha necessariamente comportato un rallentamento delle procedure di adozione; in Bielorussia, stante il quasi completato esaurimento delle procedure instradate nel 2009; in Vietnam, in India e in Polonia, in conseguenza della progressiva ma non ancora completa riattivazione delle procedure dopo l’entrata in vigore delle rispettive nuove normative interne; in Ucraina, a causa di ricorrenti difficoltà procedurali interne. Di segno positivo è il consolidamento della collaborazione con la Repubblica Popolare Cinese, il Burkina Faso, il Cile, la Repubblica Democratica del Congo. Il rapporto statistico annuale sarà disponibile sul sito della Commissione nel mese di febbraio. E’ possibile consultare l’estratto scaricando l'allegato presente nel comunicato.
  • COMUNICATO: Incontro con l’Autorità Centrale del Vietnam (11/12/2012)
    I giorni 10 e 11 dicembre 2012 si è svolta la quinta riunione del gruppo misto previsto dalla Convenzione bilaterale tra Italia e Vietnam e mirato al monitoraggio dell’attuazione della medesima Convenzione. La delegazione vietnamita in visita a Roma, presieduta dal Direttore dell’Autorità Centrale del Vietnam, Nguyen Van Binh, è stata altresì ricevuta dal Presidente della Commissione, il Ministro Andrea Riccardi. Agli incontri bilaterali hanno partecipato anche l’Ambasciatore del Vietnam in Italia e i rappresentanti degli enti accreditati nel Paese asiatico. Le parti hanno esaminato lo stato attuale della collaborazione tra i due Paesi e le prospettive per il 2013. In particolare, il Dr. Binh ha segnalato che nel 2012 sono state realizzate, o sono in fase avanzata di definizione, 190 adozioni internazionali di bambini vietnamiti, di cui 149 con bisogni speciali. 37 adozioni sono state definitivamente portate a termine da famiglie italiane. Di queste 37 adozioni, 31 hanno riguardato bambini portatori di bisogni speciali (lista 2), per i quali la normativa ora in vigore prevede una procedura più veloce. Sono attualmente in corso di definizione altri 17 abbinamenti. Complessivamente, l’Italia e la Francia hanno realizzato nel 2012 il maggior numero di adozioni di bambini vietnamiti, rispetto agli altri Paesi (Spagna, Canada, Danimarca, Svizzera), essendo stati gli enti di entrambi i Paesi autorizzati a depositare 43 dossier per la lista 1. In considerazione del diminuito numero di bambini vietnamiti bisognosi di adozione (circa la metà di quanto rilevato in passato) e non rientranti nelle categorie dei bisogni speciali, al momento attuale presso l’Autorità vietnamita sono ancora pendenti circa 80 dossier per l’adozione di bambini senza bisogni speciali, depositati nel corso del 2012 dagli enti dei vari Paesi d’accoglienza e fino ad oggi senza abbinamento. Per il 2013, l’Autorità vietnamita non intende consentire il deposito di nuovi dossier per l’adozione di bambini senza bisogni speciali, finché non saranno stati esauriti quelli pendenti: prevede dunque di invitare gli enti ad effettuare nuovi depositi non prima della metà del 2013 e, allo stato, ipotizza che agli enti italiani sarà richiesto il deposito di 50/60 nuovi dossier. La quantificazione dei dossier richiesti a ciascun ente dipenderà da una valutazione, effettuata da un’apposita commissione presso l’Autorità Centrale vietnamita, centrata sull’efficacia dell’operato di ciascun organismo, in relazione alla sua capacità di trovare soluzioni adottive per i bambini con bisogni speciali, all’efficienza della sua organizzazione in Vietnam, alle sua conoscenza del sistema normativo locale, al suo impegno in attività di cooperazione. Sarà poi cura di ciascun ente individuare i dossier da depositare rispettando le proprie liste d’attesa. La presentazione di famiglie disponibili per i bambini con bisogni speciali continuerà a non essere soggetta a limitazioni di numero. Il Dr. Binh ha poi confermato che il calendario degli adempimenti post adottivi instaurato con la nuova legge (sei relazioni con cadenza semestrale, e dunque per la durata di tre anni dopo l’adozione) si applica anche alle adozioni realizzate prima dell’entrata in vigore della nuova normativa. L’Autorità Centrale del Vietnam ha infine comunicato che non intende accreditare altri enti italiani, il cui numero è già ora superiore a quello degli altri Paesi.
  • COMUNICATO: Differimento del periodo utile per la presentazione da parte degli enti delle istanze di autorizzazione ad operare in nuovi Paesi. (04/12/2012)
    Con delibera n. 17/2012/AE/SG del 21 novembre 2012 la Commissione per le adozioni internazionali, ravvisando la necessità di svolgere, nel primo semestre dell’anno, un lavoro di analisi e di progettazione per il miglioramento complessivo del sistema delle adozioni internazionali, la definizione di strategie di cooperazione e un’efficace programmazione, ha differito per l’anno 2013 i termini per la presentazione delle istanze di autorizzazione ad operare in nuovi Paesi,da parte degli enti e di nuove organizzazioni, al periodo dal 1° luglio 2013 al 30 settembre 2013.
  • COMUNICATO: Revoca dell’autorizzazione all’associazione Nino Santamarina - Onlus. Cancellazione dall’Albo. (23/11/2012)
    Con delibera n. 28/2012/AE/AUT/Revoca del 15 ottobre 2012 la Commissione per le adozioni internazionali ha revocato all’associazione "Nino Santamarina - Onlus" l’autorizzazione di cui all’articolo 39 ter della legge sull’adozione, con conseguente cancellazione dall’albo degli enti autorizzati. Con delibera n. 15/2012/AE/SG in pari data, in applicazione dell’articolo 16 del DPR 108/07, la Commissione ha altresì deciso di prendere in carico le procedure pendenti riguardanti le coppie che, alla data di comunicazione della delibera, risultano avere conferito incarico all’associazione Nino Santamarina - Onlus. Sono in corso i contatti con le coppie interessate. La Commissione agirà affinché tutte possano concludere l’iter adottivo. Sarà altresì cura della Commissione seguire gli adempimenti relativi al post adozione per le procedure già concluse con l’associazione Nino Santamarina - Onlus, secondo le modalità che verranno in seguito comunicate alle famiglie.
  • COMUNICATO: Procedure adottive in corso in Colombia (15/11/2012)
    In relazione allo sciopero degli organi giudiziari attualmente in corso in Colombia, che ritarda la definizione delle procedure adottive pendenti, si segnala che la Commissione mantiene intensi contatti sia con l’ICBF, sia con il Ministero degli Affari Esteri e la rappresentanza diplomatica italiana a Bogotà. L’ICBF ci ha comunicato di essere in contatto permanente con il Ministero della Giustizia colombiano, cui ha rappresentato la situazione in cui si trovano complessivamente 108 famiglie aspiranti all’adozione, colombiane e straniere. L’ICBF ha assicurato la volontà di continuare a premere per l’individuazione di una soluzione tempestiva. L’Ambasciata d’Italia sta operando, di concerto con le altre rappresentanze diplomatiche a Bogotà, per sensibilizzare tutti gli interlocutori locali.
  • Comunicato: Segnalazione di un tentativo di truffa on line (05/11/2012)
    Su alcuni forum è comparso un post nel quale una sedicente associazione “Adoption Directe” promette l’adozione di bambini del Burkina Faso. Ci è stato segnalato che sono state diffuse anche e-mail di analogo contenuto. Si tratta evidentemente di una truffa, che mira esclusivamente ad approfittare dell’inesperienza dei possibili interlocutori per estorcere loro denaro. L’Autorità Centrale del Burkina Faso è stata informata e ha attivato indagini sul suo territorio, così come sono state fatte le dovute denunce alle competenti autorità italiane di polizia. Si rammenta che nessuna adozione internazionale può essere realizzata al di fuori delle procedure stabilite dalla legge n. 184/83, nel quadro dei principi della Convenzione de L’Aja del 1993.
  • Comunicato: La formazione on line (05/10/2012)
  • Comunicato: Questionario “L'esperienza adottiva dal punto di vista delle famiglie” (04/10/2012)
  • COMUNICATO: Le nuove schede Paese (24/09/2012)
  • COMUNICATO: Romania (19/09/2012)
    Il giorno 11 settembre 2012 si è svolto a Bucarest un incontro tra la vice presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali e il presidente dell’Ufficio Rumeno per le Adozioni, Segretario di Stato Bogdan Panait, per definire le modalità di collaborazione tra le due Autorità Centrali nel quadro della nuova legge rumena n. 233 del 5 dicembre 2011, entrata in vigore il 7 aprile 2012, che consente ai cittadini rumeni residenti all’estero di realizzare adozioni internazionali di minori rumeni residenti in Romania. I colloqui hanno permesso un proficuo confronto e utili chiarimenti sulle rispettive procedure per la realizzazione delle adozioni internazionali. Allo stato, nessun ente, tra quelli autorizzati ad operare in Romania, è stato ancora accreditato dall’Autorità Centrale rumena, che attiverà le necessarie verifiche alla luce della nuova normativa e dei requisiti in essa fissati. Per non pregiudicare le aspettative delle coppie rumene o italo-rumene residenti in Italia e dichiarate idonee all’adozione internazionale dal competente Tribunale per i minorenni, le due Autorità Centrali hanno individuato nell’ente autorizzato pubblico Agenzia Regionale per le Adozioni Internazionali Regione Piemonte - ARAI l’organismo che, in questa fase transitoria, le assisterà nello svolgimento delle procedure presso le autorità rumene. Gli interessati dovranno pertanto rivolgersi alla Commissione che autorizzerà l’Agenzia Regionale per le Adozioni Internazionali Regione Piemonte - ARAI ad assumere l’incarico.
  • COMUNICATO: Revoca dell’autorizzazione all’associazione L.I.CO.S. - Laboratorio Italiano per la Cooperazione allo Sviluppo- Onlus. Cancellazione dall’Albo. (11/06/2012)
    Con delibera n. 14/2012/AE/AUT/Revoca del 22 maggio 2012, la Commissione per le adozioni internazionali ha revocato all’associazione L.I.CO.S. - Laboratorio Italiano per la Cooperazione allo Sviluppo- Onlus l’autorizzazione di cui all’articolo 39 ter della legge sull’adozione, con conseguente cancellazione dall’albo degli enti autorizzati. Con delibera n. 8/2012/AE/SG in pari data, in applicazione dell’articolo 16 del DPR 108/07, la Commissione ha altresì deciso di prendere in carico le procedure pendenti riguardanti le coppie che, alla data di comunicazione della delibera, risultano avere conferito incarico all’associazione L.I.CO.S. - Laboratorio Italiano per la Cooperazione allo Sviluppo- Onlus. Sono in corso i contatti con le coppie interessate. La Commissione agirà affinché tutte possano concludere l’iter adottivo. Sarà altresì cura della Commissione seguire gli adempimenti relativi al post adozione per le procedure già concluse con l’associazione L.I.CO.S. - Laboratorio Italiano per la Cooperazione allo Sviluppo- Onlus, secondo le modalità che verranno in seguito comunicate alle famiglie.
  • Comunicato: Aggiornamento sulle adozioni in Bielorussia (01/06/2012)
    Nel corso di una recente missione in Bielorussia, le autorità bielorusse hanno segnalato la disponibilità a esaminare, ai sensi della normativa nazionale e dei Protocolli bilaterali sottoscritti con l’Italia, nuove domande di adozione di minori bielorussi da parte di famiglie italiane. A tal fine è stata chiesta la presentazione di un elenco di aspiranti all’adozione, con l’indicazione del nominativo dei minori accolti nell’ambito dei soggiorni di risanamento. Gli enti autorizzati, superando la decisione condivisa nel febbraio 2008, potranno pertanto acquisire nuovi incarichi per la Bielorussia, prestando attenzione alle relazioni affettive istauratesi fra le famiglie ospitanti e i minori e alla possibilità – alla luce delle informazioni allo stato disponibili - che questi ultimi possano essere dichiarati adottabili. Qualora il decreto d’idoneità all’adozione internazionale degli aspiranti all’adozione sia divenuto inefficace (per il decorso di un anno dalla sua comunicazione), l’assunzione dell’incarico sarà soggetta alla condizione della conferma o del rinnovo del decreto da parte del competente tribunale per i minorenni. La Commissione sta acquisendo i dati dagli enti autorizzati e formerà l’elenco richiesto, che sarà inviato alle autorità bielorusse per le loro deliberazioni.
  • Finanziamento dei progetti approvati ai sensi del bando pubblicato sulla G.U. della Repubblica italiana n.288/2010 (23/04/2012)
  • Comunicato: Dati e prospettive nelle adozioni internazionali (28/02/2012)
    Da oggi è possibile consultare il Rapporto della Commissione sui fascicoli dal 01/01/2011 al 31/12/2011 "Dati e prospettive nelle Adozioni Internazionali" Testo completo E’ possibile selezionare per argomento la parte di maggiore interesse: Sommario del Rapporto 2011
  • Comunicato: Rimborso delle spese sostenute per adozioni concluse negli anni 2010 e 2011 (08/02/2012)
    In data 5/1/2012 è stato registrato dalla Corte dei Conti il D.P.C.M. contenente le modalità di presentazione delle domande di rimborso delle spese sostenute per adozione internazionale, con riferimento alle adozioni internazionali di minori stranieri, il cui ingresso e la residenza permanente in Italia siano stati autorizzati nei periodi compresi tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2010 e tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2011. E’ stato successivamente emesso il D.P.C.M. volto alla proroga fino al 30 aprile 2012 del termine, originariamente fissato al 31 dicembre 2011, per la presentazione delle domande relative alle adozioni concluse nel 2010. E’ in corso la pubblicazione dei suddetti decreti sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. E’ possibile comunque scaricarli selezionando: Decreto - Decreto di proroga - Allegati2010 I coniugi che hanno concluso l’adozione nell’anno 2010 possono pertanto presentare le domande di rimborso da oggi e fino al 30 aprile 2012, utilizzando gli appositi modelli. I coniugi che hanno concluso l’adozione nell’anno 2011 potranno presentare le domande di rimborso a partire dal 30 giugno e fino al 31 dicembre 2012, utilizzando gli appositi modelli. Decreto Allegati2011. Le domande di rimborso saranno istruite in base all’ordine cronologico di presentazione.
  • Comunicato: Le adozioni internazionali nel 2011 (12/01/2012)
    Nel corso del 2011 la Commissione ha rilasciato l’autorizzazione all’ingresso in Italia per 4022 bambini provenienti da 57 Paesi, adottati da 3.154 coppie italiane. Il primo Paese di provenienza è stato la Federazione Russa con 781 minori, seguita da Colombia (554 minori), Brasile (304 minori), Ucraina (297 minori) ed Etiopia (296 minori). Anche nell’anno appena terminato l’Italia ha dunque superato la soglia delle 4000 adozioni, benché con un lieve calo rispetto al 2010: tale flessione è dovuta principalmente al forte rallentamento delle attività in alcuni Paesi, quali il Vietnam e la Cambogia, conseguente alle recenti riforme legislative nella materia della protezione dell’infanzia e delle adozioni, nazionali e internazionali. E’ calato anche il numero delle adozioni in Ucraina, Paese che non ha ancora ratificato la Convenzione de L’Aja e modifica continuamente le condizioni per l’espletamento delle procedure e per l’adottabilità dei minori; conseguentemente è sensibilmente ridotto rispetto agli anni precedenti il numero di coppie che ha orientato il proprio progetto adottivo verso tale paese. Si sta consolidando l’attività in Cina, Paese con il quale la collaborazione è stata avviata nel 2007 con la firma dell’accordo bilaterale. Nel 2011 sono entrati in Italia anche 146 minori bielorussi, individuati dalle autorità bielorusse nell’ambito di elenchi consegnati nel 2009, riguardanti procedure avviate prima del blocco delle adozioni intervenuto alla fine del 2004 e pendenti dopo la firma dei protocolli bilaterali firmati con l’Italia nel 2005 e nel 2007. La Lombardia resta anche nel 2011 la regione in cui risiede il maggior numero di coppie adottive (559 coppie, pari al 17, 7% del totale), così come si conferma l’incremento delle adozioni in alcune regioni del sud. Il rapporto statistico annuale sarà disponibile sul sito della Commissione nella prima settimana di febbraio. E’ possibile consultare l’estratto cliccando sull’allegato (LINK).

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