Notizie
- Comunicato: visita in Italia di una delegazione della Repubblica Democratica del Congo.
(29/04/2011)
Nei giorni 28 e 29 aprile 2011 si è svolta la missione in Italia della delegazione della Repubblica Democratica del Congo, guidata dalla signora Véronique Chikwaka Betukumesu, Consigliere e delegata del Ministro del Genere, della Famiglia e del Bambino. Della delegazione facevano parte alti funzionali del medesimo Ministero, nonché dei Ministri degli Affari Esteri e dell’Interno.
La delegazione è stata ricevuta dal Sen. Giovanardi, Presidente della Commissione per le adozioni internazionali, che ha espresso l’auspicio di una costruttiva cooperazione tra i due Paesi nella tutela dei diritti dell’infanzia. Come sempre, all’incontro sono stati presenti anche i rappresentanti degli enti italiani autorizzati ad operare nella Repubblica Democratica del Congo nel campo delle adozioni internazionali.
Nel corso dei lavori le due delegazioni italiana e congolese si sono scambiate approfondite informazioni sui rispettivi sistemi normativi. In particolare, la delegazione congolese ha illustrato il programma di lavoro del Ministro del Genere, della Famiglia e del Bambino, che intende arrivare quanto prima alla ratifica della Convenzione de L’Aja del 1993.
Le due parti si sono confrontate sui criteri attualmente applicati dalle autorità congolesi che intervengono a vario titolo nell’iter adottivo, soprattutto al fine di individuare e reprimere eventuali abusi o falsi. Le delegazioni hanno altresì preso in considerazione l’opportunità di stipulare un Protocollo bilaterale, volto alla disciplina delle procedure adottive avviate dalle coppie italiane.
Nel corso della missione, la delegazione ospite ha altresì incontrato le famiglie italiane che hanno adottato minori congolesi. - COMUNICATO: NEPAL
(05/04/2011)
Nei giorni 31 marzo e 1° aprile 2011 si è tenuto a Roma un incontro tra una delegazione da rappresentanti del Governo e alti funzionari del Nepal, i vertici del Permanent Bureau della Conferenza di Diritto Internazionale privato de L’Aja e i rappresentanti di 14 Paesi di accoglienza (Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti d’America) ratificanti la Convenzione del 1993.
L’incontro, promosso e organizzato dal Permanent Bureau con il supporto della Commissione per le Adozioni Internazionali, è stato determinato dalla necessità di sollecitare e sostenere il Nepal nel processo di adeguamento del proprio sistema normativo e operativo ai principi della Convenzione del 1993, firmata dal Paese asiatico nell’aprile 2009.
Le criticità del sistema nepalese, solo in parte risolte dalle nuove norme introdotte nel 2008, avevano determinato le autorità di tutti i Paesi d’accoglienza a sospendere – già dal giugno 2010 – il deposito di nuovi dossier. In particolare, l’attuale sistema non prevede una reale tutela dei diritti dell’infanzia, non garantisce l’accertamento dello stato di abbandono e non assicura il rispetto del principio di sussidiarietà.
Il sen. Carlo Giovanardi, presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali, ha aperto i lavori assicurando il sostegno dell’Italia a tutte le iniziative individuate dalle autorità partecipanti al meeting, volte ad accelerare il processo di cambiamento auspicato.
Le due giornate di lavoro congiunto hanno portato ad una più chiara reciproca comprensione. In particolare, la delegazione nepalese ha confermato la volontà di aderire al programma di assistenza tecnica offerta dal Permanent Bureau, cui i Paesi di accoglienza porteranno il loro supporto. La delegazione ha altresì illustrato le tappe per una serie di riforme già programmate nelle grandi linee, manifestando il bisogno del Paese di interventi di cooperazione per sostenere la transizione. Al riguardo, i Paesi di accoglienza hanno assicurato la volontà di valutare interventi di supporto.
E’ stata comunque confermata la comune decisione di mantenere la sospensione del deposito di nuovi fascicoli, finché il Nepal non avrà raggiunto standard normativi e operativi conformi al “sistema Aja”.E’ stata peraltro espressa alla delegazione nepalese la disponibilità dei Paesi di accoglienza di ricercare soluzioni per i bambini con “bisogni speciali”. - COMUNICATO: Adozioni in Lituania
(28/03/2011)
L’Autorità Centrale della Lituania si è ripetutamente lamentata a causa delle interferenze sulle procedure adottive provocate dai progetti di ospitalità di minori lituani da parte di famiglie italiane, chiedendo alla Commissione per le Adozioni Internazionali di intervenire per superare le criticità rilevate.
All’esito degli accertamenti compiuti, la Commissione ha verificato che un certo numero di coppie italiane ha effettivamente aderito ai progetti individuali di ospitalità di bambini lituani organizzati da associazioni private, in alcuni casi sperando di poter rapidamente adottare i bambini ospitati e in più occasioni tentando di opporsi agli abbinamenti decisi dall’Autorità Centrale lituana a favore di altre coppie italiane, i cui dossier erano da tempo depositati presso il Servizio statale per l’adozione di Vilnius.
La Commissione esprime preoccupazione per tale fenomeno, che determina confusione tra lo spirito di solidarietà sotteso alle ospitalità periodiche e il progetto familiare adottivo.
In particolare, si evidenzia che:
1) simili pratiche interferiscono sull’esercizio delle competenze dell’Autorità Centrale della Lituania (Paese che ha ratificato la Convenzione de L’Aja fin dal 1998), cui sola spetta di individuare le coppie da abbinare ai propri bambini: nei soggiorni di ospitalità, gli abbinamenti famiglie/bambini sono invece frutto di scelte del tutto casuali di associazioni private, che mettono le autorità competenti di fronte al fatto compiuto;
2) il convincimento talvolta nutrito dagli adulti ospitanti di avere acquisito una sorta di diritto di prelazione sui bambini accolti è causa di interferenze nella vita dei bambini, che ad esempio sono raggiunti telefonicamente anche dopo l’avvio della procedura adottiva;
3) tali attività danneggiano i minori, che vivono così nell’insicurezza, e quelle coppie che, rispettando rigorosamente la legge italiana e quella lituana, hanno depositato i loro dossier in Lituania e che, a volte dopo anni d’attesa, vedono gli abbinamenti decisi a loro favore dall’Autorità lituana messi in pericolo dalle interferenze di soggetti sopravvenuti e privi di titolo. Si tratta di situazioni concrete, che si stanno verificando anche in questi giorni.
Si rileva inoltre che, facendo parte la Lituania dell’Unione Europea, i soggiorni di ospitalità di minori lituani avvengono al di fuori di alcuna programmazione pubblica e di vigilanza istituzionale sulle famiglie ospitanti. Essi sono frutto di accordi diretti tra associazioni private e direttori dei singoli istituti, che individuano discrezionalmente i minori da inviare all’estero, senza alcun vincolo d’età.
Facendo poi parte la Lituania dell’area Schengen e non essendo necessario il visto, l’ingresso dei bambini lituani in Italia non è sottoposto a particolare controllo da parte della Polizia di Frontiera.
È peraltro opportuno evidenziare che la Lituania è uno Stato in cui la qualità della vita ha da tempo raggiunto standard alti. La tutela dell’infanzia è particolarmente efficace sotto ogni profilo, ciò rendendo residuale il ricorso all’adozione internazionale.
L’Italia è il Paese che, dal 2000 ad oggi, ha realizzato il maggior numero di adozioni di bambini lituani: a fronte dei 67 bambini adottati dalle coppie italiane nel 2010, dei 71 adottati nel 2009 e dei 78 adottati nel 2008, 18 bambini lituani sono stati adottati da cittadini francesi nel 2008, 9 nel 2009 e solo 3 nel 2010, mentre 22 bambini lituani sono stati adottati nel 2009 da cittadini statunitensi.
Le adozioni realizzate da italiani riguardano bambini la cui età media è di otto anni e mezzo e molto spesso gruppi di fratelli.
Tutto ciò premesso, si assicura alle coppie i cui dossier sono depositati in Lituania che la Commissione per le adozioni internazionali opererà in stretto raccordo con l’Autorità Centrale lituana per assicurare il pieno rispetto della legge sull’adozione.
Si evidenzia che, ai sensi dell’articolo 6 della delibera n. 13/2008, gli enti autorizzati e le persone che compongono o dirigono l'ente o che vi prestano collaborazione a qualunque titolo non possono avere alcuna forma di collegamento o collaborazione con organizzazioni impegnate in programmi solidaristici di accoglienza di minori stranieri in Italia. - Comunicato: Procedure adottive in Etiopia
(24/03/2011)
Il Ministry of Women's, Children and Youth Affairs (MOWCYA) ha segnalato al Tribunale Federale di Prima Istanza di Addis Abeba l'intenzione di limitare il rilascio di pareri sulle procedure adottive a cinque casi giornalieri, a fronte di una mole di lavoro che finora avrebbe raggiunto picchi fino a cinquanta casi giornalieri. Il Ministero ha infatti evidenziato la necessità di esaminare approfonditamente tutti i dossier, al fine di individuare e conseguentemente eliminare eventuali fenomeni di falsificazione, e nel contempo di fare fronte alle sue numerose competenze, prime fra le altre quelle mirate alla protezione dei minori in ambito nazionale.
A seguito delle preoccupazioni suscitate da questo annuncio, il MOWCYA starebbe valutando in questi giorni una pianificazione del proprio lavoro che dia più spazio alla trattazione delle adozioni internazionali.
E’ comunque prevedibile che le procedure pendenti risentiranno di qualche dilazione.
Si evidenzia peraltro che lo scrupolo nell’esame dei dossier è un positivo segnale di serietà.
La Commissione, l’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba e gli enti autorizzati operano in stretto raccordo per raccogliere e condividere ogni ulteriore informazione. - Comunicato: Guatemala
(23/03/2011)
Il Consejo Nacional de Adopciones, Autorità Centrale del Guatemala, ha comunicato di avere temporaneamente sospeso il processo di preselezione degli organismi stranieri al fine dell’accreditamento per lo svolgimento delle procedure di adozione internazionale. Il Consejo Nacional de Adopciones ha infatti deciso di concentrare i propri sforzi sul rafforzamento del sistema di protezione integrale dell’infanzia, per superare alcune criticità operative ancora irrisolte che potrebbero compromettere la completa realizzazione dei principi ispiratori della Convenzione de L’Aja del 1993.
La Commissione per le Adozioni Internazionali apprezza la serietà dell’impegno manifestato dalle autorità guatemalteche e ha confermato al Consejo l’impegno italiano a collaborare per l’individuazione di appropriate soluzioni. - COMUNICATO: Aggiornamento sulla prosecuzione delle adozioni in Bielorussia
(22/03/2011)
Si informano le famiglie che proseguono con sistematicità, in Italia e in Bielorussia, le attività connesse alla conclusione dell’iter adottivo per i casi autorizzati, inclusi negli elenchi compilati da parte bielorussa pervenuti nell’anno 2010.
La Segreteria tecnica della Commissione e il Centro Adozioni di Minsk sono in contatto per superare eventuali ostacoli riguardanti le oltre 200 procedure ancora pendenti tra quelle comprese nell’elenco presentato dal Presidente del Consiglio italiano al Presidente bielorusso nel novembre 2009.
Sono state svolti, purtroppo ancora senza esito, reiterati interventi in sede politica e diplomatica per sollecitare una decisione delle competenti autorità bielorusse circa la possibilità di prendere in considerazione, in attuazione dei protocolli bilaterali firmati nel 2005 e nel 2007, nuove domande di adozione da parte di cittadini italiani, in particolare di quelli che ospitano minori istituzionalizzati anche molto malati.
In assenza di una decisione da parte bielorussa, resta inevitabile il blocco di assunzione degli incarichi da parte degli enti, deciso dagli enti medesimi di concerto con la Commissione nel febbraio 2008, non potendo contrattualmente impegnarsi a compiere attività prive di prospettive di successo.
Si auspica che i sopraindicati ripetuti interventi politici di parte italiana determinino nuove scelte da parte bielorussa. - Comunicato: Aggiornamento sui rapporti con la Cambogia
(16/03/2011)
Il 14 marzo il Ministro Cambogiano degli Affari Sociali Ith Sam Heng ha riscontrato positivamente la lettera del Presidente Giovanardi del 10 febbraio 2011 con la quale si richiedeva l’accreditamento, ai sensi della nuova legge sulle adozioni, degli otto enti italiani autorizzati e già operativi nel Paese.
Si tratta di un grande successo della linea italiana e del concreto riconoscimento dell’azione di primo piano svolta dalla Commissione e dagli enti nel sostenere la Cambogia nell’implementazione della Convenzione de L’Aja.
- Comunicato stampa: 4130 bambini adottati dalle coppie italiane nel 2010.
(03/03/2011)
Da oggi è possibile consultare il Rapporto della Commissione sui fascicoli dal 01/01/2010 al 31/12/2010 "Dati e prospettive nelle Adozioni Internazionali":
Testo Completo
E’ possibile selezionare per argomento la parte di maggiore interesse:
Sommario del Rapporto 2010
- Comunicato: Rimborso delle spese sostenute per adozioni concluse nell’anno 2009
(27/01/2011)
Il 31 gennaio 2011 scade il termine per la presentazione delle istanze di rimborso delle spese sostenute per adozione conclusa nell'anno 2009. Ai fini dell’ammissibilità della domanda si richiama l’attenzione degli interessati sulla necessità di spedire le domande entro tale termine come disposto dal DPCM del 30/11/2010.
Visualizzazione del Testo del DPCM e relativi Allegati
- Comunicato: A proposito di informazioni scorrette
(13/01/2011)
- COMUNICATO STAMPA: 4130 bambini adottati dalle coppie italiane nel 2010
(03/01/2011)
Il 2010 è stato l’anno con il maggior numero di adozioni realizzato dalle coppie italiane; è la prima volta infatti che è stata superato il numero di 4000: la Commissione, presieduta dal Sottosegretario Sen Carlo Giovanardi, ha rilasciato l’autorizzazione all’ingresso in Italia per 4130 bambini, provenienti da 58 Paesi (è in corso la verifica definitiva dei dati). Nel 2009 le autorizzazioni all’ingresso avevano riguardato 3964 minori: vi è stato pertanto un aumento del 4,2%.
Il primo Paese di provenienza è ancora la Federazione Russa con 707 minori, ma è stato particolarmente elevato l’aumento del numero dei bambini provenienti dalla Colombia, che sono stati 592 a fronte dei 444 del 2009. La Colombia è dunque il secondo Paese di provenienza, seguito dall’Ucraina con 426 adozioni, dal Brasile con 318, dall’Etiopia con 274, dal Vietnam con 251 e dalla Polonia con 193.
Significativo è l’incremento dei minori provenienti dall’America latina (+16,34%) e dall’Asia (+34,71%) malgrado le trasformazioni interne in corso nei Paesi Vietnam, Nepal e Cambogia; 443 sono i minori provenienti da Paesi dell’Africa.
La regione con il maggior numero di adozioni è la Lombardia, ma si constata un significativo aumento delle adozioni nelle regioni meridionali, soprattutto in Campania.
Si constata infine l’aumento, rispetto agli anni passati, del numero dei decreti di idoneità rilasciati dai Tribunali dei minorenni seguiti dal conferimento dell’incarico ad un ente autorizzato: ciò costituisce una conferma della crescente consapevolezza e preparazione delle coppie che decidono di intraprendere l’iter adottivo.
Il rapporto statistico annuale sarà disponibile sul sito della Commissione nella prima settimana di febbraio.
E’ possibile consultare l’estratto cliccando sull’allegato - Comunicato: Aggiornamento sulla prosecuzione delle adozioni in Bielorussia
(22/12/2010)
Il Centro di adozione di Minsk presso il Ministero dell’istruzione ha comunicato ai referenti degli enti italiani, accreditati in Bielorussia per lo svolgimento di procedure adottive internazionali, un elenco di minori per i quali in data 20 dicembre 2010 è stata autorizzata la prosecuzione dell’iter adottivo da parte di coppie italiane. - Adozioni internazionali ad Haiti
(16/12/2010)
Comunicato: Adozioni internazionali ad Haiti.
Nei giorni 9 e 10 dicembre 2010 si è svolta a Montreal (Canada) una riunione dei rappresentanti del Permanent Bureau della Conferenza de L’Aja, dell’UNICEF di New York e delle Autorità Centrali di Canada, Francia, Italia, Lussemburgo e Stati Uniti d’America, volta all’esame dell’attuale situazione di Haiti nel campo della tutela dell’infanzia e delle adozioni internazionali. - Adozioni in Ungheria
(16/12/2010)
Comunicato: Adozioni in Ungheria
Si ritiene opportuno informare le coppie che aspirano a realizzare il loro progetto adottivo in Ungheria di quanto l’Autorità Centrale di tale Paese ha comunicato ufficialmente, in merito ai criteri che seguirà nella sua attività nel 2010.
- Finanziamento di progetti di sussidiarieta' per gli anni 2011-2012
(06/12/2010)
Finanziamento di Progetti di Sussidiarieta’ per gli Anni 2011 – 2012 da realizzarsi nell’ambito dello stanziamento di competenza previsto per l’anno finanziario 2011. - Comunicato: Rimborso delle spese sostenute per adozioni concluse nell’anno 2009.
(06/12/2010)
Comunicato: Rimborso delle spese sostenute per adozioni concluse nell’anno 2009. - Comunicato: Missione in Vietnam
(06/12/2010)
Nei giorni 2 e 3 dicembre 2010 una delegazione della Commissione per le adozioni internazionali ha svolto una missione ad Hanoi, per la realizzazione della riunione del gruppo di lavoro misto previsto dall'art. 24 dell'Accordo bilaterale tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica Socialista del Vietnam in materia di adozioni internazionali. - Revoca dell'autorizzazione all’associazione “Centro Servizi Sociali per l'Adozione Internazionale”. Cancellazione dall’Albo.
(04/10/2010)
- Revoca dell’autorizzazione alla Congregazione delle Religiose Francescane di S.Antonio. Cancellazione dall’Albo.
(06/09/2010)
Con delibera n. 65/2010/AE/AUT.Revoca del 15 giugno 2010 la Commissione per le adozioni internazionali ha revocato alla Congregazione delle Religiose Francescane di S.Antonio l’autorizzazione di cui all’articolo 39 ter della legge sull’adozione, con conseguente cancellazione dall’albo degli enti autorizzati. - Revoca dell’autorizzazione all’associazione “Musa Sadiker Onlus”. Cancellazione dall’Albo.
(06/09/2010)
Con delibera n. 70/2010/AE/AUT.Revoca del 13 luglio 2010, comunicata in data 12 agosto 2010, la Commissione per le adozioni internazionali ha revocato all’associazione “Musa Sadiker Onlus” l’autorizzazione di cui all’articolo 39 ter della legge sull’adozione, con conseguente cancellazione dall’albo degli enti autorizzati. - La nuova sezione FAQ
(23/07/2010)
E' da oggi consultabile sul sito web della Commissione per le adozioni internazionali la sezione dedicata alle FAQ (Frequently Asked Questions), redatta e aggiornata sulla base delle domande più frequentemente poste dagli utilizzatori del servizio LineaCAI. - Aggiornamento dell'albo degli enti autorizzati
(04/06/2010)
A conclusione del periodo transitorio previsto dalla delibera n. 13/2008/SG, sono stati ridefiniti gli ambiti operativi in Italia degli enti autorizzati, secondo le richieste dagli stessi enti avanzate ed approvate dalla Commissione.
- Convegno Europeo
(03/06/2010)
Convegno Europeo “RESILIENZA ED APPROCCIO AUTOBIOGRAFICO NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI - L’inserimento scolastico, l’adolescenza, l’adozione di fratelli”.
Nei giorni 8 ed 9 giugno si svolgerà a Firenze, con la presidenza del Sottosegretario di Stato Sen. Carlo Giovanardi, il Convegno Europeo sul tema “RESILIENZA ED APPROCCIO AUTOBIOGRAFICO NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI - L’inserimento scolastico, l’adolescenza, l’adozione di fratelli”, organizzato dalla Commissione per le adozioni internazionali in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti di Firenze. - Missione in Colombia e Bolivia
(01/06/2010)
Il 24 e il 25 maggio 2010 una delegazione della Commissione per le adozioni internazionali ha partecipato al Secondo Congresso Internazionale sull’adozione, organizzato a Bogotà, dall’Instituto Colombiano del Bienestar Familiar (ICBF), Autorità Centrale per le adozioni internazionali della Colombia, cui ha presenziato
l’Ambasciatore d’Italia a Bogotà. - Aggiornamento sulle adozioni in Bielorussia
(21/05/2010)
Il Consolato bielorusso in Italia ha comunicato in via informale alla Commissione per le adozioni internazionali un elenco di minori per i quali il Ministro Radkov in data 14 maggio ha autorizzato la prosecuzione dell’iter adottivo da parte di coppie italiane. - COMUNICATO: Revoca dell’autorizzazione all’associazione “Famiglia e Minori. O.N.L.U.S." - Cancellazione dall'Albo.
(21/05/2010)
Con delibera n. 52/2010/AE/AUT.Revoca dell’11 maggio 2010, comunicata in data 20 maggio 2010, la Commissione per le adozioni internazionali ha revocato all’associazione “Famiglia e Minori. O.N.L.U.S. – Associazione Culturale per lo Studio e per le ricerche psicologiche e giuridiche sulla Famiglia e sul Minore” l’autorizzazione di cui all’articolo 39 ter della legge sull’adozione, con conseguente cancellazione dall’albo degli enti autorizzati. - Lettera del Senatore Carlo Giovanardi agli enti autorizzati
(13/05/2010)
Cari Presidenti,
ho letto, sui siti web di alcuni enti autorizzati, le affermazioni polemiche del direttore dell'Agenzia Regionale per le adozioni internazionali della Regione Piemonte, espresse nell'ambito del convegno del CIFA celebrativo dei 30 anni di attività, cui hanno fatto seguito le dichiarazioni di altri enti facenti parte di due coordinamenti, secondo le quali occorre "ripristinare il dialogo con la Commissione", a loro dire interrotto a causa della mancata convocazione dei due Tavoli di lavoro che 'permettevano di garantire un confronto di tipo strategico tra Enti e CAI”.
Sono rimasto sorpreso, perché l'argomento era già stato trattato nel corso dell'ultima assemblea generale del 5 febbraio 2010, con serenità e senza obiezioni. Mi inserisco pertanto nel dibattito, nella convinzione che il confronto aperto e senza posizioni predeterminate sia lo strumento più efficace per un dialogo e costruttivo.
Nell'assumere la presidenza della Commissione per le adozioni internazionali (giugno 2008), sono stato informato dei programmi, delle attività e delle metodologie operative della Commissione e dei rapporti con gli enti autorizzati. Era una fase importante della vita della Commissione e del sistema delle adozioni nel suo complesso, segnata dalla recente entrata in vigore del nuovo regolamento e dalle conseguenti necessarie innovazioni rispetto al passato.
Ho quindi appreso dell'esistenza dei tre coordinamenti (CEA, Oltre l'Adozione e TalEnti) e dell'impegno profuso dalla Commissione per favorirne la nascita e l'organizzazione, nell'intento di semplificare il collegamento con tutti gli enti, valorizzarne l'esperienza, intensificare la partecipazione.
Ho potuto subito constatare la composizione dei coordinamenti e il fatto che la maggioranza degli enti non ne faceva parte. Mi sono posto immediatamente in posizione di ascolto di tutte le componenti coinvolte nel procedimento adottivo: le componenti istituzionali, gli enti, le coppie adottive. Ho incontrato i rappresentanti dei tre coordinamenti e molti rappresentanti degli enti non aderenti, tutti hanno presentato proposte diverse e meritevoli della massima attenzione.
Ho ritenuto importante l'immediata convocazione di un'assemblea generale (15 luglio 2008) proprio per consentire l'apporto di tutti gli enti e posso affermare, con soddisfazione, che a quel confronto sono seguite decisioni della Commissione generalmente condivise e pienamente rispondenti al funzionamento del "'sistema delle adozioni".
La Commissione ha successivamente operato intensificando la collaborazione con gli enti e garantendo la partecipazione di tutti. Nei successivi mesi del 2008 furono infatti realizzate otto riunioni di coordinamento in Italia, riguardanti Colombia, Gambia, Ucraina, Vietnam, Mongolia, Madagascar, Cambogia, Cina, Burkina Faso. le riunioni all'estero nel corso dì cinque missioni, compresa quella congiunta in Vietnam in concomitanza del Gruppo misto previsto dall'Accordo bilaterale.
Con sempre maggiore intensità proseguiva nel 2009 la collaborazione con gli enti, con la partecipazione a quindici riunioni dì coordinamento riguardanti Nepal, Bolivia, Bulgaria, Guatemala, Polonia, Nepal. Ungheria, Burundi, Cambogia, Vietnam, ai due seminari italo-russi, a Roma e a Mosca, per l’implementazione dell'Accordo bilaterale, al Forum internazionale panafricano con tutti i Paesi dell'Africa Occidentale, alle missioni tecniche congiunte in India, Nepal e Cambogia. Nel 2010 ci siamo incontrati in occasione del Seminario formativo e di scambio di esperienze italo-brasiliano e delle sei riunioni dì coordinamento riguardanti Federazione russa, Bolivia, Nepal, Cambogia ed Ucraina.
In tali riunioni, molte delle quali da me presiedute e alla presenza delle massime autorità dei Paesi di origine, sono stati affrontati problemi strategici, di ordine giuridico e procedimentale, di cooperazione umanitaria e i rappresentanti degli Enti hanno potuto far conoscere la loro attività e offrire il proprio apporto di idee e di esperienza.
Sempre è stata presentata con orgoglio e convinzione la peculiarità del sistema operativo-decisionale italiano, che vede la Commissione e gli enti autorizzati lavorare quotidianamente fianco a fianco, suggellando tale condivisione con la partecipazione degli enti ad eventi abitualmente riservati al rango istituzionale.
Per tornare al rapporto con i coordinamenti e soprattutto alla lamentata mancata convocazione, due volte all'anno, del "tavolo generale" e del "tavolo strategie internazionali", come ben sapete ciò è stato determinato dai seguenti fattori:
- la ripetuta modifica e riduzione, nel 2008 e 2009, della composizione dei coordinamenti, che ha determinato un'ulteriore riduzione della loro rappresentatività. Infatti, 19 sono gli enti che si riconoscono nel coordinamento CEA e 11 fanno capo ad Oltre l'Adozione. Il coordinamento TalEnti è ormai troppo esiguo (6 enti) e non soddisfa i requisiti minimi di rappresentatività stabiliti dalla Commissione (numero di aderenti, numero di Paesi autorizzati ed operativi, numero di adozioni). Pertanto, sul totale di 69 enti autorizzati attualmente iscritti all'Albo, sono ben 39 quelli che non si riconoscono nei coordinamenti attivi;
- la rivendicazione espressa nel 2008 dal coordinamento CEA, circa la composizione dei tavoli, non accettando più la partecipazione paritaria inizialmente applicata dalla Commissione proprio per consentire il massimo della partecipazione (tre rappresentanti per ciascun coordinamento, tre esponenti degli enti non aderenti, un rappresentante delle comunità religiose e il direttore dell'Agenzia Regionale del Piemonte, quale unico ente pubblico). Anche applicando i criteri di rappresentatività numerica e qualitativa, ne deriverebbe, comunque, una ricostituzione dei tavoli con due rappresentanti del CEA, uno di Oltre l'Adozione, tre esponenti dei "'non aderenti", un rappresentante delle comunità religiose e, sempre, il direttore dell'Agenzia Regionale del Piemonte: composizione che risulterebbe evidentemente inadeguata rispetto all'esigenza di confronto;
- la mancata condivisione degli esiti degli incontri, doverosamente diffusi dalla Commissione a tutti gli enti con appositi resoconti, che raccoglievano reazioni non omogenee non solo, come prevedibile, tra gli enti non aderenti, ma anche ali'interno degli stessi coordinamenti.
La Commissione ha, pertanto, ritenuto improduttivo mantenere una modalità operativa e dì confronto ristretta e del tutto non rappresentativa, dalla quale non possono scaturire decisioni riconosciute come vincolanti dalla generalità degli enti e che altri vivono come l'affermazione di un preteso primato intellettuale e morale di alcuni. La Commissione ha pertanto previsto di sostituire i suddetti tavoli ristretti, che avevano frequenza semestrale, con altrettante assemblee generali degli enti.
Questa decisione fu illustrata nel corso dell'assemblea generale degli enti autorizzati tenutasi il 5 febbraio 2010, in occasione della quale fu altresì annunciata la volontà della Commissione di promuovere incontri - sempre plenari - di approfondimento su materie di rilevante interesse strategico.
In tal modo il confronto sarà più ampio e di più alto livello qualitativo. Tutti gli enti potranno partecipare direttamente e contribuire con le loro idee allo sviluppo del sistema italiano.
Questa decisione fu accolta senza alcuna obiezione ed anzi con soddisfazione della maggior parte degli enti presenti.
La Commissione prevede pertanto di realizzare nel prossimo mese di ottobre 2010 una seconda assemblea generale del 2010, in cui saranno trattati temi specifici e concreti: come sempre la fissazione dell'ordine del giorno è aperta ad ogni costruttiva proposta.
Cari Presidenti, mi sembra che la metodologia che abbiamo fin qui condiviso sia tuttora valida e proficua. La Commissione è comunque disponibile a valutare ogni ulteriore suggerimento per risolvere il problema della rappresentanza degli enti, ma la soluzione che ne potrà derivare dovrà essere condivisa da tutti.
Al fine di assicurare il più ampio confronto, chiedo agli enti AIBI e CIFA di voler pubblicare sul proprio sito web anche queste mie considerazioni.
Cordialmente
Sen. Carlo Giovanardi
- Sito in aggiornamento
(09/04/2010)
Nella giornata di oggi, essendo previsto l'aggiornamento del sito web, potrebbero verificarsi rallentamenti e/o problemi di visualizzazione delle pagine web. Ci scusiamo per eventuali disagi.
- Comunicato: modifiche all'albo degli Enti Autorizzati
(09/04/2010)
Con delibera n. 41/2010 del 23 marzo 2010 la Commissione per le adozioni internazionali ha preso atto dell’intervenuta fusione per incorporazione dell’ente Associazione Teresa Scalfati– Speranza per i minori nell’ente Associazione Enzo B Onlus.
Con delibera n. 42/2010/ del 23 marzo 2010 la Commissione per le adozioni internazionali ha altresì preso atto dell’intervenuta fusione per incorporazione dell’ente Chiara Onlus nell’ente N.A.D.I.A. Onlus.
- COMUNICATO: Aggiornamento sulle adozioni in Cambogia.
(03/02/2010)
COMUNICATO:Aggiornamento sulle adozioni in Cambogia (3 febbraio 2010)
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