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COMUNICATO: Aggiornamento sulle adozioni in Cambogia (27/11/2009)

Successivamente al comunicato del 23 luglio 2009 sono stati svolti contatti di livello politico e tecnico con le Autorità cambogiane e un intenso lavoro di coordinamento con gli enti autorizzati, sia per definire e avviare il programma di cooperazione nel Paese, sia per sostenere l’esame delle procedure pendenti.
Nel frattempo, su iniziativa e presso il Permanent Bureau della Conferenza de L’Aja, si è attivato l’apposito gruppo di lavoro internazionale, di cui fanno parte i principali Paesi d’accoglienza, tra cui l’Italia, volto a sostenere la Cambogia nella messa in opera e nell’applicazione della Convenzione del 1993 sull’adozione internazionale.
La Cambogia, anch’essa partecipe del gruppo, ha accelerato e portato a termine i lavori parlamentari per l’emanazione di una nuova legge, armonica alla Convenzione.
In data 17 novembre 2009 il progetto della nuova legge è stato definitivamente approvato e si è in attesa della sua imminente promulgazione da parte del Re del Regno di Cambogia.
Intanto, nei giorni dal 7 all’11 ottobre 2009 la Commissione ha accolto una delegazione di alti funzionari cambogiani in rappresentanza dell’Autorità Centrale di Phnom Penh, guidati dal Segretario di Stato S.E Nim Thoth.
Si sottolinea che la missione in Italia della delegazione cambogiana è stata caratterizzata da un clima cordiale e di reciproca comprensione, così come sono sempre state le relazioni tra i due Paesi e tra le due Autorità Centrali in particolare.
Nel corso degli incontri, presieduti dal Presidente della Commissione Sen. C.A. Giovanardi e presenti i rappresentanti di tutti gli enti autorizzati, sono state discusse le modalità per la definizione delle procedure pendenti, delle quali la Commissione ha consegnato alle autorità cambogiane il prospetto completo e aggiornato.
Il Segretario di Stato S.E Nim Thoth ha dato ampia assicurazione che il lavoro della Commissione cambogiana preposta all’approvazione definitiva degli abbinamenti sarebbe proseguito con regolarità, senza tralasciare ogni necessaria verifica sull’effettivo stato di abbandono dei minori, indicando la volontà di effettuare due riunioni al mese.
Negli incontri in Roma è stato altresì fissato al 25 novembre 2009 l’avvio a Phnom Penh delle attività del gruppo di lavoro preposto alla realizzazione del programma di cooperazione.
In seguito agli incontri di Roma, da parte della Commissione sono stati realizzati ulteriori contatti con le autorità cambogiane, nel corso dei quali non si è mancato di manifestare la preoccupazione per il ritardo nell’esame delle procedure pendenti, stante il mancato svolgimento delle preannunciate riunioni della Commissione cambogiana. E’ stata sollecitata con forza la rapida definizione delle procedure, delle quali è stato nuovamente inviato il prospetto riepilogativo.
Il 25 novembre 2009 il gruppo di lavoro per la realizzazione del programma di cooperazione, di cui fa parte un funzionario designato dalla Commissione, si è riunito a Phnom Penh, alla presenza del Segretario di Stato S.E. Nim Thoth e del Segretario Generale dell’Autorità Centrale Keo Borentr. Il 26 novembre 2009 il gruppo è stato ricevuto dal Ministro degli affari sociali, S.E. Ith Sam Heng.
Il Ministro, dopo aver espresso la gratitudine all’Italia per l’amicizia e il solidale sostegno alla Cambogia, ha fatto presente che:

  • i dossier non completati dovranno essere trattati secondo la nuova legge;
  • per i dossier già completati, dovrà esserne valutata la conformità rispetto alla nuova legge, con un procedimento che durerà al massimo 60 giorni, salva la necessità di eventuali integrazioni.

Il Ministro ha inoltre espresso la propria comprensione per l’ansiosa attesa delle famiglie italiane, invitandole alla pazienza, dovendo il suo Ministero verificare che i casi esaminati soddisfino effettivamente i requisiti e le condizioni stabiliti dalla nuova legge. Ha comunque espresso l’impegno ad accelerare il più possibile  le procedure di valutazione dei casi pendenti.
Alla luce di quanto sopra, proseguono le iniziative di sensibilizzazione politica e tecnica a sostegno delle famiglie italiane.
La Commissione opererà in stretto raccordo con gli enti, sia per le procedure pendenti, sia per superare le difficoltà connesse all’espressa volontà della Cambogia, in ossequio agli impegni assunti con il Permanent Bureau, di accreditare due enti a fronte degli otto attualmente autorizzati.
Si desidera comunque rassicurare tutte le coppie che hanno in corso l’iter adottivo in Cambogia che non sarà trascurata alcuna iniziativa politica e tecnica per superare le attuali criticità, conseguenti al doveroso adeguamento della Cambogia agli impegni assunti con la comunità internazionale.

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