Si è svolto a Palazzo Chigi il 26 febbraio 2009 l’incontro bilaterale tra il Vice Ministro della Giustizia della Bulgaria, Ilonka Raychinova, e la Commissione per le adozioni internazionali, presieduta dal Sottosegretario di Stato Carlo Giovanardi.
Hanno partecipato all’incontro anche i presidenti degli enti italiani autorizzati ad operare in Bulgaria.
Nel corso dei colloqui è stata confermata la volontà dell’Autorità centrale bulgara di sostenere le adozioni internazionali, proseguendo l’intenso lavoro di esame dei fascicoli pendenti avviato nel 2008, che ha portato alla conclusione di un consistente numero di adozioni di minori bulgari da parte di coppie straniere.
Si rammenta che nel corso del 2008 sono entrati in Italia 77 minori bulgari, adottati da 65 coppie italiane, e altre 14 adozioni sono state già realizzate nel 2009. Con tali numeri l’Italia si conferma anche in Bulgaria quale primo Paese d’accoglienza.
Le due delegazioni hanno esaminato congiuntamente le situazioni pendenti, al fine di semplificare l’attività del Consiglio per le adozioni internazionali bulgaro (organo preposto all’esame dei dossier e alla individuazione degli abbinamenti). Sono state altresì affrontate le questioni tecniche relative al corretto svolgimento delle procedure amministrative e giudiziarie in Bulgaria.
Il Vice Ministro Raychinova ha espresso l’apprezzamento del suo Paese per la grande disponibilità da sempre manifestata dalle coppie italiane rispetto all’adozione di bambini bulgari e ha evidenziato come attualmente sia importante individuare risorse a favore di bambini di età superiore ai sei anni ovvero con problemi di salute.
Attualmente, restano pendenti in Bulgaria oltre 300 procedure avviate da coniugi italiani, molte delle quali risalenti al 2005. In considerazione di questo ancora consistente arretrato, nei mesi scorsi la Commissione per le adozioni internazionali e gli enti autorizzati avevano convenuto di mantenere un atteggiamento molto prudente nel deposito di nuovi fascicoli. Se si manterrà l’attuale andamento dell’attività del Consiglio per le adozioni internazionali bulgaro, sarà possibile nei prossimi mesi prendere in considerazione una più consistente ripresa dei depositi di nuovi fascicoli, tenendo conto di quanto espresso dal Vice Ministro Raychinova in merito alle caratteristiche dei minori bulgari adottabili e alla forte riduzione del numero di bambini nella fascia di età 0/3 anni.
Le due Autorità centrali hanno confermato la volontà di mantenere un stretto coordinamento al fine di assicurare trasparenza e celerità alle procedure adottive. Il prossimo appuntamento sarà in marzo, in occasione di un convegno internazionale che si svolgerà a Sofia, con il coinvolgimento degli enti italiani e delle fondazioni bulgare loro referenti.
