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Nei giorni 24-27 marzo 2009 si è svolta la missione in Italia della delegazione del Consejo Nacional de Adopciones, Autorità Centrale del Guatemala, invitata dalla Commissione per le adozioni internazionali.
La delegazione, guidata dalla presidente del Consejo, signora Elizabeth Hernàndez De Larios, e composta da altri tre membri del Consejo e da un giudice del Tribunale della Famiglia, è stata ricevuta a Palazzo Chigi dal Sen. Giovanardi, Presidente della Commissione per le adozioni internazionali, che ha espresso l'auspicio di una costruttiva cooperazione tra i due Paesi nella tutela dei diritti dell'infanzia. Come sempre, all'incontro sono stati presenti anche i rappresentanti dei due enti italiani autorizzati ad operare in Guatemala nel campo delle adozioni internazionali.
Nel corso dei lavori, concentrati nelle giornate del 25 e del 26 marzo, le due Autorità Centrali si sono ampiamente confrontate sui rispettivi sistemi normativi. L'Autorità guatemalteca, in particolare, ha illustrato l'attuale situazione del Paese, che nel 2007 ha ratificato la Convenzione de L'Aja e che dal gennaio 2008 dispone di una legge pienamente rispettosa dei principi della Convenzione.
Il Guatemala è infatti reduce da un recentissimo passato di adozioni indiscriminate, che ha permesso l'uscita dal Paese di migliaia di bambini ogni anno, con procedure notarili prive di reali garanzie sulla loro liceità. Va sottolineato che le poche decine di adozioni realizzate dall'Italia sono invece state garantite da adeguate procedure giudiziarie, nelle quali lo stato di abbandono dei minori è sempre stato correttamente valutato e accertato.
Allo stato attuale, hanno spiegato le autorità guatemalteche, il Consejo Nacional de Adopciones intende utilizzare estrema cautela nell'avviare il nuovo sistema operativo, a partire dall'adozione di un regolamento applicativo della nuova legge, ancora da completare. Il Consejo intende quindi limitare il novero dei Paesi con i quali intraprendere la collaborazione nel campo delle adozioni internazionali e ha fin d'ora espresso un preliminare gradimento rispetto alla collaborazione italiana, anche alla luce della positiva esperienza rappresentata dalle ineccepibili adozioni realizzate dalle coppie italiane.
La CAI ha manifestato il compiacimento del nostro Paese per la svolta normativa e ha offerto il proprio sostegno nell'avvio di questa nuova esperienza, auspicando di poter riprendere quanto prima la realizzazione di adozioni internazionali.
Nel corso della missione, la delegazione del Consejo ha incontrato un'équipe territoriale, che ha illustrato le modalità di lavoro nella informazione, formazione e valutazione delle coppie aspiranti all'adozione internazionale. La delegazione ha altresì incontrato le famiglie italiane che hanno adottato minori guatemaltechi.