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Etiopia

Etiopia
Continente
Dati principali
Nome completo:  Repubblica Federale d'Etiopia - Ityop'iya Federalawi Demokrasiyawi Ripeblik
Superficie:  1.134.181 Km²
Abitanti:  65.892.000 (stime 2001)
Densità:  58 ab/Km²
Forma di governo:  Repubblica federale
Capitale:  Addis Abeba (2.430.000 ab.)
Gruppi etnici:  Amhara 30%, Oromo 26%, Somali 3%, altri 41%
Paesi confinanti:  Eritrea a NORD, Sudan a OVEST, Kenya a SUD, Somalia a EST, Gibuti a NORD-EST
Clima:  Temperato - arido
Lingua:  Amharico (ufficiale), Tigré, Galla, Inglese
Religione:  Cristiana ortodossa 40%, Musulmana 40%
Moneta:  Birr etiope
cartina

Referenti per l'adozione

Autorità competente:
Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali – MOLSA
BP 2096 Addis Abeba -  http://www.molsa.gov.et/

Ambasciata d'Italia:
Villa Italia – Kebena'
P.O. Box 1105 Addis Abeba -  http://www.ambaddisabeba.esteri.it/

Rappresentanza diplomatica in Italia:
Ambasciata d'Etiopia
Via Andrea Vesalio, 16-18 00161 Roma - http://www.ethiopianembassy.it/

Enti autorizzati operativi: ricerca ente per Paese

Normative e procedure

Il Paese non ha ratificato la Convenzione de l'Aja n.33 del 29/05/93.

Normativa vigente
• Codice della Famiglia n. 213 del 2000 (capitolo 10);
• Legge sulla cittadinanza del 22 luglio 1930;
• Direttiva del Ministero delle Donne sulle procedure per l’adozione internazionale del 31 maggio 2008.

Requisiti previsti dalla normativa locale per gli adottanti
• Possono adottare coppie sposate, con o senza figli;
• sono accettati single solo di sesso femminile;
• la differenza di età tra adottante e adottato non deve essere superiore a 40 anni (per la madre).

Requisiti relativi all’adottando
• Sono adottabili i minori di almeno 3 mesi, i cui genitori o rappresentanti legali hanno prestato il proprio consenso all’adozione;
• il minore di età superiore ai 10 anni deve essere sentito dal giudice;
• se il minore ha più di 15 anni, è necessario il suo consenso all’adozione;
• generalmente, prima di poter essere adottato, il minore deve aver soggiornato in un orfanotrofio per almeno 3 mesi.


La procedura
 Al ricevimento del dossier degli aspiranti genitori adottivi, il Ministero etiope ne studia il  contenuto e individua il possibile abbinamento con il minore. Viene quindi redatto il  contratto d'adozione che dovrà essere omologato dal Giudice del tribunale federale di prima  istanza di Addis Abeba alla presenza della coppia. La documentazione rilasciata dal  tribunale viene nuovamente inviata al Ministero che convalida l'adozione rilasciando un  documento necessario al rilascio del nuovo certificato di nascita con i dati della famiglia  adottiva e al passaporto del minore.

Forma della decisione
L’adozione ha la forma di un contratto che deve essere omologato dal giudice competente per poter conseguire i propri effetti.

Effetti della decisione
• L’adottato conserva i suoi legami con la propria famiglia di origine;
• Instaurazione di un legame di filiazione tra il minore e gli adottanti;
• Irrevocabilità

Dati d'interesse

Dati sulla situazione dell'infanzia  (vedi tabella UNICEF)

Dati statistici riferiti all'ingresso in Italia dei minori:

Annon. bambini FemmineMaschiEtà media
20093481551934,3
20102741321424,2
20112961381584,0

Le scadenze del post adozione:
Una relazione al 3°, 6° e 12° mese durante il primo anno. Dal secondo anno in poi una relazione ogni 12 mesi fino ai 18 anni di età del minore.

Comunicati dalla Commissione

  • 24/03/2011 - Comunicato: Procedure adottive in Etiopia
    Il Ministry of Women's, Children and Youth Affairs (MOWCYA) ha segnalato al Tribunale Federale di Prima Istanza di Addis Abeba l'intenzione di limitare il rilascio di pareri sulle procedure adottive a cinque casi giornalieri, a fronte di una mole di lavoro che finora avrebbe raggiunto picchi fino a cinquanta casi giornalieri. Il Ministero ha infatti evidenziato la necessità di esaminare approfonditamente tutti i dossier, al fine di individuare e conseguentemente eliminare eventuali fenomeni di falsificazione, e nel contempo di fare fronte alle sue numerose competenze, prime fra le altre quelle mirate alla protezione dei minori in ambito nazionale. A seguito delle preoccupazioni suscitate da questo annuncio, il MOWCYA starebbe valutando in questi giorni una pianificazione del proprio lavoro che dia più spazio alla trattazione delle adozioni internazionali. E’ comunque prevedibile che le procedure pendenti risentiranno di qualche dilazione. Si evidenzia peraltro che lo scrupolo nell’esame dei dossier è un positivo segnale di serietà. La Commissione, l’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba e gli enti autorizzati operano in stretto raccordo per raccogliere e condividere ogni ulteriore informazione.
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