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Lituania

Lituania
Continente
Dati principali
Nome completo:  Repubblica della Lituania - Lietuvos Respublika
Superficie:  65.300 Km²
Abitanti:  3.425.000 (stime 2005)
Densità:  52 ab/Km²
Forma di governo:  Repubblica parlamentare
Capitale:  Vilnius (541.000 ab.)
Gruppi etnici:  Lituani 83,5%, Polacchi 6,5%, Russi 6,5%, Bielorussi 1%, altri 2,5%
Paesi confinanti:  Lettonia a NORD, Russia (Kaliningrad) ad EST, Polonia a SUD-OVEST, Bielorussia a SUD-EST
Clima:  Temperato - continentale
Lingua:  Lituano (ufficiale), Polacco, Russo
Religione:  Cattolica 79%, Ortodossa 4%, altro 17%
Moneta:  Litas lituano
cartina

Referenti per l'adozione

Autorità competente
Servizio delle Adozioni presso il Ministero della Solidarietà Sociale e del Lavoro
A. Vivulso Str. 13 – LT 03221 Vilnius - www.ivaikinimas.it

Ambasciata d'Italia
Vytauto g., 1 Vilnius - www.ambvilnius.esteri.it

Rappresentanza diplomatica in Italia
Ambasciata della Repubblica di Lituania
viale di Villa Grazioli, 9 – 00198 Roma - www.it.mfa.it

In applicazione dell'ordinanza del Ministero della Solidarietà Sociale e del Lavoro A1-8 del 10 gennaio 2012, a partire dal 1° aprile 2012, solamente le coppie rispondenti alle seguenti caratteristiche potranno inoltrare una richiesta di adozione in Lituania:
• coniugi di cittadinanza lituana residenti all'estero;
• coniugi ove uno dei due risulti cittadino lituano;
• coniugi, di qualsiasi nazionalità, che desiderino adottare un minore con bisogni specifici.
Le famiglie registrate prima del 1° aprile 2012 potranno terminare le procedure adottive secondo le disposizioni precedentemente in vigore (Risoluzione governativa della Repubblica di Lituania n. 457 del 20 maggio 2009).

Enti autorizzati operativi: ricerca ente per Paese

Normative e procedure

Il Paese ha ratificato la Convenzione de l'Aja n.33 del 29/05/93 il 29/04/1998; il 01/08/1998 è entrata in vigore.

Normativa vigente
• Legge n. XI-1196 sulla Cittadinanza, del 2 dicembre 2010;
• Codice civile, Libro III, capitolo XIII;
• Codice di Procedura Civile, capitolo XXIX;
• Regolamento n. 457 del Governo della Repubblica Lituana recante modifiche al Regolamento n. 1422 del 10 settembre 2002 relativo all'approvazione della procedura del registro adozioni nella Repubblica lituana, del 20 maggio 2009;
• Ordinanza n. A 1-8 del 10 gennaio 2012 del Ministero della Sicurezza Sociale e del Lavoro;
• Ordinanza n. A 1-593 del Ministro della Sicurezza Sociale e del Lavoro sulla Formazione della Commissione Interistituzionale Adozioni e relativa approvazione del Regolamento attuativo, 24 settembre 2009;
• Ordinanza n. A1-467 del Ministro della Sicurezza Sociale e del Lavoro recante modifiche  all'Ordine n. A1-154 del 18 giugno 2004 relativo all'approvazione delle norme procedurali per la verifica della disponibilità all'adozione degli aspiranti genitori adottivi, del 24 luglio 2009;
• Ordinanza n. A1-32  del Ministro della Sicurezza Sociale e del Lavoro  relativo alla procedura dell’adozione dei bambini con bisogni speciali, del 1 febbraio 2007;
• Regolamento n. 1422 del 10 settembre 2002 relativo all'Approvazione della Procedura del registro adozioni nella Repubblica lituana;
• Ordinanza n. 404/96 del Ministero della Salute e del Ministro della Sicurezza Sociale e del Lavoro del 25 luglio 2001 relativo alla lista delle malattie impeditive dell’adozione in Lituania.
 

Requisiti previsti dalla normativa locale per gli adottanti
• Possono adottare le coppie sposate. I single possono adottare eccezionalmente minori con bisogni speciali;
• è data priorità alle coppie di coniugi che offrono la propria disponibilità ad adottare dei fratelli;
• gli adottanti devono avere più di 18 anni e meno di 50;
• la differenza di età tra adottante e adottando deve essere di almeno 18 anni.

 Requisiti relativi all'adottando
• Possono essere adottati solo bambini di età superiore ai 12 mesi; 
• il bambino può essere ascoltato nella procedura di adozione, a discrezione del giudice;
• se l'adottando ha più di 15 anni, è richiesto il suo consenso scritto all'adozione;
• il consenso scritto del padre e della madre è obbligatorio, tranne il caso in cui i genitori  siano decaduti dalla potestà genitoriale, siano sconosciuti o incapaci. La madre nubile di minore età non può prestare il proprio consenso scritto all'adozione del proprio figlio da parte di stranieri. E' ugualmente necessario il consenso scritto dei tutori o dei responsabili degli istituti che hanno in carico il minore;
• non possono essere adottati minori che siano stati affidati, seppur per un breve periodo, a una famiglia d'accoglienza residente in Lituania.
 

La procedura
 L'Autorità Centrale lituana iscrive gli aspiranti genitori in una propria lista di attesa per un periodo di almeno 6 mesi. All'individuazione del minore, la comunicazione con la proposta di abbinamento viene inviata per iscritto e la coppia viene invitata in Lituania a conoscere il bambino. Dopo l'accettazione dell'abbinamento, la documentazione viene inoltrata al tribunale di Vilnius al fine di poter fissare la data dell'udienza.
 La sentenza di adozione diviene efficace dopo 40 giorni dalla sua emissione.
 Generalmente i viaggi per concludere la procedura sono 2, il primo  di 1 settimana e il secondo di circa 20 giorni.

Forma della decisione: giudiziaria

Effetti della decisione
• Interruzione dei legami precedenti l'adozione;
• Instaurazione di un legame di filiazione tra il minore e la sua famiglia adottiva.

Dati d'interesse

Dati sulla situazione dell'infanzia  (vedi tabella UNICEF)

Dati statistici riferiti all'ingresso in Italia dei minori:

Annon. bambini FemmineMaschiEtà media
20097139328,2
20106730378,5
20119143488,5


Le scadenze del post adozione:
a partire dalla data della sentenza straniera, per i  primi 2 anni sono richieste relazioni semestrali e per i successivi 2 anni annuali.

 

Comunicati dalla Commissione

  • 28/03/2011 - COMUNICATO: Adozioni in Lituania 
    L’Autorità Centrale della Lituania si è ripetutamente lamentata a causa delle interferenze sulle procedure adottive provocate dai progetti di ospitalità di minori lituani da parte di famiglie italiane, chiedendo alla Commissione per le Adozioni Internazionali di intervenire per superare le criticità rilevate. All’esito degli accertamenti compiuti, la Commissione ha verificato che un certo numero di coppie italiane ha effettivamente aderito ai progetti individuali di ospitalità di bambini lituani organizzati da associazioni private, in alcuni casi sperando di poter rapidamente adottare i bambini ospitati e in più occasioni tentando di opporsi agli abbinamenti decisi dall’Autorità Centrale lituana a favore di altre coppie italiane, i cui dossier erano da tempo depositati presso il Servizio statale per l’adozione di Vilnius. La Commissione esprime preoccupazione per tale fenomeno, che determina confusione tra lo spirito di solidarietà sotteso alle ospitalità periodiche e il progetto familiare adottivo. In particolare, si evidenzia che: 1) simili pratiche interferiscono sull’esercizio delle competenze dell’Autorità Centrale della Lituania (Paese che ha ratificato la Convenzione de L’Aja fin dal 1998), cui sola spetta di individuare le coppie da abbinare ai propri bambini: nei soggiorni di ospitalità, gli abbinamenti famiglie/bambini sono invece frutto di scelte del tutto casuali di associazioni private, che mettono le autorità competenti di fronte al fatto compiuto; 2) il convincimento talvolta nutrito dagli adulti ospitanti di avere acquisito una sorta di diritto di prelazione sui bambini accolti è causa di interferenze nella vita dei bambini, che ad esempio sono raggiunti telefonicamente anche dopo l’avvio della procedura adottiva; 3) tali attività danneggiano i minori, che vivono così nell’insicurezza, e quelle coppie che, rispettando rigorosamente la legge italiana e quella lituana, hanno depositato i loro dossier in Lituania e che, a volte dopo anni d’attesa, vedono gli abbinamenti decisi a loro favore dall’Autorità lituana messi in pericolo dalle interferenze di soggetti sopravvenuti e privi di titolo. Si tratta di situazioni concrete, che si stanno verificando anche in questi giorni. Si rileva inoltre che, facendo parte la Lituania dell’Unione Europea, i soggiorni di ospitalità di minori lituani avvengono al di fuori di alcuna programmazione pubblica e di vigilanza istituzionale sulle famiglie ospitanti. Essi sono frutto di accordi diretti tra associazioni private e direttori dei singoli istituti, che individuano discrezionalmente i minori da inviare all’estero, senza alcun vincolo d’età. Facendo poi parte la Lituania dell’area Schengen e non essendo necessario il visto, l’ingresso dei bambini lituani in Italia non è sottoposto a particolare controllo da parte della Polizia di Frontiera. È peraltro opportuno evidenziare che la Lituania è uno Stato in cui la qualità della vita ha da tempo raggiunto standard alti. La tutela dell’infanzia è particolarmente efficace sotto ogni profilo, ciò rendendo residuale il ricorso all’adozione internazionale. L’Italia è il Paese che, dal 2000 ad oggi, ha realizzato il maggior numero di adozioni di bambini lituani: a fronte dei 67 bambini adottati dalle coppie italiane nel 2010, dei 71 adottati nel 2009 e dei 78 adottati nel 2008, 18 bambini lituani sono stati adottati da cittadini francesi nel 2008, 9 nel 2009 e solo 3 nel 2010, mentre 22 bambini lituani sono stati adottati nel 2009 da cittadini statunitensi. Le adozioni realizzate da italiani riguardano bambini la cui età media è di otto anni e mezzo e molto spesso gruppi di fratelli. Tutto ciò premesso, si assicura alle coppie i cui dossier sono depositati in Lituania che la Commissione per le adozioni internazionali opererà in stretto raccordo con l’Autorità Centrale lituana per assicurare il pieno rispetto della legge sull’adozione. Si evidenzia che, ai sensi dell’articolo 6 della delibera n. 13/2008, gli enti autorizzati e le persone che compongono o dirigono l'ente o che vi prestano collaborazione a qualunque titolo non possono avere alcuna forma di collegamento o collaborazione con organizzazioni impegnate in programmi solidaristici di accoglienza di minori stranieri in Italia.
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