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Rimborso spese adottive 2012-2017

E’ stato pubblicato sul sito della Commissione e sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 maggio 2018 contenente le modalità di presentazione delle domande di rimborso delle spese sostenute per adozione internazionale, con riferimento alle adozioni internazionali di minori stranieri, il cui ingresso e la residenza permanente in Italia siano stati autorizzati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2012 ed il 31 dicembre 2017.

Hanno accesso al rimborso i coniugi residenti sul territorio nazionale che abbiano concluso un procedimento adottivo o affidamento pre-adottivo nei termini sopra indicati. Hanno, altresì, accesso al rimborso i genitori adottivi italiani che hanno beneficiato dell’adozione pronunciata dalla competente Autorità di un Paese straniero, secondo le disposizioni di cui all’articolo 36, comma 4, della legge 4 maggio 1983, n.184. 

Le domande potranno essere presentate dal 1 giugno al 16 luglio 2018 con modalità diverse a seconda della procedura di adozione seguita dalla coppia, e precisamente:

Procedura adottiva CON l'assistenza di un ente autorizzato (Guida alla presentazione delle istanze per il rimborso delle spese per l'adozione)
mediante accesso al portale on line "Adozione Trasparente", con esclusione di qualsiasi altro mezzo, per tutti i genitori che hanno concluso la procedura adottiva CON l'assistenza di un ente autorizzato

Al termine dell’inserimento dei dati occorre scaricare la copia del Modello A compilato (istanza) cliccando sul pulsante “SCARICA PDF DEL MODELLO A” posto in fondo alla pagina e una volta scaricato, il Modello A va stampato, sottoscritto da entrambi i coniugi, scannerizzato in formato PDF e allegato all'istanza che va inviata alla Cai tramite il portale cliccando sul pulsante “SALVA ED INVIA ALLA CAI”.

All'istanza vanno allegati in formato pdf i documenti indicati nel DPCM del 3 maggio 2018:

  1. l’autorizzazione all'ingresso e alla residenza (come rilasciata dalla CAI e disponibile nel fascicolo digitale della coppia);
  2. la certificazione delle spese (certificata dall'Ente) *
  3. documenti di riconoscimento in corso di validità per ciascun membro della coppia.
  4. certificazione prodotta dall'ente dell'ingresso del minore in famiglia (in alternativa la coppia può selezionare l'opzione sull'applicazione web con la quale attesta l'avvenuta registrazione del minore nello stato di famiglia senza dover allegare in questo caso alcun documento)

*Gli enti che alla data del 1° giugno 2018 non hanno ancora rilasciato la certificazione delle spese alla coppia adottiva, per produrre alla coppia tale certificazione utilizzano esclusivamente il “modello B” che, in tal caso, la coppia dovrà allegare all'istanza di rimborso.

*Le coppie che hanno adottato con Enti non più iscritti all'albo degli enti autorizzati e che prima della cancellazione non hanno ricevuto la certificazione delle spese dal proprio Ente, dovranno allegare all'istanza di rimborso il Modello C, debitamente compilato, corredandolo di tutta la documentazione giustificativa delle spese. Tutta la documentazione andrà corredata altresì di un elenco numerato riportando una breve descrizione della spese sostenuta.

L'accesso al portale "Adozione Trasparente" è permesso esclusivamente tramite autenticazione con SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale) che consente di accedere ai servizi resi disponibili dalle Pubbliche Amministrazioni in modo sempliceveloce e sicuro da qualsiasi dispositivo (computer, tablet e smartphone), garantendo la protezione dei dati personali.

Per ottenere l'utenza SPID, attualmente a titolo gratuito, è necessario rivolgersi ai gestori di identità digitale SPID. 

Per maggiori informazioni sulla richiesta dell'identità SPID consulta la pagina dedicata sul sito ufficiale dell’Agenzia per l’Italia Digitale.

Procedura adottiva SENZA l'assistenza di un ente autorizzato ovvero pronunciata dalla competente Autorità di un Paese straniero

a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, con esclusione di qualsiasi altro mezzo, per tutti i genitori che hanno concluso la procedura adottiva SENZA l'assistenza di un ente autorizzato, ovvero che hanno beneficiato dell’adozione pronunciata dalla competente Autorità di un Paese straniero, secondo le disposizioni di cui all'articolo 36, comma 4, della legge 4 maggio 1983, n.184.

La domanda deve essere indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Commissione per le adozioni internazionali,  via  di Villa Ruffo, 6 -  00196 Roma - in busta chiusa e sigillata riportante la seguente  dicitura “Rimborso spese adozione ANNO …” con l’anno di riferimento dell’adozione - deve essere redatta compilando i modelli previsti dal D.P.C.M..

Solo in caso di adozione pronunciata all'estero riconosciuta in Italia ai sensi dell'art. 36, comma 4 della legge 4 maggio 1983, n.184 occorre allegare copia del provvedimento del tribunale per i minorenni da cui risulta il riconoscimento dell'adozione e dell'ordine di trascrizione nel registro di stato civile + autocertificazione delle spese , resa ai sensi dell'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, secondo il Modello C) corredata della documentazione contabile giustificativa delle spese per le quali si chiede il rimborso e della fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità della coppia.
Nel caso in cui l'adozione sia stata conclusa senza l'assistenza di un ente autorizzato (art. 31 Legge 184/1983) occorre allegare autocertificazione delle spese, resa ai sensi dell'art. 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, secondo il Modello C) corredata della documentazione contabile giustificativa delle spese per le quali si chiede il rimborso e della fotocopia dei documenti di riconoscimento in corso di validità per ciascun membro della coppia.

  1. Modello A (istanza di rimborso)
  2. Modello C (certificazione spese della coppia)

Chiarimenti telefonici sul DPCM rimborsi 2012/2017 possono essere chiesti nei giorni di martedì e giovedì  dalle ore 14.30 alle ore 16.30 componendo il nr. 06.6779-6830/3065/2067.

E' possibile inviare una mail all'indirizzo  commissioneadozioni.internazionali@governo.it riportando nell'oggetto: dpcm rimborsi: chiarimenti.

N.B. tutte le istanze di rimborso inviate alla CAI prima del 1° Giugno 2018 non saranno prese in considerazione, pertanto si invitano le coppie che hanno già trasmesso l’istanza a formulare nuova istanza secondo le modalità qui specificate.

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