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Il 7 ottobre ha preso il via a Firenze il ciclo formativo nazionale sui tempi dell'attesa nell'adozione internazionale, organizzato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali in collaborazione con l'Istituto degli Innocenti. Dopo i cicli seminariali svolti nel 2001, i seminari di approfondimento del 2002, gli stage formativi all'estero del 2003-2004 e la formazione nazionale sul post-adozione del 2006-2007, la riflessione intorno alle tematiche dell'attesa nasce da una necessità sempre più diffusa di esplorare tale problematica e di promuovere una diffusione di servizi rivolti alle coppie in attesa di adozione.
Il coinvolgimento nei percorsi formativi di tutte le Regioni italiane, della stragrande maggioranza degli Enti autorizzati e della maggior parte dei Tribunali per i minorenni è già di per sé un segnale significativo dell'interesse che si rivolge da un lato alla specificità ed originalità dei temi trattati e dall'altro all'esigenza costante di realizzare percorsi formativi comuni fra i diversi soggetti professionali coinvolti nel percorso adottivo internazionale. Partecipano ai corsi circa 150 operatori, funzionari e dirigenti provenienti dalle Regioni e dai servizi territoriali, 120 esponenti degli Enti autorizzati attivi in decine di nazioni di ogni parte del mondo, insieme a diversi giudici togati e ad alcuni Presidenti di Tribunali per i minorenni.
L'argomento, sostanzialmente mai approfondito a livello nazionale ed al contempo di grande attualità, sarà affrontato in un contesto formativo metodologicamente orientato alla ‘formazione-intervento', e cioè in grado di far dialogare fra loro lo staff formativo di base, gli esperti nazionali coinvolti e gli stessi partecipanti, alcuni dei quali investiti di ruoli particolarmente attivi.
Sono previste quattro edizioni formative seminariali, con non più di 80 partecipanti per volta, alternando sessioni di plenaria, di lavoro di gruppo e momenti di lavoro individuale nelle inter-fasi. Ogni edizione formativa è scandita in due giornate di seminario preliminare e in tre giornate ulteriori di seminario di approfondimento. La stessa fase progettuale ha consentito un primo confronto tra operatori, la ricognizione dei servizi promossi dagli Enti autorizzati - gli attuali protagonisti principali dei tempi dell'attesa - e la raccolta di alcune esperienze programmatiche e attuative nell'ambito delle Regioni e dei servizi territoriali.