COMUNICATO SLOVACCHIA

Il 12 e il 13 novembre 2019 si è svolta a Bratislava una conferenza internazionale sui temi della sottrazione internazionale dei minori e della ricerca delle origini degli adottati. La conferenza è stata organizzata dal Centro per la Protezione Legale Internazionale di Minori e Giovani (CIPC), Autorità Centrale della Repubblica Slovacca in materia di adozioni internazionali. Per la CAI, ha partecipato in qualità di relatrice la Vice-Presidente dott.ssa Laura Laera, unitamente ai referenti di Autorità Centrali di altri Stati europei, tra cui Austria, Malta e Repubblica Ceca, esperti della Conferenza dell’Aja e della Commissione Europea, docenti universitari e magistrati. All’incontro, hanno assistito referenti di altre Autorità Centrali, tra cui Belgio, Principato di Andorra e Stati Uniti d’America, referenti di enti autorizzati italiani, SRAI che ha presentato un’interessante serie di video testimonianze e ASA, nonché di altri Stati europei, operatori dei servizi e studenti universitari.

Durante la Conferenza, si è svolto l’incontro tra la Vice-Presidente della CAI e la Direttrice del CIPC , dott.ssa Andrea Cisarova, in un clima di viva cordialità. Nell’incontro è emerso che il CIPC, che ha sottoscritto nel maggio 2019 un nuovo accordo bilaterale con la CAI così come ha fatto con altri 9 Paesi Europei (Cfr pagina web del CICP: https://www.cipc.gov.sk/osvojenia/#medzistatne-osvojenie ), è pronto a ripartire con le procedure di adozione con le coppie adottive italiane. Tuttavia, tenuto conto del drastico calo dei minori slovacchi adottati in altri Paesi nel 2018 rispetto agli anni precedenti, occorre evidenziare che i numeri saranno comunque molto contenuti. Rispetto ai dati, nel 2018 in Slovacchia le coppie adottive inserite nel circuito dell’adozione nazionale erano 1492 e i minori 322, mentre nel circuito dell’adozione internazionale sono state concluse 7 procedure adottive per un totale di 10 minori, con tre Stati (Malta, Olanda e Repubblica di San Marino).

14-11-2019