Nuove statistiche sulle adozioni internazionali: primo semestre 2018

martedì 16 aprile 2019

In attesa dei dati annuali, CAI pubblica le informazioni relative al primo semestre 2018, consentendo una prima analisi sull’andamento del fenomeno adottivo nel 2018.  Nei primi sei mesi dell’anno le coppie che hanno fatto richiesta di autorizzazione all’ingresso in Italia di minori stranieri alla Commissione per le adozioni internazionali sono state 501. Dall’analisi storica dei dati semestrali relativi al periodo 2012-2018 emerge un trend fortemente calante ma se ci si sofferma sull’ultimo biennio, emerge invece una stabilizzazione del fenomeno, con una riduzione di solo 11 casi nel 2018 rispetto all'anno precedente.

Il 2018 ha visto la chiusura di due paesi, quale l’Etiopia e la Polonia nonché il rallentamento del Vietnam. L'Etiopia ha promulgato una legge specifica nel gennaio 2018, mentre per la Polonia i motivi  della sostanziale chiusura sono derivati da scelte governative. In Vietnam è in corso una riorganizzazione delle procedure di adozione internazionale e si dovrà attendere ancora qualche mese per comprendere gli ulteriori sviluppi.  Una delegazione  vietnamita è stata invitata a Roma per i primi di maggio dalla CAI per un confronto tra autorità centrali al fine di individuare strategie comuni per una sempre maggior trasparenza ed efficienza delle procedure di adozione nonché per proseguire nella cooperazione per progetti mirati all’infanzia di quel paese.

La Cai infine si augura di poter concludere alcuni accordi bilaterali con nuovi paesi di provenienza con i quali sono in corso proficui contatti al fine di garantire che i principi della Convenzione siano sempre di più rispettati, consentendo all’infanzia in stato di abbandono di usufruire, sia pure in via sussidiaria, anche della possibilità di trovare una famiglia in un paese diverso da quello di nascita.

Nel primo semestre 2018, la Federazione Russa si conferma come primo Paese con 74 autorizzazioni all’ingresso, seguita dall’India (66), dalla Colombia (61) e dall’Ungheria (58). Tra i primi quindici Paesi ricompare la Lituania rimasta fuori negli ultimi anni, a scapito della Polonia che sembra subire gli effetti della decisione di restringere il numero delle adozioni internazionali per privilegiare quelle nazionali.  Dunque, a livello di continente l’Europa si conferma l'area dalla quale arriva il maggior numero di bambini, ma con una incidenza che negli anni diventa sempre più contenuta e che nei primi sei mesi del 2018 scende al 38%. L’Asia, con il 25,7%, raggiunge e supera l’America (23,4%) e il continente africano si attesta al 12,9%.

Prevalgono minori di genere maschile (60%) anche nel primo semestre 2018. Sul fronte dell’età emerge la prevalenza di minori con età compresa tra i 5 e i 9 anni, con una percentuale pari al 48,3%, seguita dalla classe d’età dei più piccoli di 1-4 anni (41,1%), mentre le classi d’età più estreme, dei più grandi con più di 10 anni e dei piccolissimi con meno di un anno, risultano meno rappresentate - si conta rispettivamente il 6,8% e il 3,8% di minori adottati.

Per quanto riguarda l'attività degli enti autorizzati: 49 hanno perfezionato l’ingresso in Italia di almeno un minorenne a scopo adottivo, e 30 di loro hanno lavorato ad un numero di adozioni superiore a cinque. 

 

 


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