La Cambogia riavvia la cooperazione bilaterale con l'Italia in materia di adozioni internazionali
A seguito di una missione a Phnom Penh che ha avuto luogo il 6 e 7 maggio 2019 la CAI, in persona del Ministro plenipotenziario Bardini a ciò delegato, e il Ministero degli Affari Sociali della Cambogia hanno concordato di dare ufficialmente inizio al riavvio della cooperazione bilaterale in materia di adozioni internazionali, sospese dalla Cambogia con tutti i paesi a partire dal 2011. L’autorità cambogiana ha ritenuto di mantenere la validità dell’accordo bilaterale sottoscritto con l’Italia il 17 settembre 2014 che prevedeva 8 enti autorizzati ad operare nel paese, ancorché suddivisibili in due gruppi con modalità allo stato non meglio precisate. Gli enti potranno procedere all’accredito.
Le due parti hanno altresì concordato sull’opportunità di limitare il numero dei depositi dei dossier delle coppie nella fase iniziale, allo scopo di assicurare un’ordinata e agevole messa in opera delle relative procedure, innovate in Cambogia rispetto al passato a seguito dell’entrata in vigore della Legge sulle Adozioni Internazionali nel 2009 e dei successivi 10 Decreti attuativi (Prakas). In considerazione delle vicende pregresse che hanno portato alla chiusura delle adozioni internazionali nel Paese e del fatto che l’Italia sarebbe la prima a riavviare le procedure di adozione, la Commissione valuterà le modalità dell’eventuale ripresa del percorso adottivo a cui tutti gli enti dovranno attenersi, al fine di garantire al meglio la correttezza e trasparenza delle procedure, a seguito di ulteriori e necessari contatti e chiarimenti tra i rispettivi Paesi.
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