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Adozioni internazionali e Special Needs: a Napoli il primo seminario della CAI sulla formazione degli operatori.

La Commissione per le Adozioni Internazionali ha avviato il 25 settembre 2026 a Napoli il ciclo di seminari dedicati al tema dei bisogni speciali dei minori nell’ambito dell’adozione internazionale.

L’evento, dal titolo “Adozioni Internazionali. La Formazione territoriale per operatori nel post-adozione: presa in carico di bambini Special Needs”, si è svolto presso l’Aula Consiliare “Giancarlo Siani” del Centro Direzionale di Napoli e ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento e confronto sul sostegno ai minori con bisogni speciali e alle loro famiglie.

I lavori sono stati aperti e conclusi dalla Vicepresidente della Commissione per le Adozioni Internazionali, Alessandra Gatto, che ha sottolineato come l’adozione internazionale richieda oggi competenze sempre più specialistiche e una crescente capacità di leggere e governare fenomeni complessi.

La Vicepresidente ha evidenziato, in particolare, l’importanza di investire nella formazione permanente degli operatori e nel rafforzamento delle reti territoriali, per assicurare ai minori e alle famiglie adottive un accompagnamento qualificato, continuativo e adeguato alla complessità dei loro bisogni.

Ai saluti istituzionali hanno preso parte autorevoli rappresentanti delle istituzioni regionali e della magistratura minorile: Giovanni Galano, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Campania; Paola Brunese, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli; Vincenzo Starita, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Salerno; Patrizia Imperato, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli.

La loro partecipazione ha confermato la forte attenzione riservata dalle istituzioni del territorio alle tematiche dell’adozione internazionale e, in particolare, alla tutela dei minori con bisogni speciali.

La sessione scientifica, moderata da Gemma Tuccillo, esperta della Commissione per le Adozioni Internazionali e già Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, ha favorito un confronto interdisciplinare, mettendo in dialogo competenze ed esperienze provenienti da differenti ambiti professionali.

Gli interventi dI Simonetta Vernillo, rappresentante degli Enti autorizzati, di Massimo Santoro, esperto dell’Istituto degli Innocenti, di Piero Valentini, in rappresentanza della Società Italiana di Pediatria, e di Maria Cira Calabresi, del Coordinamento di alcuni Enti autorizzati Oltre l’Adozione, hanno permesso di approfondire, secondo un approccio integrato e multidisciplinare, le principali questioni legate all’accoglienza e alla presa in carico dei minori con bisogni speciali.

Al centro del confronto sono stati, in particolare, la preparazione delle famiglie adottive, le modalità di accompagnamento e sostegno nel periodo post-adottivo, le principali criticità cliniche e organizzative e le buone pratiche sviluppate a livello territoriale per rispondere in modo efficace ai bisogni dei minori e delle loro famiglie.

Particolare attenzione è stata dedicata alla fase post-adottiva, riconosciuta come un momento cruciale per il consolidamento delle relazioni familiari, l’inclusione dei minori nel nuovo contesto di vita e la promozione del loro pieno benessere psicologico, relazionale e sociale.

Dal confronto è emersa una sostanziale condivisione sulla necessità di consolidare ulteriormente la collaborazione tra istituzioni, magistratura, servizi sociosanitari, Enti autorizzati e associazioni, rafforzando il lavoro di rete a sostegno dei minori e delle famiglie.

Il seminario di Napoli rappresenta il primo appuntamento di un più ampio percorso che la Commissione intende sviluppare a livello nazionale attraverso ulteriori iniziative nel Centro e nel Nord Italia.

L’iniziativa si inserisce nel più generale impegno della Commissione per le Adozioni Internazionali volto a rafforzare la qualità del sistema adottivo, favorire una sempre maggiore integrazione tra competenze istituzionali, professionali e territoriali e assicurare ai bambini con bisogni speciali e alle loro famiglie percorsi di accoglienza e accompagnamento sempre più qualificati, personalizzati e capaci di rispondere alle esigenze di una realtà sociale in continua evoluzione.

06/10/2026

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