Si è svolto a Roma il convegno “L’adozione internazionale: il percorso per un’accoglienza consapevole”. Presentate le Linee operative sulla formazione pre-mandato degli aspiranti genitori adottivi
Si è svolto lo scorso 23 gennaio, presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, il convegno dal titolo “L’adozione internazionale: il percorso per un’accoglienza consapevole”, promosso dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI) in collaborazione con l’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia (AIMMF).
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dalla Commissione volto a rafforzare la qualità e l’omogeneità, su tutto il territorio nazionale, dei percorsi di formazione pre-mandato degli aspiranti genitori adottivi, riconoscendo alla preparazione un ruolo centrale nella tutela del superiore interesse dei minorenni e nella costruzione di una genitorialità adottiva consapevole.
Le Linee operative sulla formazione pre-mandato degli aspiranti genitori adottivi sono state richiamate quale strumento fondamentale per rafforzare la coerenza del sistema, promuovere prassi omogenee e sostenere in modo più efficace chi si avvicina al percorso adottivo. In questa prospettiva si inserisce anche il documento presentato dall’AIMMF “Buone prassi nell’ascolto degli aspiranti genitori adottivi in tribunale”, orientato a valorizzare un approccio multidisciplinare e riflessivo, fondato sul ruolo dei Tribunali per i Minorenni e sulla loro naturale vocazione all’interdisciplinarità.
E’intervenuta per i saluti istituzionali la Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Maria Roccella, Presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali che ha sottolineato come la formazione sia un passaggio essenziale per accompagnare in modo consapevole il desiderio generoso delle famiglie che intraprendono un percorso adottivo, garantendo qualità e continuità lungo tutto l’iter. Ha inoltre richiamato l’impegno del Governo nel rafforzare il sistema delle adozioni internazionali, tra investimenti, supporto territoriale e attenzione ai bisogni sempre più complessi dei bambini in attesa di famiglia. Il Vicepresidente della CAI Vincenzo Starita ha evidenziato come il lavoro presentato richieda continuità, responsabilità condivisa e capacità di visione, in un contesto dell’adozione internazionale sempre più complesso e in costante evoluzione. È emersa, infine, la necessità di tradurre tali principi in pratiche operative stabili, mantenendo vivo il dialogo tra istituzioni, servizi, enti e associazioni, nella consapevolezza che la formazione rappresenta non solo un adempimento normativo, ma un investimento culturale e professionale sul futuro delle adozioni internazionali e sulla tutela effettiva dei diritti delle bambine e dei bambini.
Il Vice Presidente ha richiamato, inoltre, la necessità di un linguaggio e una formazione comuni, anche a livello internazionale, per garantire procedure coerenti e comprensibili da tutti gli operatori, in Italia e all’estero. Al tavolo istituzionale anche il Presidente dell’AIMMF Claudio Cottatellucci che ha contribuito ai lavori evidenziando il valore del confronto interistituzionale e l’importanza di definire prassi omogenee nei percorsi di ascolto e accompagnamento delle coppie adottive. La sua partecipazione ha rafforzato il dialogo tra magistratura minorile, servizi territoriali ed enti autorizzati, in linea con gli obiettivi condivisi del percorso avviato dalla CAI.
La prima sessione è stata dedicata alla presentazione dei risultati del percorso di lavoro sulla formazione pre-decreto e sulle buone prassi dei Tribunali per i Minorenni nell’ascolto degli aspiranti genitori adottivi: sono intervenuti Francesca Stilla, giudice minorile, Francesca Moscati, giudice onorario e componente dell’AIMMF che ha presentato il documento “Alla ricerca di buone prassi nell’ascolto degli aspiranti genitori adottivi in Tribunale” e il dott. Maurizio Mellana, psicologo e psicoterapeuta, che ha approfondito il ruolo della formazione pre-decreto come leva strategica per lo sviluppo della consapevolezza degli aspiranti genitori adottivi.
La seconda sessione, articolata in una tavola rotonda dal titolo “L’importanza dell’interazione tra i ruoli: opinioni a confronto”, ha visto il contributo di rappresentanti delle principali componenti del sistema adottivo. Sono intervenuti Vincenzo Starita, Vicepresidente della CAI, Claudio Cottatellucci, Presidente dell’AIMMF, Piero Avallone, già Presidente del Tribunale per i Minorenni di Salerno, Alessandro Salvi, Responsabile Welfare e Innovazione sociale della Regione Toscana, Cinzia Bernicchi, componente dell’Ufficio di Presidenza di Ai.Bi., e Valentina Colonna, Consigliera del Coordinamento CARE. La tavola rotonda è stata moderata da Gemma Tuccillo, esperta della Commissione per le Adozioni Internazionali, già Capo Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità.
La conclusione dei lavori è stata affidata a Maria Carla Gatto, esperta di diritto minorile e già Presidente del Tribunale per i Minorenni di Milano.
L’iniziativa conferma l’impegno della Commissione per le Adozioni Internazionali nel promuovere un approccio integrato e condiviso all’adozione internazionale, fondato sulla qualità dei percorsi, sul dialogo tra istituzioni e sulla centralità dei diritti dei minorenni.